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Chi sono le fondazioni che portano le lezioni di Pfizer nelle scuole

L'iniziativa del colosso farmaceutico Pfizer per contrastare le fake news e la cattiva informazione di carattere scientifico: i dettagli sul progetto, le fondazioni che sostengono l'iniziativa, le polemiche

Combattere le fake news e la misinformazione partendo dalle scuole. È questo l’obiettivo di Pfizer Italia, la divisione nostrana del colosso della farmaceutica statunitense produttrice del principale vaccino contro il Covid. Il direttore della comunicazione Biagio Oppi, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Italpress, ha parlato del progetto della multinazionale nelle scuole italiane.

IL PROGETTO DI PFIZER NELLE SCUOLE ITALIANE

“Le fake news e la misinformazione stanno diventando uno dei grossi problemi che riguardano la salute pubblica perché generano comportamenti negativi nelle persone – ha detto Oppi -. Quindi abbiamo pensato che al di là di fare debunking, quindi smentire le notizie, probabilmente è interessante operare alla radice. Quindi siamo partiti con un progetto nelle scuole superiori che prende il via a metà ottobre del 2023 con Fondazione Golinelli, Fondazione Media Literacy, che andranno ad alfabetizzare studenti e professori”. Ma non sono sole le scuole superiori ad essere interessate dal progetto di alfabetizzazione scientifica Pfizer. “Parallelamente lavoreranno anche sui corsi di giornalismo e scienze della comunicazione  – conclude il direttore Oppi – per riuscire a portare strumenti per una migliore alfabetizzazione medico scientifica”.

LA FONDAZIONE GOLINELLI A SUPPORTO DELL’INIZIATIVA DI PFIZER

Fondazione Golinelli è una realtà bolognese, nata nel 1988, che si occupa di promuovere conoscenza, innovazione e cultura attraverso attività di educazione e formazione. Il fondatore, Mariano Golinelli, è stato fondatore dell’azienda Alfa Farmaceutici, poi Alfa Wassermann, poi Alfasigma, dopo la fusione con Sigma-Tau. Il direttore di Fondazione Golinelli è il prof. Andrea Zanotti, ordinario di diritto canonico presso l’Università di Bologna, mentre il vicepresidente e direttore generale Antonio Danieli, con un passato da consulente in KPMG BAS SpA, si dedica a tempo pieno alla Fondazione.

LA FONDAZIONE MEDIA LITERACY

Fondazione Media Literacy lavora nel campo dell’istruzione e dell’informazione, nelle scuole secondarie superiori. Il presidente di Fondazione Media Literacy è un giornalista, Renato Truce, così come la segretaria generale Lidia Gattini, il responsabile delle attività didattiche, invece, è Manuele Jorio, psicologo e psicoterapeuta con “esperienza nella formazione, nella progettazione ed erogazione di interventi multidisciplinari in ambito sociale e scolastico”. La Fondazione ha tra i suoi partner e sostenitori Roma Capitale, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero della Cultura, il Comune di Torino, l’ambasciata francese in Italia e proprio l’azienda Pfizer.

I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA NEL CORSO DEL FESTIVAL DIGITALE POPOLARE DI TORINO

Il magazine online L’Indipendente ha contattato la Fondazione Media Literacy, che ha confermato il progetto e ha specificato che tutti i dettagli dell’iniziativa saranno diffusi nell’ambito del Festival digitale popolare. L’evento si terrà il 7 ottobre a Torino e sarà l’occasione per Oppi di presentare ufficialmente il progetto. 

L’ANALFABETISMO SCIENTIFICO IN ITALIA

Observa Science in Society è osservatorio indipendente che si occupa di monitorare il grado di «alfabetismo scientifico» degli italiani. Secondo l’osservatorio del 2020 che testava le conoscenze scientifiche degli italiani “la quota di cittadini che non sa rispondere correttamente a nessuna delle domande poste è pari al 12%, mentre quella di chi riesce a rispondere correttamente a tutte e tre le domande supera il 30%”. Ad avere più problemi con la scienza sono “gli italiani ultrasessantenni e con un basso titolo di studio che si trova la quota più alta di chi non sa rispondere a nessuna delle domande poste, mentre tra i giovani e i laureati la percentuale di chi riesce a rispondere a tutte e tre le domande supera il 50% nel primo caso e supera il 60% nel secondo”.

LE CRITICHE DEL QUOTIDIANO DI BELPIETRO ALL’INIZIATIVA DI PFIZER

Molto critico sulla vicenda il quotidiano La Verità. “Pfizer sale in cattedra – scrive Maddalena Loy -. Non sono bastati gli 11 milioni 973.197 euro elargiti dalla filiale italiana dell’azienda americana, nel solo anno 2022, per sovvenzionare medici e scienziati, fondazioni, case editrici, enti pubblici, associazioni e federazioni mediche, asl, ospedali e università italiane, tutti a libro paga del colosso americano. Né è stato sufficiente riscrivere testi scolastici di medie e superiori dedicando ampie pagine ai benefici «indiscussi» della vaccinazione anti-covid”. L’articolo del quotidiano fondato diretto da Maurizio Belpietro ricorda l’ammenda da 2,3 miliardi di dollari pagata da Pfizer per “illegal marketing” avendo organizzato viaggi di lavoro per medici ai Caraibi, il cui reale intento era rendere i professionisti “sponsor” e portavoce dell’azienda.

LA POSIZIONE DEL MINISTERO

A proposito dell’articolo pubblicato ieri su La Verità “Pfizer sale in cattedra nelle scuole per alfabetizzare alunni e docenti”, il ministero dell’Istruzione ha comunicato di aver “verificato che non esistono convenzioni tra il ministero stesso e Pfizer e nemmeno convenzioni con altre associazioni che abbiano a oggetto iniziative nelle scuole come quelle riportate da La Verità”, si legge sul quotidiano di Belpietro, che a sua volta chiosa: “Si precisa che la Verità non ha parlato di “convenzioni” ma di un “progetto nelle scuole superiori” e di “corsi di giornalismo e di scienze della comunicazione”, così come annunciato in video, dal direttore per le relazioni esterne di Pfizer Italia Biagio Oppi, all’agenzia di stampa Italpress lo scorso 27 settembre. Ne deduciamo che qualche dirigente ha preso spontaneamente accordi con Pfizer Italia per avviare questa iniziativa, che sarà presentata ufficialmente a Torino il prossimo 7 ottobre”.

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