Mobilità

Autostrade, tutti i tamponamenti fra Toninelli e gruppo Toto per la Strada dei Parchi

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Strada dei Parchi annuncia la chiusura del traforo del Gran Sasso dalla mezzanotte del 19 maggio e fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti retto da Toninelli (M5S) agitano lo spettro della “revoca immediata della concessione” per interruzione di pubblico servizio

Sale la tensione tra il ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) e Strada dei Parchi spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25 di proprietà del gruppo Toto, per l’annunciata chiusura del Traforo del Gran Sasso.

I TEMPI DELLA DIATRIBA FRA TONINELLI E STRADA DEI PARCHI

A partire dalla mezzanotte di domenica prossima 19 maggio, infatti, dovrebbe chiudere il tratto dell’arteria a seguito di una vicenda giudiziaria per “presunte interferenze tra i laboratori, le gallerie autostradali e il sistema di condutture delle acque con criticità mai sanate e con un rischio permanente per la salubrità delle acque”.

LA CHIUSURA ERA PREVISTA PER IL PONTE DEL 25 APRILE

La galleria sarebbe dovuta chiudere già nel lungo ponte del 25 aprile. Un’eventualità poi scongiurata dalla richiesta della stessa concessionaria indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture Toninelli, al Ministro dell’Ambiente Costa, ai Prefetti di L’Aquila e Teramo, alla Regione Abruzzo, all’Ispra, all’Anas e all’INFN e a tutti i soggetti interessati, di poter differire la chiusura per non creare disagi.

INTERVENTI ESTRANEI AL RAPPORTO CONCESSORIO

In quella stessa occasione Strada dei Parchi aveva ribadito, inoltre, che gli interventi di messa in sicurezza individuati dalla Regione Abruzzo erano estranei al rapporto concessorio relativo alla gestione delle autostrade A24, come riconosciuto dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Direzione Generale sulla Vigilanza delle Concessioni Autostradali. E la “propria totale estraneità rispetto alle ipotesi di reato contestate”.

IL MIT MINACCIA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE

Intanto però, Mit e Strada dei Parchi sono ai ferri corti visto che il dicastero guidato da Danilo Toninelli ha minacciato la revoca della concessione se la società andrà avanti con l’intenzione di chiudere. Perché se la società dovesse passare dalle parole ai fatti, la posizione del Mit, si tratterebbe di una “procurata interruzione di pubblico servizio che equivarrebbe a un inadempimento” grave da parte della controllata da Toto holding Spa malgrado quest’ultima si difenda sostenendo che il ministero sapeva di questa ipotesi già da aprile.

ECCO PERCHÉ MIT E STRADA DEI PARCHI SONO AI FERRI CORTI

Di fatto Strada dei Parchi vorrebbe intervenire per sanare il problema ma non ha il potere di intervenire nella situazione che c’è e che richiederebbe l’impermeabilizzazione della galleria con una spesa intorno ai 170 milioni. Il ministero ha risposto invece, dal canto suo, che la società non dovrebbe intervenire. E in questa impasse, per evitare ulteriori guai giudiziari, la concessionaria ha deciso di chiudere la galleria. Fonti della Strada dei Parchi spiegano al Fatto Quotidiano che la società aveva “scritto il 5 aprile annunciando la decisione di chiudere il traforo del Gran Sasso” e il Mit le avrebbe riposto “il 10 aprile. Nella risposta, spiegano fonti della società, non emergerebbero obiezioni. In più non spetterebbero alla concessionaria – è la versione del privato – gli interventi sul sistema idrico del Gran Sasso perché in un documento sempre il Mit precisa che questi non sono ‘contemplati’ nell’attuale convenzione per la concessione”.

MARTEDÌ UN VERTICE MA IL PROBLEMA POTREBBE ESSERE AFFRONTATO ANCHE OGGI

Martedì in ogni caso ci sarà un vertice con la società ma il nodo del tunnel potrebbe essere affrontato già oggi, nel corso di un incontro fissato alle 17 con la concessionaria per la questione del piano finanziario. Sempre il Mit, poi, dovrebbe nominare un commissario per il rischio idrogeologico del Gran Sasso, accompagnato da un emendamento al decreto Sblocca cantieri. Su queste questioni ma anche su sicurezza e caro pedaggi, i sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo hanno annunciato una manifestazione a Roma per il 15 maggio.

CHI È E COME NASCE STRADA DEI PARCHI

Strada dei Parchi Spa è un’azienda della Toto Holding Spa. Nata nel 2003 come joint venture tra il Gruppo Autostrade per l’Italia e il Gruppo Toto, dal 2011, con l’uscita della società del Gruppo Atlantia, è interamente controllata dalla Holding del Gruppo Toto. Strada dei Parchi ha in concessione la costruzione e l’esercizio dell’autostrada A24 (Roma-Teramo) e della A25 (Torano- Pescara) e i servizi a loro connessi, subentrando alla precedente “gestione per conto ANAS”.

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