Sanità

Selezionare i pazienti Covid? Vergogna! Parola di medico

di

selezione pazienti

Il post di Stefano Biasioli, già primario in reparti di Nefrologia-Emodialisi, sulla bozza del piano pandemico che prevede una selezione dei pazienti Covid

CI RIPROVANO MA LI DENUNCEREMO

Tempo fa ho scritto un articolo in cui contestavo pesantemente un documento della FNOMCeO-SIAARTI in cui — personaggi del mondo medico — proponevano, in mezzo a tante belle parole, una selezione dei pazienti da assistere in modo corretto, in tempo di pandemia. Ossia una selezione dei pazienti da trattare, sulla base di criteri clinico-economicistici tutti criticabili.

SELEZIONE DEI PAZIENTI?

Adesso una bozza di un documento del ministero della Salute, un piano antipandemia (2021-2023), contiene (pag.26 delle 140 totali) la proposta di una selezione dei pazienti “quando la scarsità rende le risorse insufficienti rispetto alle necessità […] allora i princìpi di etica possono consentire di allocare risorse scarse in modo da fornire i trattamenti necessari preferibilmente a quei pazienti che hanno maggiori probabilità di trarne benefici”.

Quindi giovani e robusti, non certo vecchietti e con pluripatologie.

Capite! Selezione dei pazienti, con deroga all’etica medica, a quel giuramento di Ippocrate che abbiamo fatto da neolaureati, con morte della prassi attuata da sempre, in Italia.

Nessuna selezione, perché — qualunque siano i criteri di selezione — nessuno può garantire che un vecchietto sia destinato alla morte e un giovane no, in tempi di pandemia. Quanti giovani sono morti per il Covid? E quanti vecchietti, dati per morti, si sono salvati?

PERCHÉ NOI DELLA FEDERSPEV NON CI STIAMO

Comunque sia: noi della FEDERSPEeV, noi vecchi medici non ci stiamo.

L’abbiamo detto e scritto tempo fa. Non possiamo accettare che un Parlamento che è stato incapace di legiferare sul fine-vita ed è stato incapace di finanziare in modo adeguato la Sanità (uomini e mezzi) decida ora — direttamente o delegando il ministro Speranza — di varare un piano pandemico che distrugge non solo l’etica ma anche il buonsenso.

No, non ci stiamo. E denunceremo chiunque osi proseguire su questa strada, a partire dal ministro, dai dirigenti del ministero che questa oscena bozza hanno scritto, dai Presidenti di FNOMCeO e SIAARTI.

Per questo, oggi la FEDERSPeV ha dato mandato allo Studio Legale CIRESE di far partire una decina di diffide contro le succitate persone.

State pur certi, non finisce qui…

Stefano Biasioli

 

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