Sanità

Come Usa e Ue hanno sostenuto i vaccini di Pfizer-Biontech, Moderna e Astrazeneca-Irbm

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Promesse d’acquisto, anticipo del denaro, finanziamenti veri e propri: ecco come Washington e Bruxelles hanno spinto la corsa al vaccino di Pfizer, Moderna e Astrazeneca 

 

Come e quanto gli Stati hanno finanziato i vaccini anti Covid di Pfizer, Moderna ed Astrazeneca che presto dovrebbero arrivare sul mercato?

Mentre si moltiplicano gli annunci sull’efficacia dei farmaci, facciamo il punto di chi ha sostenuto (economicamente parlando) ricerca e lavoro delle case farmaceutiche.

Tutti i dettagli.

PFIZER: PROMESSA D’ACQUISTO USA

Non si tratta di un vero e proprio finanziamento, ma siamo lì. Il governo Usa ha stanziato, a luglio 2020, 1,92 miliardi di dollari per prenotare 100 milioni di dosi del vaccino Bnt 162, a cui hanno lavorato, in collaborazione, l’americana Pfizer e la tedesca BioNTech. Il governo si è riservato la possibilità di prenotare altre 500 milioni di dosi in seguito.

LA PRENOTAZIONE DELL’UE

Non si conosce l’importo, ma anche l’Ue, come gli Usa, ha prenotato il vaccino di Pfizer-BionTech: 200 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell’Ue, riservandosi un’opzione di acquisto fino ad altri 100 milioni di dosi.

LA GERMANIA FINANZIA BIONTECH

Un vero e proprio finanziamento è arrivato all’azienda tedesca BionTech, collaboratrice di Pfizer. Il governo di Berlino, scrive Bloomberg, ha dato alla società tedesca 445 milioni di dollari.

IL RUOLO DELLA BEI

Anche la Bei, per questo vaccino, ha fatto la sua parte. La Banca europea per gli investimenti e la società di immunoterapia BionTech hanno firmato un accordo di finanziamento da 100 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di Bnt 162.

483 MILIONI DI DOLLARI PER MODERNA

Anche l’americana Moderna, nonostante sia una piccola azienda (con poco più di 1.000 dipendenti), ha ricevuto importanti finanziamenti. L’agenzia federale Barda ha messo sul piatto ben 483 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo e la produzione del vaccino mRna-1273, la cui componente principale è il complesso proteico S (proteina virale Spike S), come i vaccini codificati contro i coronavirus responsabili della sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e della sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

LE TRATTATIVE CON L’UE

Nessun euro, invece, è ancora arrivato dall’Europa per Moderna. La società è ancora in trattative, nonostante l’annuncio dell’altissima efficacia, con la Commissione per la vendita di 80 di dosi da distribuire a tutti gli Stati membri. L’Ue, anche in questo caso, si riserva un’opzione di acquistare fino a 80 milioni di dosi ulteriori.

BARDA: 1,2 MILIARDI AD ASTRAZENECA

Barda, l’Autorità statunitense per la ricerca biomedica avanzata, ha finanziato anche Astrazeneca, l’azienda che produce e commercializza il vaccino messo a punto dall’Università di Oxford con la collaborazione dell’italiana Irbm e che secondo quanto annunciato ha un’efficacia fino al 90%: 1,2 miliardi di dollari per accelerare la produzione del vaccino.

ASTRAZENECA E IL CONTRATTO UE

Ed è proprio con Astrazeneca che la Commissione Ue ha siglato il primo contratto d’acquisto: gli Stati membri potranno acquistare 300 milioni di dosi del vaccino, con un’opzione per l’acquisto di ulteriori 100 milioni di dosi da distribuire in proporzione alla popolazione.

Come per gli altri contratti, anche qui il dovuto in euro è top secret.

GLI ALTRI FINANZIAMENTI USA

Da Washington sono arrivati importanti finanziamenti anche a Novavax: sono andati 1,6 miliardi di dollari, nonostante l’azienda ha mai prodotto un vaccino. Gli Usa hanno anche finanziato il lavoro di Janssen con 456 milioni milioni di dollari, Merck and Iavi con 38 milioni di dollari e Sanofi con 30,7 milioni di dollari.

I CONTRATTI DELL’UE

L’Ue, invece, oltre che con Pfizer e Astrazeneca, ha siglato contratti di acquisto anche con Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica NV e Curevac (cui ha anche concesso un finanziamento fino a 80 milioni di euro). Sempre top secret il costo dei diversi vaccini.

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