Mobilità

Air Italy, che cosa è stato deciso sulla cig

di

Air Italy

Tutti i dettagli sull’accordo raggiunto tra Air Italy e i sindacati che scongiura i licenziamenti per i dipendenti

 

“Si è riusciti a impedire che 1.465 dipendenti finissero sulla strada”.

Così il segretario generale, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale, Ivan Viglietti, di Uiltrasport, commentano il raggiunto accordo tra Air Italy, la compagnia aerea in liquidazione da febbraio scorso, e i sindacati.

I dipendenti di Air Italy, compagnia nata dalle ceneri di Meridiana, storico marchio della Costa Smeralda, verranno messi in mobilità. Non prende avvio immediato, dunque, la procedura di licenziamento. Tutti i dettagli.

L’ACCORDO

Dopo una riunione durata 12 ore tra sindacati, azienda, Regioni Lombardia e Sardegna e i responsabili dei ministeri del Lavoro, dello Sviluppo economico e dei Trasporti, si è stabilito che i 1.465 dipendenti (oltre 500 in Sardegna e un migliaio nello scalo lombardo di Malpensa) della compagnia Air Italy percepiranno la cassa integrazione e non saranno quindi licenziati.

AIR ITALY ANTICIPA TFR (E NON SOLO)

L’accordo raggiunto prevede che l’azienda controllata da Aga Khan al 51% e Qatar Airways al 49% si impegna a versare l’anticipo del pagamento di 13ma, 14ma e Tfr maturato in azienda, provando a colmare i ritardi del pagamento della cassa integrazione da parte dell’Inps.

REGIONI SI IMPEGNANO A RICOLLOCAMENTO

Anche le Regioni faranno la loro parte: dovranno attivare politiche attive per ricollocare i lavoratori della compagnia aerea.

SOLINAS: PRIMO PASSO

“Abbiamo lavorato costantemente per raggiungere questo risultato. È un primo passo per la salvaguardia dei posti di lavoro e la tutela del know how acquisito nel settore. Adesso ci aspettiamo che queste professionalità e risorse riconosciute vengano inserite in un piano industriale coerente che valorizzi sia i collegamenti di medio e lungo raggio sia quelli di corto raggio che mettano al centro la nostra Isola e la continuità territoriale”, ha commentato il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

L’accordo è “frutto di un percorso costante e costruttivo tra azienda, sindacati, ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico e le due Regioni coinvolte, Sardegna e Lombardia”, ha aggiunto Solinas.

ZEDDA: ADESSO BISOGNA ATTIVARSI PER LA RIQUALIFICAZIONE

“La trattativa giunge a una prima conclusione positiva: per i prossimi 10 mesi i lavoratori avranno una boccata d’ossigeno grazie agli ammortizzatori sociali, ma è necessario ribadire il nostro impegno affinché vengano avviate quanto prima una serie di politiche attive per la riqualificazione del personale”, ha commentato l’assessore del Lavoro per la regione Sardegna, Alessandra Zedda.

UILTRASPORTI: ACCORDO E’ SOLO INIZIO

“Nonostante la sciagurata decisione degli azionisti, che segna una  pagina tragica nella storia della aviazione civile italiana di procedere alla chiusura di Air Italy, si è riusciti ad impedire che 1.465 dipendenti finissero sulla strada” hanno commentato il segretario generale, Claudio Tarlazzi e quello nazionale, Ivan Viglietti, di Uiltrasporti.

“Grazie al lavoro congiunto di Governo, istituzioni e sindacato oggi si è potuto raggiungere l’accordo  di Cassa Integrazione Straordinaria per 10 mesi per tutti i lavoratori Air Italy”, hanno affermato, aggiungendo che “deve essere sin da ora chiaro che per quanto ci riguarda  questo è solo un inizio, perché bisogna che i ministeri competenti, insieme alle Regioni Lombardia e Sardegna ed ai sindacati proseguano ed incrementino  il lavoro per costruire una solida prospettiva  industriale per tutti i lavoratori coinvolti, che rappresentano 1.465 famiglie che chiedono e meritano di vivere di lavoro e non di ammortizzatori sociali”.

FILT CGIL: OTTIMO RISULTATO IN CONTESTO DIFFICILE

“Un ottimo risultato che sventa il dramma di 1.465 licenziamenti”, ha chiosato il segretario nazionale della Filt CGil, Fabrizio Cuscito, spiegando che l’accordo è stato raggiunto “dopo una riunione no-stop di 12 ore, soprattutto in un contesto molto difficile con una liquidazione aziendale in atto, grazie all’estremo impegno e alla tenacia delle organizzazioni sindacali. Con il contributo del ministero del Lavoro e delle Regioni Sardegna e Lombardia verranno garantiti tutti i diritti retributivi e vengono mantenute le professionalità certificate ed in tempi brevissimi verranno presentati i programmi di riqualificazione”.

LO STOP ALLA LICENZA

Il contesto difficile lo si deve, in parte, alla sospensione decisa dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), lo scorso 25 agosto, della licenza di trasporto di Air Italy. La compagnia non può più vendere i biglietti, trasportare persone e trasportare merci. Cade, dunque, qualsiasi speranza di futuro per l’azienda, che comunque non aveva acquirenti interessati.

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