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Anticorpi monoclonali Eli Lilly meno efficaci contro variante Covid?

di

Eli Lilly

Perché il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha limitato l’uso degli anticorpi monoclonali di Eli Lilly in California, Arizona e Nevada

 

Gli anticorpi monoclonali di Eli Lilly potrebbero essere poco efficaci contro una nuova variante Covid-19, diffusissima in California. Ed è per questo che il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ne ha limitato l’uso in tre Stati americani. Tutti i dettagli.

LA VARIANTE CAL.20C

Dopo le varianti inglese, sudafricana e brasiliana del Covid-19, in California è spuntata una nuova variante, più trasmissibile ed associata a una più elevata mortalità. Si chiama CAL.20C, è stata rilevata per la prima volta ad ottobre 2020 e pare essere anche più resistente agli attuali vaccini.

VARIANTE CALIFORNIANA RESISTENE AGLI ANTICORPI ELI LILLY

La variante pare essere resistente anche alla terapia a base di anticorpi monoclonali messa a punto da Eli Lilly ed autorizzata dalla Fda all’uso emergenziale a novembre 2020.

LE LIMITAZIONI D’USO

Ed è in nome di questa resistenza che il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, scrive Reuters, ha deciso di limitarne l’uso dell’anticorpo bamlanivimab in tre diversi stati americani, California, Arizona e Nevada, dove la variante è predominante.

ELI LILLY: STUDI PROSEGUONO

Intanto proseguono gli studi clinici. E proprio nei giorni scorsi la società americana, Eli Lilly, ha annunciato che la sua terapia, che prevede una combinazione di monoclonali, ha ridotto il rischio di ospedalizzazione e morte dell’87% nei pazienti Covid-19 ad alto rischio in uno studio.

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