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Influenza Suina Regno Unito

Cosa pensano gli esperti del caso di influenza suina nel Regno Unito

Il Regno Unito ha identificato il suo primo caso nell’uomo di influenza suina, provocato dal virus H1N2. Cosa significa e qual è la differenza con la peste suina? Fatti e commenti

 

Nell’ultimo periodo si è parlato spesso si peste suina africana (Psa), ma ora il Regno Unito ha identificato il primo caso nell’uomo di influenza suina del Paese, provocato dal virus H1N2.

Ecco qual è la differenza e cosa dicono gli esperti circa i rischi.

L’ANNUNCIO DEL REGNO UNITO

Il 27 novembre l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa) ha rilevato un singolo caso umano confermato di influenza A(H1N2), meglio nota come influenza suina. Si tratta del primo rilevamento di questo ceppo di influenza in un essere umano nel Paese.

“È la prima volta che viene individuato questo virus nell’uomo nel Regno Unito, sebbene sia molto simile ai virus individuati nei suini”, ha dichiarato Meera Chand, direttrice generale delle emergenze presso l’Ukhsa.

LA MANIFESTAZIONE DELLA MALATTIA

L’interessato, fa sapere l’Agenzia, è stato sottoposto a un test PCR dal proprio medico di base poiché aveva accusato sintomi respiratori, ma dopo una lieve malattia si è completamente ripreso.

L’ORIGINE PER ORA SCONOSCIUTA

Non è ancora nota l’origine dell’infezione, che rimane oggetto di indagine. L’Ukhsa, infatti, sta lavorando con i partner per determinare le caratteristiche dell’agente patogeno e valutare il rischio per la salute umana.

“Stiamo lavorando rapidamente per rintracciare i contatti stretti e ridurre la potenziale diffusione”, ha aggiunto Chand. “In conformità con i protocolli stabiliti, sono in corso indagini per capire come l’individuo abbia acquisito l’infezione e per valutare se vi siano altri casi associati”. Secondo quanto scrive il Guardian, la persona colpita non risulta aver lavorato con suini.

Sulla base delle prime informazioni, riferisce l’Ukhsa, l’infezione rilevata nel Regno Unito è un clade distinto (1b.1.1), diverso dai recenti casi umani di influenza A(H1N2) in altre parti del mondo, ma simile ai virus presenti nei suini del Regno Unito.

CHE DIFFERENZA C’È TRA PESTE E INFLUENZA SUINA?

La peste suina si trasmette solamente tra suini e cinghiali, mentre l’influenza suina può sporadicamente interessare anche l’uomo in seguito a un’esposizione diretta o indiretta a questi animali o ad ambienti contaminati.

Negli animali, la peste suina è mortale e anche solo l’infezione impone l’abbattimento perché, come ha spiegato alla Svolta il ricercatore dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) Vittorio Guberti, il sangue che fuoriesce con l’emorragia provocata dalla malattia “ha un’altissima carica virale” e il virus continua a essere “molto resistente”.

L’influenza suina, invece, è una malattia tipica del suino ed è causata da un virus influenzale che occasionalmente può passare all’uomo. “Il punto nodale – ha detto Guberti – è che il suino può rappresentare un animale in cui si mescolano diversi virus influenzali, originando così nuove varianti. Che possono essere patogene anche per l’uomo”.

H1N1, H1N2 e H3N2 sono i principali sottotipi di virus dell’influenza suina A.

I CASI NELL’UOMO E I RISCHI SECONDO GLI ESPERTI

Dal 2005 sono stati segnalati in tutto il mondo 50 casi umani di influenza A(H1N2), nessuno dei quali legato geneticamente a questo ceppo.

“L’influenza suina – afferma Guberti – ha un grande problema. Ha una grande capacità di diffusione negli aeroporti. Tuttavia, i casi di decessi causati dall’influenza suina sono molto contenuti ed estremamente rari. Sono cose che purtroppo succedono ma con la stessa, bassa, probabilità con cui un cittadino può morire investito sulle strisce pedonali”.

Anche Paul Hunter, professore di medicina presso la University of East Anglia, in Inghilterra, ha affermato che l’A(H1N2) non ha causato malattie più gravi rispetto ad altri tipi di influenza comunemente in circolazione e Ian Jones, professore di virologia presso la University of Reading, ha rassicurato circa quanto accaduto nel Regno Unito. Ritiene infatti “molto improbabile” che il singolo caso rappresenti “qualcosa di più di quanto visto in passato”.

LA PANDEMIA DI INFLUENZA SUINA DEL 2009

Nel 2009, ricorda l’Ukhsa, si è verificata una pandemia nell’uomo causata da un virus influenzale (influenza A H1N1(pdm09)) comunemente chiamato “influenza suina”. Questo virus, che all’epoca contagiò milioni di persone, conteneva materiale genetico di virus presenti nei suini, negli uccelli e nell’uomo negli anni ‘90 e 2000.

L’influenza A H1N1(pdm09) ora circola stagionalmente nell’uomo e non viene più definita influenza suina.

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