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Ecco come Bill Gates strattona Biden su Covax

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Bill Gates

La Bill and Melinda Gates Foundation è alla ricerca di nuovi finanziamenti per Covax, il programma che garantisce un accesso equo al vaccino anti Covid

 

Sviluppare, produrre e distribuire. Il piano della Bill&Melina Gates Foundation per sconfiggere Covid-19 è diviso in tre atti. Tutti da finanziare per non rischiare che il vaccino anti Covid arrivi solo ai paesi più ricchi, a quelli che hanno i mezzi finanziari per poter prenotare le dosi, e per tanti resti solo una scoperta da laboratorio.

Con l’obiettivo di rendere i vaccini Covid-19 disponibili per tutti, la fondazione guidata da Bill Gates ha messo sul piatto altri 250 milioni di dollari. E chiede nuovi finanziamenti anche ai governi, quello di Biden compreso.

Andiamo per gradi.

250 MILIONI PER LA DISTRIBUZIONE DEI VACCINI

Partiamo dagli ultimi fatti. La Bill and Melinda Gates Foundation ha annunciato un ulteriore finanziamento da 250 milioni per sostenere la ricerca, lo sviluppo e la distribuzione dei vaccini anti Covid.

Il farmaco messo a punto nei laboratori fermerà realmente la malattia solo se sarà distribuita anche ai paesi più poveri.

“L’unico modo per eliminare la minaccia di questa malattia da qualche parte è eliminarla ovunque”, dice Bill Gates in un suo articolo.

SERVONO NUOVI FINANZIAMENTI: L’INVITO A BIDEN?

Ma un’equa distribuzione prevede anche una produzione di massa non indifferente ed un’organizzazione logistica fuori dal comune. Servono soldi. Tanti. “Siamo fiduciosi che il mondo migliorerà nel 2021, ma se le cose andranno meglio per tutti dipende dalle azioni, dai leader mondiali e dal loro impegno a fornire test, trattamenti e vaccini alle persone che ne hanno bisogno, indipendentemente da dove vivono o da quanti soldi hanno”, ha affermato Melinda Gates, co-presidente della Gates Foundation.

Parole che non lasciano spazio alle interpretazioni e che sembrano contenere un invito, nemmeno tanto velato, alla nuova amministrazione Biden, che nella corsa all’immunizzazione potrebbe fare la differenza.

IL LAVORO DI COVAX

D’altronde la macchina per garantire i vaccini anche ai paesi più poveri è già stata messa in moto. Si chiama Covax Facility ed è un programma co-guidato da Gavi (the Vaccine Alliance), Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) e Oms.

Covax ha l’obiettivo di acquisire 2 miliardi di dosi di vaccini anti Covid entro la fine del 2021, la metà delle quali da destinare alle 92 economie più povere. Oltre alle Big farmaceutiche, da Sanofi e Gsk ed AstraZeneca, che hanno promesso un tot di dosi a vaccino approvato, anche i governi dei diversi paesi hanno fatto la loro parte. L’Italia, scrive il Sole 24 ore, ha contribuito con 635 milioni di dollari.

L’IMPEGNO DA 1,75 MILIARDI DI EURO DELLA FONDAZIONE

Ma torniamo alla fondazione. L’annuncio del nuovo finanziamento arrivato nelle scorse ore porta gli impegni totali della fondazione nella risposta a Covid-19 a 1,75 miliardi di dollari.

TUTTI I FINANZIAMENTI DELLA BILL&MELINA GATES FOUNDATION

La fondazione ha stanziato più di 680 milioni di dollari in nuovi fondi per combattere il Covid-19:

  • 250 milioni di dollari per continuare lo sviluppo di nuovi vaccini, test e farmaci Covid-19 e per garantire una consegna equa, tempestiva e su larga scala di questi prodotti
  • 50,2 milioni di dollari per aiutare a rallentare la trasmissione, sostenendo gli sforzi globali per progettare e implementare test, tracciamento e altre azioni urgenti di salute pubblica
  • 47,5 milioni di dollari per rafforzare le risposte specifiche dei paesi e delle regioni nell’Africa subsahariana e nell’Asia meridionale e aiutare i partner a preparare i sistemi sanitari per i casi in aumento
  • 311,7 milioni di dollari per finanziare lo sviluppo, la produzione e l’approvvigionamento di nuovi strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini per Covid-19, tra questi: 156 milioni di dollari sono stati destinati a Covid-19 Vaccine Advance Market Commitment (COVAX AMC) di Gavi, che mira a garantire che i vaccini Covid-19 siano accessibili e convenienti nei paesi a basso e medio reddito una volta disponibili: 20 milioni di dollari per promuovere ulteriori candidati vaccini attraverso la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI); 50 milioni di dollari per l’acceleratore terapeutico Covid-19 per valutare i farmaci esistenti che potrebbero essere riutilizzati per l’uso durante la pandemia e per scalare nuovi trattamenti per i paesi a basso e medio reddito
  • 24,9 milioni di dollari per alleviare gli effetti più ampi della pandemia, come la ripresa economica, l’istruzione, la povertà e l’uguaglianza di genere, tra cui: 5 milioni di dollari per sostenere le organizzazioni di servizi sociali nella grande area di Seattle e 15 milioni di dollari per fornire un’infrastruttura di test diagnostici Covid-19 a 10 college e università.

I PRESITITI GARANTITI

La fondazione, si legge sul sito, ha messo a disposizione fino a 750 milioni di dollari in garanzie di volume, prestiti rimborsabili e altri finanziamenti a rischio, In particolare:

  • fino a 300 milioni di dollari in prestiti rimborsabili per sostenere la produzione di un massimo di 200 milioni di dosi di vaccini COVID-19 per i paesi a basso e medio reddito
  • garanzie fino a 200 milioni di dollari per supportare la produzione a rischio di trattamenti con anticorpi monoclonali per i paesi a basso e medio reddito
  • fino a 250 milioni di dollari in garanzie per contribuire a rendere disponibili diagnostica a prezzi accessibili nei paesi a reddito medio e basso

La fondazione ha incanalato più di 315 milioni di dollari dai programmi esistenti per sostenere il lavoro diretto contro Covid-19.

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