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Pillole anti Covid: quanto costano e chi le sta comprando

Ema Pfizer Bambini

Nonostante Bruxelles dica di non poter condividere “alcun dettaglio” in merito agli acquisti sulle pillole anti Covid, ecco qualche anticipazione

 

Mentre i contagi in Europa aumentano e Hans Kluge, direttore belga dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per l’Europa, ha detto che “l’Europa è di nuovo l’epicentro dell’epidemia”, le pillole anti Covid, dopo i vaccini, sono diventate il nuovo miraggio per contrastare il diffondersi del virus.

LE PREVISIONI PER L’INVERNO

Le previsioni di Kluge sulla pandemia non sono confortanti, tuttavia, secondo quanto riferisce Euronews, si basano su una “proiezione affidabile”. “Se rimaniamo su questa traiettoria – ha annunciato Kluge – potremmo vedere un altro mezzo milione di morti di Covid-19 in Europa e Asia centrale entro il 1° febbraio del prossimo anno”.

COSA FA L’UNIONE EUROPEA

L’Unione europea, davanti all’aumento dei contagi, fa sapere che l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) “fornirà raccomandazioni a livello Ue nel più breve tempo possibile per aiutare le autorità nazionali a decidere sul possibile uso precoce” della pillola anti Covid prodotta dalla casa farmaceutica Merck, “ad esempio, in contesti di emergenza”.

L’Ema ha inoltre precisato che la strategia è stata concordata insieme ai capi delle agenzie per i medicinali nazionali.

La decisione non dovrebbe tardare ad arrivare poiché l’Agenzia ritiene necessari “ulteriori orientamenti sui trattamenti per il Covid alla luce dell’aumento dei tassi di infezione e dei decessi”.

LE ANTICIPAZIONI SUI CONTRATTI

Le uniche anticipazioni disponibili sono quella fornite da un funzionario Ue a Reuters. A quanto riferito, la Commissione Ue sta negoziando sia con Merck che con Pfizer possibili contratti per l’acquisto anticipato delle rispettive pillole anti Covid, Molnupiravir e Paxlovid.

“I contatti sono in corso con entrambi”, ha detto, chiedendo di mantenere l’anonimato in quanto i negoziati sono riservati. Un portavoce della Commissione Ue, che coordina i colloqui con i produttori di farmaci per conto degli Stati dell’Ue, invece, scrive Reuters, ha rifiutato di commentare.

Silenzio stampa anche dalle case farmaceutiche.

A CHE PUNTO SONO I CONTRATTI

I funzionari dell’Ue hanno discusso l’acquisto di questi innovativi farmaci in una riunione della scorsa settimana e la fonte ha sottolineato che i 27 Stati membri vogliono muoversi il più velocemente possibile per acquistare nuovi trattamenti, ma vogliono anche avere ulteriori garanzie sulla loro sicurezza.

Con Merck, fa sapere il funzionario, i colloqui sono a uno stadio più avanzato dato che l’azienda ha già presentato i dati all’Ema, mentre Pfizer ha pubblicato i risultati dei suoi studi solo la settimana scorsa, un mese dopo quelli di Merck.

“Le informazioni sulle specifiche procedure di acquisto – ha ricordato – sono, in linea di principio, confidenziali e soggette a regole di pubblicità definite, mentre le informazioni sulle offerte e sugli offerenti vengono rese pubbliche dopo la firma del contratto”.

Dunque, in questa fase la Commissione “non può condividere alcun dettaglio su queste discussioni”.

CHI HA GIÀ ACQUISTATO

Finora, solo il Regno Unito ha approvato l’utilizzo del farmaco e ha già acquistato 480 mila trattamenti di Merck e 250 mila di Pfizer.

Il funzionario ha però aggiunto che la Commissione ha “già firmato un certo numero di contratti congiunti di acquisto per diversi trattamenti anti Covid e siamo pronti a negoziarne altri” ma “attualmente non c’è alcuna procedura in vigore per questi particolari farmaci”.

La Francia, scrive Il Sole24Ore, riceverà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 50 mila dosi della pillola anti Covid di Merck.

QUANTO COSTANO LE PILLOLE ANTI COVID?

Quanto costeranno le pillole anti Covid ancora non si sa, ma sembra che non si tratti di quisquilie. Gli Stati Uniti, che hanno ordinato 1,7 milioni di dosi per quest’anno, hanno speso 1,2 miliardi di dollari, ovvero circa 700 dollari a trattamento.

L’Università di Harvard, scriveva qualche giorno fa la giornalista Elena Dusi del quotidiano Repubblica, “si è messa a fare i conti sui nudi costi di produzione di molnupiravir: 17 euro a trattamento”.

COSA SI SA PER ORA DELLE PILLOLE ANTI COVID

Sia Merck che Pfizer hanno sviluppato pillole antivirali che hanno mostrato risultati promettenti nella sperimentazione sugli adulti ad alto rischio di malattia grave e con infezione in corso. Merck, secondo gli studi ha un’efficacia di circa il 50%, Pfizer dell’89%.

Alla domanda se la maggiore efficacia mostrata dal trattamento di Pfizer potrebbe influenzare i colloqui con Merck, il funzionario ha risposto che per ora non possono essere confrontati e che sono necessari più dati.

Entrambi i trattamenti vengono somministrati per cinque giorni. Il regime di Pfizer è di tre pillole al mattino e tre alla sera. Quello di Merck è di quattro pillole al mattino e quattro alla sera.

Per ottenere un buon risultato è auspicabile iniziare in trattamento entro 5 giorni dalla diagnosi.

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