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Perché la francese Sanofi rinuncerà al vaccino anti-Covid

Sanofi Vaccino

La casa farmaceutica francese Sanofi ha annunciato di voler rinunciare allo sviluppo del suo vaccino a mRna, visto il successo ormai raggiunto da Pfizer e Moderna

Sanofi getta la spugna sul vaccino anti Covid.

La casa farmaceutica francese non passerà alla fase 3 dei test per il suo vaccino a Rna messaggero contro il Covid-19 che sta sviluppando con Translate Bio (azienda di cui ha completato l’acquisizione di recente), l’ultimo passo prima della commercializzazione. Lo ha annunciato la società farmaceutica francese.

Nonostante i risultati positivi della fase 1-2 della sperimentazione del suo vaccino a Rna messaggero, Sanofi ritiene che il prodotto arriverà sul mercato troppo tardi, quando saranno state prodotte 12 miliardi di dosi di vaccini anti-Covid da qui alla fine dell’anno.

Per l’azienda farmaceutica francese si tratta dell’ennesimo stop dopo i ritardi nella sperimentazione di un altro vaccino.

A dicembre 2020 Sanofi e Gsk avevano infatti annunciato un ritardo nel loro programma per sviluppare un vaccino per la Covid-19, a causa delle mancanza di effetti soddisfacenti negli anziani. Nel comunicato odierno, Sanofi ha sottolineato di continuare a lavorare allo sviluppo del vaccino a proteine ricombinanti in collaborazione con Gsk.

Tutti i dettagli.

LO STOP DECISO DA SANOFI

Sanofi ha interrotto lo sviluppo del suo vaccino contro il Covid-19 basato sulla tecnologia dell’Rna messaggero, riconoscendo il ritardo sul mercato rispetto ai rivali BioNTech/Pfizer e Moderna.

“Se fossimo arrivati ​​sul mercato alla fine del 2022 o all’inizio del 2023, saremmo arrivati ​​in ritardo e senza differenziazione” ha detto uno dei responsabili dell’azienda, Thomas Triomphe.

A CHE PUNTO “ERA” IL SIERO

La decisione arriva nonostante i risultati positivi degli studi in fase iniziale.

I dati iniziali dello studio sulla tecnologia dell’RNA messaggero mostrano livelli di sieroconversione, cioè di produzione di anticorpi, dal 91% al 100% a due settimane dalla seconda iniezione, indica Sanofi. Inoltre, non sono stati osservati effetti collaterali e il profilo di sicurezza è paragonabile a quello di altri vaccini a RNA Covid-19, come quelli sviluppati dal tandem tedesco-americano Pfizer-BioNTech e dalla biotech americana Moderna.

LA MOTIVAZIONE

“La necessità non è quella di creare nuovi vaccini a RNA Covid-19, ma di dotare la Francia e l’Europa di un arsenale di vaccini a RNA messaggero per una prossima pandemia, per nuove patologie”, ha sottolineato Triomphe. Pertanto, Sanofi non svilupperà la fase 3 per questo vaccino, perché “non c’è bisogno per la salute pubblica di avere un altro vaccino con RNA messaggero”, ha aggiunto.

COSA FARÀ LA CASA FARMACEUTICA FRANCESE CON GSK

Infine, il gruppo francese si concentrerà sugli sforzi con il partner britannico GlaxoSmithKline per portare sul mercato un altro candidato al vaccino Covi-19 basato sull’approccio più convenzionale a base di proteine, dove sono in corso sperimentazioni di massa.

Non solo, Sanofi afferma di voler sviluppare comunque vaccini con la sua tecnologia mRNA ormai comprovata ad altre malattie. L’obiettivo è produrre vaccini senza effetti collaterali e con meno vincoli in termini di temperatura di conservazione. Il gruppo ha già avviato le prime sperimentazioni per un vaccino monovalente – con un singolo ceppo di virus – contro l’influenza stagionale.

Martedì la società ha detto che voleva avviare studi clinici contro l’influenza il prossimo anno, questa volta con un vaccino quadrivalente.

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