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Tutti gli affari tra Italia e Cina (non solo nel porto di Genova)

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Ecco come aziende italiane e cinesi collaborano da tempo

E’ atterrato ieri pomeriggio alle 18.30 il Boing 747-400 che ha portato a Roma il presidente cinese Xi Jinping, che venerdì 22 marzo incontrerà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il premier Giuseppe Conte per la firma di accordi commerciali.

Attesissima è la discussione sull’eventuale partecipazione dell’Italia alla Via della Seta: la questione allarma Stati Uniti e Unione europea, ma in realtà i rapporti tra Roma e Pechino non rappresentano una novità. Anzi, i rapporti sono storici, come ha ricordato il Presidente Mattarella in queste ore.

AMICIZIA STORICA: LE PAROLE DI MATTARELLA

“Il partenariato tra Italia e Cina è costruito su fondamenta solide, ispirate da naturali convergenze tra due antichissime civiltà. Questo legame si arricchisce costantemente di nuovi ambiti di cooperazione; e si tratta di un dato di sicuro rilievo”, ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una intervista rilasciata a Quotidiano del Popolo, CCTV, Radio Cina Internazionale, Quotidiano Guangming, Agenzia di Stampa Nuova Cina.

“Sono davvero lietissimo di poter contraccambiare la straordinaria ospitalità che il Presidente Xi mi ha riservato nel 2017. La sua visita in Italia, a Roma e a Palermo, e gli incontri che egli avrà con le più alte cariche dello Stato, manifestano la solidità del legame, e del reciproco rispetto, tra i nostri due Paesi”, ha detto Mattarella.

ITALIA TERZO PAESE EUROPEO PER INVESTIMENTI

L’interesse cinese verso l’Italia è anche testimoniato da uno studio pubblicato a inizio 2017 dal Mercator Institute for China Studies di Berlino e dal gruppo di consulenza Rhodium Group, in cui si evidenzia che , tra il 2000 e il 2016, l’Italia è stata al terzo posto, tra i Paesi dell’Unione Europea, per le destinazioni degli investimenti cinesi, per un business totale da 12,8 miliardi di euro.

GLI INVESTIMENTI ITALIANI IN CINA

In realtà i legami Roma-Pechino sono decisamente più vecchi degli anni 2000. Tutto, infatti, ha avuto inizio diversi anni fa, già prima che la Cina diventasse la fabbrica del mondo. Tra chi ha scelto di investire in Cina c’è l’azienda di spedizioni Carasco&Nardi di Alessandro Pino; la società di trasporti e logistica Interglobo; la società Priano Marchelli che offre servizi aerei, marittimi, terrestri e logistici; lo spedizioniere Aprile, recentemente comprato dal gruppo svizzero Msc.

Come si legge su Il Secolo XIX, diverse sono anche le società italiane di brokeraggio presenti in Cina: Banchero Costa, che offre servizi marittimi, finanziari e assicurativi, e Cosulich, l’uomo-chiave del gruppo di Stato cinese Cosco in Italia.

GLI ACCORDI DI COLLABORAZIONE

Tra i grandi accordi di collaborazione c’è quello siglato tra la joint-venture spaziale tra Leonardo-Finmeccanica (67%) e Thales (33%) con l’azienda cinese Space Star Technology Corporation (Sstc), per un accordo di collaborazione per i servizi via satellite. La cooperazione riguarderà tre principali settori di attività: le telecomunicazioni via satellite, l’osservazione della Terra, i sistemi satellitari e le operazioni.

Sstc è anche protagonista di un accordo con Ght per una collaborazione nel campo della medicina predittiva.

ITALIA COME TRAMITE

L’americana Carnival prova a conquistare il mercato asiatico tramite Costa Crociere, meglio tramite Costa Asia e ha anche siglato con Fincantieri e i cantieri cinesi statali Cssc un accordo per la realizzazione di unità da crociera vicino a Shanghai.

COSA PREVEDE L’ACCORDO PER LA VIA DELLA SETA

Guardando ad oggi, l’accordo Italia-Cina per la realizzazione della Via della Seta prevede l’impegno reciproco dei due Paesi a lavorare su trade, ferrovie, ponti, aviazione civile, porti, energia e telecomunicazioni.

Non solo. Roma e Pechino si impegnano anche alla rimozione degli ostacoli al commercio e agli investimenti, promuovendo investimenti bilaterali, scambi commerciali, cooperazione industriale. Il Memorandum include anche un coordinamento bilaterale sulle politiche fiscali, finanziarie e sulle riforme strutturali.

QUI TUTTE LE COLLABORAZIONI DI HUAWEI IN ITALIA CON LE COMPAGNIE DI TLC E NON SOLO

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