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Perché servono vaccinazioni 24 ore su 24

Terza Dose

 Cosa e come fare su vaccinazioni e tracciamenti. L’intervento di Pierfilippo Marcoleoni, presidente di Unimpresa Sanità

Accanto a una capillare campagna di vaccinazioni, che impieghi tutte le forze in campo anche 24 ore su 24, occorre riflettere sui tracciamenti di massa attraverso l’uso di tutte le tecniche utili per attuare il concetto delle tre T (testare, tracciare, trattare). È indispensabile l’applicazione di tutte le tecnologie e servono metodi di tracciamento all’avanguardia. Serve, inoltre, rafforzare della medicina territoriale e coinvolgere tutti i presìdi sanitari e le figure che operano nel mondo della sanità. Tutto ciò al fine di velocizzare il tracciamento di massa, accompagnato da una organizzazione efficiente di sorveglianza attiva dei pazienti positivi in questa attività di screening di massa anche con l’applicazione di sistemi di telemedicina e di tele monitoraggio di ultima generazione che si sono dimostrati utili e affidabili nella gestione della crisi sanitaria. Ed è necessario portare a compimento in maniera strutturale la realizzazione di ospedali e hotel post Covid o per ricovero di soggetti positivi non trattati in ospedale. È essenziale una organizzazione esemplare per evitare il crollo del sistema sanitario nei prossimi mesi, bisogna trovare soluzioni sfruttando e rafforzando le tecnologie, il tracciamento e la medicina territoriale.

I vaccini stanno arrivando e dovranno essere distribuiti e inoculati nel più breve tempo possibile. Tuttavia, il Covid e i problemi del sistema sanitario rimarranno. Le micro, piccole e medie imprese italiane hanno sempre più’ bisogno di certezze per riprendere le attività lavorative in sicurezza e continuità. I vaccini, di finalmente sono pronti, saranno diversi e speriamo potranno soddisfare al più presto e senza ritardi la richiesta nazionale ed europea. L’immunità di gregge deve essere l’obiettivo urgente e necessario affinché una ripresa economica in sicurezza possa verificarsi quanto prima, per cui è necessario un “piano straordinario di vaccinazioni” che coinvolga tutti coloro i quali possano velocizzare la campagna di vaccinazione. Il vaccino ha sicuramente una vena salvifica, ma non dobbiamo dimenticare che una terza ondata, prevedibile già per questo mese di gennaio, si accompagnerà a una situazione critica delle terapie intensive e degli ospedali e sarà potenzialmente esplosiva perché si manifesterà insieme ai sintomi influenzali che potrebbero creare ansia e preoccupazione nella popolazione che si rivolgerà ad un sistema sanitario in affanno e per molti versi impreparato a gestire una doppia allerta sanitaria.

Facciamo i conti, ancora, un livello di decessi e di contagi preoccupanti, ospedali sopra la soglia di allerta, misure di mitigazione che non hanno funzionato come ci si aspettava, l’allarme picco influenza in arrivo, una cura per il Covid al di fuori del vaccino ancora inesistente e solo annunciati passi in avanti dalla comunità scientifica.

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