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Auto elettriche: saranno sempre più economiche (e più diffuse)

Anfia Motus

Al 2040 il costo delle auto elettriche dovrebbe essere inferiore delle auto a trazione tradizionale, determinando la diffusione di massa di queste vetture

Manca poco al boom delle auto elettriche. Nell’arco della prossima generazione, secondo Bloomberg New Energy Finance, almeno un terzo del parco macchine in circolazione farà rifornimento tramite presa elettrica.

Entro il 2040 il 35% delle nuove auto (contro l’1% di oggi) sarà elettrico: se nel 2015 si stima che le auto elettriche fossero 462mila, nel 204o toccheranno quota 41 milioni. Complice di questo fenomeno, come è facile immaginare, la diminuzione del costo delle vetture elettriche (costeranno anche meno di 20mila euro), dovuta al crollo dei prezzi delle batterie agli ioni di litio, che già oggi, come spiega Colin McKerracher di Bloomberg New Energy Finance, costano il 65% in meno rispetto al 2010, ma che sono destinate entro il 2030 a costare un terzo, o ancora meno, degli attuali prezzi. Secondo il report, già tra 10 anni potremo assistere ad una vera diminuzione dei prezzi delle auto elettriche e gli incentivi abbatteranno ancora di più i costi, rendendo queste vetture a portata di tutti.

Tesla Model 3

Auto elettriche: sempre più autonomia

Anche l’autonomia delle auto elettriche, sempre maggiore, influenzerà il futuro del mercato delle auto. Già i nuovi veicoli sul mercato, come la Tesla Model 3 (che ha fatto registrare il record di prenotazioni), garantiscono fino a 200 miglia (circa 320 km) di percorrenza senza necessità di ricarica. Le nuove macchine a trazione elettrica superano uno scoglio importante: negli passati proprio la scarsa autonomia delle e-cars ne ha drasticamente bloccato la loro diffusione.

E’ la fine dell’era del petrolio e delle auto a benzina?

Il prezzo del petrolio, già provato in questi mesi dall’eccesso di produzione, potrebbe crollare ancor di più. Ci spieghiamo: se la crescita dei veicoli elettrici dovesse mantenere il passo (+60% l’anno), già nel 2023 ci sarebbero due milioni di barili di petrolio in eccesso rispetto alla domanda.

A dirla tutta, secondo la ricerca, sarà proprio il prezzo del petrolio anche ad influenzare la diffusione dell’auto elettrica. “La nostra previsione centrale è basata su un greggio che torna a 50 dollari, salendo a 70 dollari nel 2040 – spiega Salim Morsy, senior analyst di Bloomberg New Energy Finance – . Ma è interessante notare che, anche qualora il petrolio crollasse a 20 dollari restando schiacciato a quei livelli, l’effetto sarebbe solo di ritardare al 2030 “l’elettrificazione di massa” delle auto”.

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