Sanità

Poste smisterà i vaccini Moderna anti Covid, tutti i dettagli

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Poste vaccini Moderna

Sarà Poste Italiane, tramite il suo corriere espresso Sda, a distribuire in tutta Italia la prima fornitura del vaccino Moderna anti Covid. 

Poste in campo sui vaccini anti Covid. Ecco tutti i dettagli.

IL RUOLO DI POSTE CON SDA PER IL VACCINIO MODERNA

Sarà Poste Italiane, tramite il suo corriere espresso Sda, a distribuire in tutta Italia la prima fornitura del vaccino “Moderna” arrivato ieri mattina presso l’Istituto superiore di sanità.

CHE COSA HA DETTO POSTE DI DEL FANTE

È quanto si evince da una comunicazione del gruppo capeggiato dall’amministratore delegato, Matteo Del Fante, che già da tempo collabora con il Commissario straordinario per l’emergenza Covid.

I NUMERI DI POSTE

Poste Italiane ha attrezzato 40 furgoni con celle frigo da 1.300 litri ognuna e si occuperà della consegna “con un network dedicato che consentirà di collegare l’Istituto superiore di sanità di Roma direttamente con le Asl e gli ospedali interessati da questa prima fornitura”.

IL TWEET DELL’ISS

Le prime 47.000 dosi di vaccino Moderna sono infatti arrivate ieri come da programma alla sede dell’Istituto Superiore di Sanità, a Roma, lo comunica lo stesso Iss su Twitter.

 

LE PROSSIME TAPPE

Dopo le procedure di stoccaggio in una stanza adibita all’interno dell’istituto, saranno distribuite alle Regioni, trasportate dai furgoni di Poste Italiane.

LE PRIORITÀ

I vaccini arrivati sono stati stoccati presso l’Istituto e nei prossimi giorni verranno distribuiti alle Regioni, con i mezzi messi a disposizione da Poste Italiane — dando priorità a quelle con un maggior numero di abitanti sopra gli 80 anni, ha comunicato l’Istituto superiore di Sanità.

IL COMMENTO DI BRUSAFERRO

“Appena un anno fa questo virus era sostanzialmente sconosciuto, e ora abbiamo già due vaccini approvati, con la prospettiva a breve che se ne aggiungano altri, un traguardo impensabile frutto di uno sforzo senza precedenti nella storia — ha sottolineato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro — Ora le istituzioni, in Italia come nel resto del mondo, sono chiamate ad un’altra sfida epocale, quella di portare il vaccino a tutti i cittadini. Le vaccinazioni rappresentano un’arma decisiva per sconfiggere la pandemia, ma nel frattempo dobbiamo continuare a usare quelle misure che abbiamo imparato a conoscere in questo anno difficile, il distanziamento, l’uso delle mascherine e l’igiene”.

LE PAROLE DI ARCURI

“Dopo quasi un anno di buio — afferma il commissario straordinario Domenico Arcuri — cominciamo finalmente a intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel. L’arrivo del vaccino di Moderna dopo quello di Pfizer è un’altra bella notizia che ci consente di proseguire la campagna di vaccinazione, per la quale l’Italia è al primo posto in Europa. Ci auguriamo tutti che entro la fine di gennaio l’Ema autorizzi anche il vaccino di AstraZeneca, ma la strada per arrivare all’immunità di gregge è ancora lunga e impone a tutti di non abbassare la guardia sulle misure di contenimento del virus”.

Nei prossimi giorni verrà consegnata nella sede dell’Istituto una seconda tranche del vaccino Moderna, mentre in seguito lo stoccaggio avverrà direttamente all’aeroporto militare di Pratica di Mare.

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