La Casa Bianca accelera sulla battaglia dei prezzi dei farmaci e trasforma TrumpRx in una vetrina politica oltre che sanitaria. Con l’aggiunta di oltre 600 medicinali generici, Donald Trump rilancia il sito governativo nato per offrire farmaci scontati agli americani, mentre il tema del costo della sanità diventa sempre più centrale in vista delle elezioni di midterm.
L’amministrazione rivendica centinaia di miliardi di dollari di risparmi potenziali e presenta la piattaforma come una svolta storica per i consumatori. Ma dietro l’espansione, sostenuta da Amazon Pharmacy, GoodRx e Cost Plus Drugs di Mark Cuban, restano interrogativi concreti: chi risparmierà davvero e quanto i prezzi proposti siano realmente più convenienti rispetto all’assicurazione sanitaria o ad altri canali già esistenti?
I NUOVI FARMACI AGGIUNTI SU TRUMPRX
Con l’aggiornamento annunciato alla Casa Bianca, TrumpRx passa da poco più di 70 medicinali a oltre 600 farmaci generici disponibili attraverso il portale governativo. Tra i prodotti aggiunti figurano medicinali di uso molto comune come atorvastatina per il colesterolo, lisinopril per l’ipertensione, metformina per il diabete, antibiotici, statine e clopidogrel, utilizzato come anticoagulante.
Secondo il New York Times, circa il 90% delle prescrizioni negli Stati Uniti riguarda farmaci generici e molti dei medicinali aggiunti alla piattaforma hanno prezzi inferiori ai 5 dollari. La Casa Bianca ha precisato che resteranno esclusi i farmaci controllati, quelli soggetti a particolari programmi di gestione del rischio imposti dalla Food and Drug Administration (Fda) e i medicinali non comunemente disponibili tramite vendita diretta al consumatore.
Prima dell’espansione, TrumpRx includeva soprattutto farmaci di marca legati agli accordi siglati dall’amministrazione con 17 grandi aziende farmaceutiche, tra cui i trattamenti anti-obesità Ozempic e Wegovy di Novo Nordisk ed Eli Lilly e quelli per la fertilità.
L’ASSE CON AMAZON, GOODRX E (L’EX NEMICO) MARK CUBAN
L’espansione della piattaforma è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Amazon Pharmacy, GoodRx e Cost Plus Drugs, la società fondata dal miliardario Mark Cuban specializzata nella vendita di farmaci generici a prezzi contenuti. Cuban ha dichiarato che 559 dei circa 600 nuovi medicinali presenti sulla piattaforma proverranno direttamente dalla sua azienda.
La presenza di Cuban all’evento ha attirato particolare attenzione anche per il suo rapporto politico con Trump. L’imprenditore, ex volto televisivo e proprietario dei Dallas Mavericks, ricorda Ap, aveva sostenuto pubblicamente Kamala Harris nelle elezioni presidenziali del 2024 ed era stato uno dei critici più espliciti dell’ex presidente durante la campagna elettorale. Nonostante questo, negli ultimi mesi Cuban ha appoggiato apertamente il progetto TrumpRx e gli sforzi dell’amministrazione per ridurre il costo dei farmaci da prescrizione.
Cost Plus Drugs, fondata nel 2022, offre oggi oltre 2.300 medicinali e applica un ricarico del 15% sui prezzi dei farmaci, spedendo direttamente le prescrizioni ai pazienti. In diversi casi TrumpRx indirizzerà gli utenti proprio verso la piattaforma di Cuban.
QUANTO DOVREBBE FAR RISPARMIARE TRUMPRX
TrumpRx non vende direttamente farmaci. Il sito funziona come un hub che indirizza gli utenti verso farmacie online, siti delle aziende farmaceutiche oppure coupon utilizzabili nelle farmacie tradizionali. Il sistema è pensato soprattutto per i consumatori che acquistano medicinali pagando in contanti e senza utilizzare l’assicurazione sanitaria.
Tra le nuove funzionalità introdotte, riferisce USA Today, compaiono strumenti che permettono di confrontare i prezzi tra farmacie indipendenti e grandi catene presenti nel proprio quartiere, oltre alla possibilità di richiedere la consegna a domicilio per alcuni medicinali.
Trump ha dichiarato che la piattaforma ha già superato i 10 milioni di visite e generato oltre 400 milioni di dollari di risparmi per gli americani. La Casa Bianca sostiene inoltre che le politiche dell’amministrazione sui prezzi dei farmaci potrebbero produrre 529 miliardi di dollari di risparmi interni nel prossimo decennio, mentre Reuters cita una stima di 64,3 miliardi di dollari di risparmi federali e statali in dieci anni grazie agli accordi negoziati con le aziende farmaceutiche.
I DUBBI SUI RISPARMI REALI PER I PAZIENTI
Il reale impatto economico per i consumatori resta però incerto. Reuters sottolinea che gli acquisti effettuati tramite TrumpRx generalmente non vengono conteggiati nelle franchigie assicurative, perché la piattaforma è destinata soprattutto a chi compra medicinali senza passare dalla propria assicurazione sanitaria. Come ha spiegato Rena Conti, docente della Questrom School of Business della Boston University, per la maggior parte degli americani assicurati continuare a utilizzare la propria copertura sanitaria resta spesso più conveniente rispetto ai prezzi proposti tramite TrumpRx. Benefici maggiori potrebbero invece riguardare persone senza assicurazione o con franchigie elevate.
Dubbi simili sono stati espressi anche da Sean Sullivan, professore di economia sanitaria all’Università di Washington: “I consumatori possono probabilmente ottenere versioni più economiche di questi farmaci tramite l’assicurazione sanitaria e le farmacie tradizionali, oppure attraverso servizi con pagamento diretto come Cost Plus Drugs, rispetto alle offerte presenti su TrumpRx”.
La stessa Conti ha sottolineato come il progetto rischi di aumentare ulteriormente la complessità del sistema sanitario americano: “L’assistenza sanitaria negli Stati Uniti è estremamente complicata, e anche il sistema di distribuzione dei farmaci da prescrizione è molto complesso. Questa iniziativa ha aggiunto complessità invece di ridurla”.
Reuters ha inoltre evidenziato che alcuni prezzi presenti sul sito TrumpRx risultano ancora superiori rispetto a quelli disponibili nel Regno Unito, nonostante Trump abbia promesso di rendere i farmaci americani “i più economici del mondo”.
IL PESO POLITICO DELLA CAMPAGNA SUI FARMACI
L’espansione di TrumpRx arriva mentre l’amministrazione repubblicana prova a trasformare il tema del costo dei farmaci in uno dei pilastri della campagna verso le elezioni di midterm. Secondo i sondaggi citati da KFF, il costo dell’assistenza sanitaria resta infatti una delle principali preoccupazioni economiche degli elettori americani.




