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Vaccino, come (non) va la quarta dose. Report Gimbe

Quarta Dose

Sono 5,2 milioni le persone idonee a ricevere la quarta dose ma la campagna vaccinale è al palo e la Fondazione Gimbe invoca “nuove strategie di comunicazione”. Fatti, numeri e commenti

 

Nonostante il ministero della Salute abbia ampliato la platea delle persone che possono ricevere e a cui è raccomandata la quarta dose (o secondo richiamo), i numeri lasciano a desiderare.

Mancano infatti all’appello ancora troppi anziani e fragili, motivo per cui secondo il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, non ci si può più affidare “solo all’adesione volontaria”, ma sono invece necessarie “nuove strategie di comunicazione” e “meccanismi di chiamata attiva”.

QUANTE PERSONE SONO IDONEE ALLA QUARTA DOSE

Oltre che per le persone immunocompromesse (n. 791.376), la circolare del ministero della Salute dell’8 aprile raccomanda la quarta dose (o secondo richiamo) per tre categorie di persone: gli over 80 (n. 2.795.910), i pazienti fragili della fascia di età 60-79 (n. 1.538.588) e gli ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti (n. 88.099), per un totale di oltre 5,2 milioni di persone.

Ad affermarlo è la Fondazione Gimbe, che osserva la partenza in sordina della nuova campagna vaccinale.

QUANTE QUARTE DOSI SONO STATE SOMMINISTRATE

Secondo i dati della Fondazione, al 20 aprile sono state somministrate in totale 109.712 quarte dosi.

QUARTE DOSI PER IMMUNOCOMPROMESSI

In particolare, il report fa sapere che 80.554 quarte dosi sono state somministrate a persone immunocompromesse, ovvero solo 1 su 10. In base alla platea ufficiale, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 10,2% con nette differenze regionali: dall’1,6% della Calabria al 40,5% del Piemonte.

“Dopo 7 settimane dal via libera della quarta dose per le persone immunocompromesse – commenta Cartabellotta – un tasso di copertura nazionale al 10,2% e ingiustificate differenze regionali dimostrano che, al momento, la protezione di oltre 790 mila persone estremamente fragili è un lontano miraggio. Di conseguenza, l’estensione della platea per la quarta dose ad oltre 5,2 milioni di persone richiede indubbiamente sia nuove strategie di comunicazione, sia meccanismi di chiamata attiva e non può essere affidata solo all’adesione volontaria”.

QUARTE DOSI PER OVER 80, OSPITI RSA E FRAGILI

Le restanti 29.158 quarte dosi sono state somministrate a over 80, ospiti RSA e fragili (60-79 anni). In questo caso, in base alla platea ufficiale, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è dello 0,7% con le consuete differenze regionali: dallo 0,04% del Friuli-Venezia Giulia all’1,2% del Lazio.

CAMPAGNA VACCINALE A RILENTO IN GENERALE

Ma lo stallo della campagna vaccinale si osserva anche nelle terze dosi e nel ciclo primario. Tra il 20 marzo e il 19 aprile, riferisce Gimbe, le coperture con almeno una dose sono ferme all’85,6%; quelle con ciclo completo sono cresciute di soli 0,2 punti percentuali passando da 83,9% a 84,1%. Anche la copertura delle terze dosi procede molto a rilento con un incremento di 1,5 (82,4% vs 83,9%).

Le terze dosi somministrate al 20 aprile sono 39.188.284 e in questo caso il tasso di copertura nazionale è dell’83,9% con nette differenze regionali: dal 78,9% della Sicilia all’88% della Valle D’Aosta.

Dei 7,5 milioni di persone che non hanno ancora ricevuto la dose booster, 2 milioni potrebbero riceverla subito, mentre i 5,5 milioni di guariti da meno di 120 giorni non possono riceverla nell’immediato.

“Che la campagna vaccinale sia ormai al palo – ha detto Cartabellotta – è un dato di fatto, nonostante 4,2 milioni di persone vaccinabili con prima dose e 2 milioni con dose booster. I tassi di copertura vaccinale, infatti, nell’ultimo mese hanno registrato aumenti irrisori”.

AAA NUOVI VACCINATI CERCASI

Nella settimana 13-19 aprile, secondo i dati della Fondazione, calano ancora i nuovi vaccinati: 6.092 rispetto agli 8.601 della settimana precedente (-29,2%). Di questi il 24,2% è rappresentato dalla fascia 5-11 anni: 1.474, con una riduzione del 34,2% rispetto alla settimana precedente.

Dopo la lieve risalita della scorsa settimana cala nuovamente tra gli over 50, più a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 1.917 (-16,1% rispetto alla settimana precedente).

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