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I corvi sono più intelligenti di quanto pensiamo

Corvi Intelligenti

Gli esperti sostengono da tempo che i corvi sono intelligenti, ma un recente studio ha dimostrato che sono anche in grado di acquisire un’abilità che si riteneva esclusivamente umana. Ecco di cosa si tratta

 

Spesso associati alla malasorte, i corvi sono però ritenuti anche tra gli animali più intelligenti e un recente studio afferma che possiedono un’abilità cognitiva che si pensava appartenesse solo all’uomo: la ricorsione.

COS’È LA RICORSIONE

La ricorsione, spiegano gli autori dello studio pubblicato su Science Advances, è la capacità cognitiva di incorporare una struttura all’interno di strutture simili.

Questo processo viene di solito considerato un fondamento della competenza simbolica e una capacità unicamente umana che distingue la mente e la comunicazione degli esseri umani da quella degli altri animali. Come ricorda il Wall Street Journal, all’inizio degli anni 2000, alcuni linguisti, tra cui Noam Chomsky, hanno ipotizzato che la ricorsione sia una pietra miliare del linguaggio che lo distingue dalla comunicazione animale.

Per capire con parole semplici la ricorsione, il quotidiano propone un esempio: “Nel linguaggio umano, come hanno dimostrato i linguisti, le frasi possono essere incastrate in altre frasi come in infinite matrioske russe. La frase ‘gli umani temevano’ può essere incorporata in un’altra, ‘i corvi gracchiarono’, per formare l’affermazione ‘i corvi che gli umani temevano gracchiarono’”.

Tuttavia, secondo lo studio, è un aspetto del pensiero complesso e un’abilità che alcuni animali, come certe scimmie e uccelli, possono imparare.

LO STUDIO

Gli autori hanno quindi presentato sequenze di stimoli di coppie di parentesi – ad esempio, [ ] e { } – ai corvi, i quali sono stati istruiti a beccare le liste di addestramento.

Quando i corvi beccavano una sequenza corretta, suonava un segnale acustico e gli uccelli venivano ricompensati con pellet di semi di uccello o vermi da pasto. Se beccavano, invece, una sequenza errata, suonava un cicalino e lo schermo si oscurava per due secondi prima di riprendere l’addestramento.

Dopo pochi giorni, i corvi hanno imparato a beccare sequenze corrette usando combinazioni di parentesi che non avevano mai incontrato prima.

I RISULTATI

Dallo studio è emerso che i corvi non solo hanno capacità ricorsive, ma che le loro prestazioni erano pari a quelle dei bambini e addirittura superiori a quelle dei macachi testati in uno studio del 2020. Gli animali hanno poi continuato a produrre sequenze ricorsive dopo essersi estesi a incorporazioni più lunghe e quindi più profonde.

Se per gli esperti l’intelligenza dei corvi non era in dubbio, ciò che li ha davvero stupiti è stata la velocità di apprendimento, infatti, hanno avuto bisogno solo di pochi giorni di addestramento per imparare questa abilità: “I corvi sono davvero intelligenti. Ma la velocità con cui sono riusciti a farlo ci ha sorpreso”, ha dichiarato al Wsj Diana Liao, coautrice dello studio e ricercatrice post-dottorato presso l’Università di Tubinga.

Secondo lo studio, questi risultati, dunque, dimostrano che le capacità ricorsive non sono limitate alla genealogia dei primati e possono essersi verificate separatamente o prima della competenza simbolica umana in diversi taxa animali.

Inoltre, per Stephen Ferrigno, scienziato cognitivo e professore assistente presso l’Università del Wisconsin-Madison, queste scoperte suggeriscono che “la ricorsione non è l’unica differenza tra la capacità cognitiva umana e quella animale”.

PARERI CONTRASTANTI

Alcuni scienziati cognitivi, e anche Chomsky, però, restano scettici. Per il linguista, infatti, nonostante questi studi, la ricorsione resta una capacità innata e non appresa. Altri sostengono che i metodi utilizzati per testare i corvi potrebbero non dimostrare un reale pensiero ricorsivo, poiché le parentesi sono simboli arbitrari, a differenza delle frasi nel linguaggio che possono essere correlate in modo significativo l’una all’altra.

Tuttavia, come osserva l’Università di Padova, ricerche precedenti hanno dimostrato che i corvi sono in grado di maneggiare strumenti, ricordare volti umani, comprendere concetti astratti, stabilire nessi causali tra oggetti e potrebbero persino essere capaci di pensare in modo cosciente.

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