Sanità

Ecco come bisticciano Ue e Uk sui vaccini anti Covid

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Londra approva il vaccino anti Covid di Pfizer-Biontech, mentre l’Ema (l’Agenzia europea del farmaco) si prende più tempo per valutare i dati. Ecco fatti e tensioni anche istituzionali

 

Il vaccino di Pfizer sarà distribuito in Gran Bretagna già dalla prossima settimana. Le autorità del Regno Unito hanno approvato il farmaco messo a punto dalla Big Pharma americana in collaborazione con la tedesca Biontech. Ma proprio dalla Germania arriva l’appello all’Ema per una maggiore precauzione.

E la stessa Ema risponde che la sua procedura di approvazione, più lunga, è più appropriata. Andiamo per gradi.

LONDRA APPROVA VACCINO PFIZER

La Gran Bretagna, che con la Brexit è uscita dall’ombrello normativo dell’Unione europea per le emergenze di salute pubblica, ha concesso l’autorizzazione di emergenza al vaccino anti Covid di Pfizer. Anticipando anche gli Usa, diventa il primo Paese occidentale a consentire vaccinazioni di massa contro Covid-19.

UNA CAMPAGNA SENZA PRECEDENTI

Dalla prossima settimana il vaccino sarà disponibile: si sta mettendo in moto, in questi giorni, una campagna di vaccinazioni senza precedenti. Il vaccino di Pfizer dovrà essere conservato a meno 94 gradi fahrenheit, trasportato con ghiaccio secco ultrafreddo e fiale in vetro.

40 MILIONI DI DOSI

Il Regno Unito ha ordinato 40 milioni di dosi del vaccino Pfizer-Biontech, che negli studi clinici di fase 3 ha dimostrato, in base a quanto dichiarato dall’azienda, di essere efficace al 95%. Non è chiaro, però, quante dosi del farmaco arriveranno entro fine anno.

PETER LIESE: L’EMA VALUTI MEGLIO

L’approvazione in tempi record del vaccino lascia sorpresa l’Europa. E proprio dal tedesco Peter Liese, eurodeputato che a Bruxelles rappresenta la Cdu, arriva l’invito alla cautela: “Considero questa decisione problematica e raccomando agli Stati membri dell’UE di non ripetere il processo allo stesso modo”, ha detto Liese. “Alcune settimane di esame approfondito da parte dell’Ema sono meglio di un’autorizzazione frettolosa per immettere un vaccino in commercio”.

VALUTAZIONI IN CORSO

In effetti, all’Ema le eventuali valutazioni sono ancora in corso. Secondo quanto riportato da Reuters, infatti, l’Ema dovrebbe prendere una decisione sull’approvazione del vaccino di Pfizer e BioNTech entro il 29 dicembre. Sul vaccino sviluppato da Moderna, invece, la decisione sarà presa entro il 12 gennaio.

EMA: IL NOSTRO PROCEDIMENTO E’ PIU’ APPROPRIATO

Per l’Ema, Agenzia del farmaco europea, infatti, è necessario più tempo per fare tutte le valutazioni del caso. L’Agenzia, infatti, replicando alla mossa londinese ha affermato che la sua procedura di approvazione più lunga è più appropriata in quanto si basa su più prove e richiedeva più controlli rispetto all’emergenza procedura scelta dalla Gran Bretagna.

RASI: QUELLA DELLA GRAN BRETAGNA E’ DECISIONE POLITICA

A criticare la rapidità del Regno Unito anche Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco, secondo cui l’approvazione del vaccino di Pfizer sembra avere valenza “politica” ed essere “ininfluente sulle procedure Ema”.

“È un’autorizzazione di emergenza per estendere l’utilizzo alla popolazione generale del lotto attualmente disponibile per la sperimentazione clinica”, ha detto Rasi a Radio Capital, aggiungendo: “Certamente se valuti solo i dati parziali, come stanno facendo loro, ti prendi anche un minimo di rischio. Personalmente avrei aspettato una robusta revisione su tutti i dati disponibili”.

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