Salute e ricerca

Perché l’Oms è la foglia di fico del governo italiano?

di

Tedros Adhanom Ghebreyesus Oms

Che cosa succede davvero fra Italia e Oms secondo il quotidiano svizzero Le Temps

 

“Non ho ricevuto solidarietà dall’Oms”. A dirlo, a Non è l’Arena, programma di La7 è stato Francesco Zambon, collaboratore Oms da 13 anni, che ha guidato il gruppo dei ricercatori di Venezia che hanno scritto il rapporto sulla risposta italiana alla pandemia.

L’Oms, infatti, che quel rapporto lo ha ritirato in meno di 24 ore dalla pubblicazione, sembra essere dalla parte del suo vicedirettore, Ranieri Guerra, colui che ha chiesto a Zambon di modificare quanto quel rapporto per non irritare il Governo italiano. Ma perché l’Oms è diventata la foglia di fico del Governo italiano? Perché questa, per l’Oms e l’Italia, “è un’opportunità per ripristinare un rapporto rotto”,  spiega Nicoletta Dentico, giornalista ed esperta di cooperazione internazionale e diritti umani, cofondatrice dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (Oisg), che ha lavorato a Ginevra per Drugs for Neglected Diseases Initiative, e poi per l’Organizzazione mondiale della sanità.

Andiamo per gradi.

ITALIA TRA I PRINCIPALI DONATORI DELL’OMS

Come ricorda la giornalista Nicoletta Dentico al quotidiano svizzero Le Temps, l’Italia è stata uno dei principali donatori dell’Oms fino agli anni ’90, ma dal 2001 al 2018 le cose son cambiate. E in quegli anni, ha spiegato la giornalista, il nostro Paese ha preferito finanziare istituzioni come il Fondo Globale per la Lotta all’Aids, la Tubercolosi e la Malaria (1 miliardo di euro dal 2001 al 2019) o Gavi, la Vaccine Alliance (1,3 miliardi di dollari).

ITALIA VS OMS SU ZUCCHERO

Dall’Italia non solo non arrivano fondi all’Oms, ma nemmeno appoggi alle politiche dell’Organizzazione. Nel 2015, ricorda Dentico, Roma si è opposta alle nuove linee guida dell’Organizzazione sullo zucchero per combattere l’obesità. E non solo un consigliere della pasticceria Ferrero, che siedeva nella delegazione italiana a Ginevra, ricorda sempre la Dentico, ha violato le regole etiche e aveva fortemente irritato Margaret Chan, l’ex capo dell’Oms.

LA NOMINA DI TEDROS ADHANOM

Tutto nuovamente cambia, poi, con la nomina a direttore generale dell’Oms dell’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, avvenuta nel 2017. Grazie a Ghebreyesus l’Italia torna a sedere, dopo ben 14 anni, nel Comitato Esecutivo, con Ranieri Guerra che è il rappresentante transalpino. E proprio Guerra, racconta la Dentico, dopo diversi incarichi, diventerà vice di Tedros in “un ruolo esclusivo di sostegno al governo italiano”.

UN FATTO UNICO

Si tratta, ha spiegato Dentico al quotidiano Le Temps, di un “fatto unico, perché normalmente l’Organizzazione si impone una regola per stabilire partizioni stagne tra i funzionari dell’Oms e gli Stati membri”.

PANDEMIA, OCCASIONE PER RIPRISTINARE RAPPORTO ROTTO

Ed ecco che coprire gli errori del Governo italiano, fatti in piena pandemia, può essere dice la Dentico “un’opportunità per ripristinare un rapporto rotto” per l’Organizzazione e l’Italia. Anche da parte di Roma c’è la volontà a ripristinare i rapporti, ed è per questo che l’Italia pagherà rapidamente 10 milioni di dollari nel 2020.

LA POSTA IN GIOCO

Ma la posta in gioco, ora che la Procura di Bergamo ha aperto un’indagine per verificare quanto accaduto nelle prime settimane di pandemia a Bergamo e provincia, non è più solo un rapporto da ripristinare. Ben cinquecento famiglie italiane vittime del Covid-19 hanno intentato azioni legali contro il presidente del Consiglio, il ministro della Salute e il presidente della Lombardia per negligenza. E questo dovrebbe far tremare anche Oms e Ranieri Guerra, ex direttore generale del Ministero della Salute, cui spettava l’aggiornamento del piano pandemico. Piano pandemico, che se ci fosse stato, (forse) avrebbe potuto evitare numerose vittime.

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