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Da quali varianti protegge il vaccino aggiornato a Omicron 4 e 5 di Pfizer?

Pfizer Omicron 5

Pfizer ha diffuso i risultati del suo vaccino bivalente adattato a Omicron 4 e 5 rispetto alle sottovarianti BA.4.6, BA.2.75.2, BQ.1.1 e XBB.1. Ecco cosa è emerso

 

Dopo che Moderna ha annunciato che entrambi i suoi booster bivalenti aggiornati hanno mostrato una ‘solida’ attività neutralizzante contro la sottovariante BQ.1.1, ora anche Pfizer e BioNTech hanno pubblicato i dati circa la risposta del loro vaccino adattato a Omicron 4 e 5 rispetto agli ultimi sotto-lignaggi emergenti – tra cui BA.4.6, BA.2.75.2, BQ.1.1 e XBB.1.

I DATI ANALIZZATI

A un mese dalla somministrazione di un richiamo con il vaccino bivalente adattato a Omicron 4 e 5 o con il ‘vecchio’ vaccino (basato solo sul ceppo originario del virus) – come quarta dose, in adulti di età pari o superiore a 55 anni – sono stati pubblicati i dati di neutralizzazione su bioRxiv.

I RISULTATI

Dall’analisi è risultato che il richiamo avvenuto con il vaccino bivalente ha prodotto un aumento maggiore dei titoli di anticorpi neutralizzanti per tutti i sotto-lignaggi di Omicron testati rispetto al vaccino originale, indipendentemente dallo stato di precedente infezione da SARS-CoV-2.

‘VECCHIO’ VACCINO VS VACCINO AGGIORNATO A OMICRON 4 E 5

In particolare, con una dose di richiamo del bivalente aggiornato a Omicron 4 e 5, gli anticorpi neutralizzanti contro BA.4.6 sono aumentati di 11,1 volte, mentre quelli contro BA.2.75.2, BQ.1.1 e XBB.1 sono aumentati rispettivamente di 6,7 volte, 8,7 volte e 4,8 volte.

Nel caso, invece, di richiamo con il ‘vecchio’ vaccino, i titoli degli anticorpi neutralizzanti contro BA.4.6, BA.2.75.2, BQ.1.1 e XBB.1 sono aumentati rispettivamente di 2,3 volte, 2,1 volte, 1,8 volte e 1,5 volte.

Inoltre, le due case farmaceutiche ricordano che questi risultati sono simili ai recenti dati clinici che dimostrano che il richiamo bivalente adattato a Omicron 4 e 5 causa un aumento di 13 volte dei titoli neutralizzanti BA.4/BA.5 rispetto ai livelli precedenti al richiamo nei soggetti di 55 anni e più, con una risposta 4 volte superiore se confrontata al ‘vecchio’ vaccino.

QUALI VARIANTI STANNO CIRCOLANDO IN ITALIA?

Secondo l’ultima flash survey dell’Istituto superiore di sanità (Iss), all’8 novembre, in Italia la variante Omicron aveva una prevalenza stimata al 99,8%, con la sottovariante BA.5 largamente predominante e una quota di ricombinanti Omicron/omicron costituita dalla sola XBB.1, pari al 2,4% e ormai ribattezzata online Gryphon.

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