Sanità

Tutte le misure anti Covid di Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Puglia

di

Fontana Lombardia ordinanza

Come si muovono Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna, Campania e Puglia per contrastare la pandemia Covid

 

Lockdown notturni, didattica a distanza e piazze chiuse: in Italia si moltiplicano le misure locali e regionali per provare a contenere i contagi da Covid.

Tutti i dettagli sulle mosse di Campania, Lombardia, Lazio, Liguria, Puglia ed Emilia Romagna

CAMPANIA

Tra le prime regioni ad adottare misure restrittive c’è la Campania, che ha chiuso le scuole (riapertura prevista per il 30 ottobre).

Dalle scorse ore è scattato il divieto di spostamento dalla provincia di residenza verso altre province del territorio regionale. Il presidente Vincenzo De Luca ha imposto “la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati — previa autocertificazione — da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali”.

Da questo venerdì, 23 ottobre, scatta il lockdown notturno, con chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00.

E oggi De Luca ha annunciato di firmare a breve una chiusura totale della Campania (qui tutti i dettagli nell’articolo di Start Magazine).

LOMBARDIA

Coprifuoco notturno anche in Lombardia, dalle 23 alle 5: da venerdì 23 a venerdì 13 novembre. “Abbiamo deciso di emanare un provvedimento che sia anche simbolico, che dalle 23 alle 5 di mattina le attività siano chiuse e la gente sia in casa e che, salvo il caso di urgenze, non si possa circolare per le strade in Lombardia. Questo anche per cercare di dare un colpo ad una delle causa del contagio che è ripartito e che sono l’assembramento, la movida, le feste, gli incontri in piazza, tutte cose che non si riescono a controllare perché non riusciamo ad avere un numero sufficiente di polizia e agenti”, ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.

Non solo stop alla movida notturna. La Lombardia chiude, nei week end, anche i centri commerciali e la grande distribuzione. Restano aperti i supermercati e i negozi di generi di prima necessità. L’ordinanza prevede anche la didattica a distanza per le scuole secondarie superiori.

LAZIO

Anche il Lazio, come la Campania, opta per la didattica a distanza, ma solo per le scuole secondarie superiori e per le Università: la misura resterà in vigore da lunedì 26 ottobre per 30 giorni. Dalla mezzanotte del 23, invece, scatta il lockdown notturno: orari diversi, però, per la Regione guidata da Nicola Zingaretti: tutto fermo dalle 24 fino alle 5 di mattina, per 30 giorni.

Con l’obiettivo di limitare i contagi, la sindaca Virginia Raggi (M5S) ha deciso di chiudere alla movida alcune piazze di Roma Capitale: piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e piazza Trilussa saranno transennate a partire dalle 21 di sera, per evitare gli assembramenti. Le affluenze incontrollate in piazza e nella movida costituiscono “concentrazioni di persone potenzialmente tali da determinare lo sviluppo di assembramenti non controllati e la conseguente possibilità di diffusione di forme di contagio del virus”, si legge nell’ordinanza. Alta, però, la preoccupazione per tutti i titolari di esercizi commerciali nelle zone chiuse.

LIGURIA

Giovanni Toti, governatore della Liguria, opta per una didattica a distanza modulata, limitatamente alle scuole secondarie di secondo grado, con presenza al 50% degli studenti. Prevista dalla misura “l’esclusione delle classi prime”.

Anche Genova chiude le piazze della movida. Accesso limitato alla sola frequentazione di esercizi commerciali legittimamente aperti e di abitazioni private, invece, per alcune zone della città ligure, dalle 21 alle 6.

PUGLIA

Didattica a distanza per la Puglia, ma solo per le ultime 3 classi delle scuole superiori. “Con decorrenza dal 26 ottobre – nelle more dell’adozione delle misure previste dal dpcm 18 ottobre 2020 relative alla riorganizzazione dell’attività didattica e alla rimodulazione degli orari d’ingresso e di uscita degli alunni, da presentare nella prima riunione utile del coordinamento regionale e locale previsto dal cd. Piano scuola, adottato con D.M. 26 giugno 2020, n. 39, e comunque entro e non oltre il 13 novembre 2020 – sono sospese le attività didattiche “in presenza” in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente alle ultime tre classi del medesimo ciclo scolastico”, si legge nell’ordinanza firmata dal rieletto presidente Michele Emiliano.

EMILIA ROMAGNA

Nessuna decisione, a livello regionale, per l’Emilia Romagna, che al momento esclude nuove misure straordinarie per il contrasto alla seconda ondata del Covid. “I numeri crescono, però stiamo facendo un tracciamento enorme e in questo momento non vediamo necessità di altre restrizioni”, ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini (Pd).

Il sindaco di Bologna si affida ad un appello ai cittadini: chiedo di “restare in casa se non è proprio necessario uscire. Vi chiedo di evitare le feste private, di evitare le feste di laurea, qualsiasi tipo di assembramento”, ha detto Virginio Merola.

Rimini, fino al 13 novembre, vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 5 da parte di minimarket e distributori automatici, con ordinanza  firmata dal sindaco Andrea Gnassi. 

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