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Anticorpi monoclonali: le domande delle Iene, le risposte di Burioni

Covid-19

Anticorpi monoclonali: il servizio delle Iene su Roberto Burioni, i rilievi dei colleghi e la replica via Facebook del noto virologo ospite fisso da Fazio in tv

 

Quando parla di scienza il virologo Roberto Burioni ha un conflitto di interessi? A chiederselo è stato un servizio di Alessandro Politi per le Iene, in cui si mettono a confronto le dichiarazioni di Burioni in questi mesi e la sua (legittima) attività consulenziale.

Burioni, alle domande delle Iene, su Facebook replica: “Non ho nessun conflitto di interesse per quanto riguarda Covid-19 e anticorpi monoclonali”.

Ecco tutti i dettagli sulla vicenda innescata ieri sera dalla trasmissione di Italia 1.

LA CURA AL PLASMA

Ospite fisso di Fabio Fazio, Burioni ha spesso commentato e (talvolta) criticato e smentito tutte le novità circa cura e trattamenti sul coronavirus. Tra le altre cose, Burioni ha parlato anche di cura al plasma, definendola un buon punto di partenza nel caso dovesse funzionare.

Il trattamento “ci può traghettare al momento in cui avremo un cure efficaci ed un vaccino”, ha detto il virologo, specificando che “i plasmi non sono un farmaco ideale, sono difficili e costosissimi da preparare e poi si basano sulla disponibilità di persone guarite che abbiano questi anticorpi che non sono tantissimi”.

La terapia ha “dei notevoli limiti perché il costo è molto alto”, sosteneva Burioni contro chi, come De Donno, affermava che la terapia era sicura ed economica.

GL ANTICORPI MONOCLONALI

Ma perché, nonostante i limiti, si poteva considerare la terapia un buon punto di partenza? Perché partendo dal plasma si sarebbero potuti produrre, artificialmente, “anticorpi monoclonali”.

“Noi siamo capaci di fare questi sieri, tra virgolette, artificialmente in laboratorio: si chiamano anticorpi monoclonali umani: è una speranza nuova che si apre”, aveva sostenuto Burioni, ospite da Fazio a Che Tempo che Fa.

CODACONS: CONFLITTO DI INTERESSI?

Perché Burioni preferisce gli anticorpi monoclonali al plasma iperimmune? Per le Iene la risposta è che il professor Burioni da sempre studia, brevetta e deposita gli anticorpo monoclonali.

“Addirittura una società, la Pomona, aveva registrato una enormità di suoi prodotti”, dice alle Iene il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Io mi domando: se uno brevetta l’anticorpo monoclonale immunizzante del virus JC, e non è solo questo ma sono tanti, lui ha interesse quindi a farlo vendere?”.

I LEGAMI CON POMONA

Con Pomona Burioni deposita molti dei suoi brevetti di anticorpi monoclonali contro vari tipi di virus influenzali e non.

Ma quali sono i legami tra la casa farmaceutica Pomona e il virologo? Secondo la trasmissione tv, l’intera proprietà della società è di Gualtiero Cochis ma se qualcuno propone una serie di progetti per la casa farmaceutica allora il referente è Roberto Burioni.

“Mi ha detto che dovete parlare con Burioni, che lui non se ne occupa”, ha detto la sorella di Cochis, rispondendo ad Alessandro Politi in merito ad una telefonata intercorsa con il fratello per avvisarlo della presentazione dei progetti.

LE CRITICHE DEI COLLEGHI

“Il conflitto di interessi si risolve solo con la trasparenza”, ha sostenuto parlando con le Iene il professor Andrea Crisanti, che in questi mesi di emergenza è stato impegnato in prima linea per contenere la pandemia in Veneto. Per Crisanti, Burioni avrebbe dovuto dire: “Guardate io ho un interesse perché magari ci faccio anche dei quattrini. Comunque detto questo ho delle ragioni scientifiche per supportare questa cosa. E allora a quel punto dopo che mi hai ascoltato puoi dire: sì vabbè, può avere ragione ma può anche essere motivato da un interesse, no? Hai tutti gli strumenti per capire se io sono in buona fede o in malafede”.

“Ognuno di noi quando scrive un articolo scientifico, quando fa una presentazione a un congresso, all’inizio della propria presentazione riporta i propri conflitti d’interesse”, ha fatto eco l’infettivologo Matteo Bassetti dell’Ospedale di Genova: “Che siano consulenze, che siano studi clinici, partecipazione a congressi. Ed è così in tutto il mondo”.

BURIONI: ECCO LA MIA VERITA’

Dopo che il servizio delle Iene è andato in onda, Burioni ha così replicato via Facebook: “Nessuno di questi anticorpi monoclonali è in commercio (sono tutti in una fase molto precoce di sviluppo) e non lo saranno ancora per almeno 10 anni; soprattutto nessuno di questi monoclonali è (purtroppo) diretto contro COVID-19”, ha detto il virologo noto anche per essere ospite fisso alla trasmissione Rai condotta da Fabio Fazio.

Ecco l’intero post di Burioni per replicare alle Iene:

NON HO ALCUN CONFLITTO DI INTERESSE PER QUANTO RIGUARDA COVID-19

Sono stato appena deliziato da un servizio delle Iene che ha scelto come fonte per crocifiggermi il Codacons, che da anni mi perseguita. Per cui sono costretto a ritardare la mia scomparsa dai media e dai social per fornire alcune precisazioni.

1) produrre anticorpi monoclonali umani è il mio lavoro dal momento della mia laurea. Ne ho prodotti tanti, ma nessuno di questi è di mia proprietà. La gran parte sono di Pomona Ricerca, una azienda di cui non sono socio ma con la quale collaboro proficuamente da molti anni e della quale sono da molti anni consulente scientifico. Ovvio che qualunque opportunità di collaborazione scientifica venga rimandata alla mia valutazione. Nessuno di questi anticorpi monoclonali è in commercio (sono tutti in una fase molto precoce di sviluppo) e non lo saranno ancora per almeno 10 anni; soprattutto nessuno di questi monoclonali è (purtroppo) diretto contro COVID-19. Quindi se gli anticorpi monoclonali contro COVID-19 si dimostreranno utili, io – così come Pomona Ricerca – non ne trarrò alcun beneficio economico. Il beneficio lo trarrà chi li ha brevettati (non io) chi li produce (non io) e chi li vende (non io). Anzi, per essere chiari io non ho nulla a che fare con qualunque azienda produca o venda qualunque bene utile a prevenire, curare, vaccinare per il coronavirus. Per cui NON HO NESSUN CONFLITTO DI INTERESSE: se il plasma funziona o se funzionano gli anticorpi monoclonali contro COVID-19, se servono le mascherine o non servono, se si usano o non si usano i disinfettanti o i farmaci, a me non cambia niente dal punto di vista economico. Sui dettagli scientifici su economicità e sicurezza del plasma e degli anticorpi monoclonali vi rimando a medical facts o alla pagina del prof. Guido Silvestri, che ne ha spesso parlato. Immaginare il plasma come alternativo agli anticorpi monoclonali vuole dire non sapere di cosa si parla. Il plasma è una terapia di emergenza, i monoclonali sono qualcosa che può sconfiggere il coronavirus. Ma se così fosse, come ha pure prospettato il prof. Silvestri nei suoi post più volte, io non avrò alcun vantaggio (se non quello del comune cittadino che potrà essere curato) Ripeto, non ho alcun conflitto di interesse nel campo di COVID-19, qualunque cosa accada (vaccini, plasmi, terapie, monoclonali, mascherine, guanti, disinfettanti, farmaci) non mi arriverà un centesimo in tasca.

2) la mia collaborazione con la Fondazione Lorenzini riguardo ai vaccini si è concretizzata nella collaborazione per la stesura di un quaderno sulla esitazione vaccinale uscito con il sole 24 ore scritto insieme a una serie di autorevoli colleghi per la quale ho emesso regolare fattura di 1500 euro. Immaginare che questo costituisca conflitto di interesse richiede uno sforzo notevole di immaginazione. Potete trovare il quaderno a questo link. Il contributo della azienda è bene in evidenza, ma io non ho collaborato con l’azienda, ma con la Fondazione Lorenzini, un ente con un’ottima reputazione che mi ha onorato affiancandomi ai migliori esperti nel campo delle vaccinazioni.

http://www.lorenzinifoundation.org/…/Vaccine-Hesitancy-Vacc…

3) Queste sono le bugie più evidenti che ho sentito. Per le altre datemi tempo di risentire questo servizio insieme al mio legale, perché questa volta si è passato il segno. Giusto per la cronaca, i numerosi esposti che il Codacons ha fatto negli anni contro di me all’ordine dei medici, al TAR e ad altre entità che ora dimentico per sottolineare miei ipotetici conflitti di interessi sulle vaccinazioni sono stati tutti archiviati.

Grazie per la pazienza.

Spero che questo trattamento, fatto di bugie e di insinuazioni, sia di monito a qualunque scienziato voglia nel futuro impegnarsi a informare correttamente le persone. Per quanto mi riguarda, vi ringrazio dell’affetto e della fiducia che mi avete affidato. Sappiate che non l’ho mai tradita e che non ho mai scritto nulla che non fosse la trascrizione più accurata che sapevo fare della verità scientifica. Tanto che in tutti i miei libri e in tutti i miei articoli su medical facts nessuno ha mai trovato un errore (anzi uno sì, erano descritti male i transistor, e l’ho corretto). Questo non accade perché io non faccio errori, ma perché ogni riga scritta viene sottoposta sempre alla verifica severa di un collega esperto.

Non vi dico a presto perché a presto non sarà.

State attenti e prendete ancora le precauzioni. L’epidemia sta passando ma meglio riprendere la nostra vita normale con prudenza ancora per qualche settimana. In bocca al lupo e auguri di ottima salute a voi e ai vostri cari.

burioni

Fattura emessa per Fondazione Lorenzini:

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