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Tutto su Xenon, il fondo pronto a comprare Deas, la società della difesa coinvolta nell’inchiesta Sogei

La proprietaria di Deas, Stefania Ranzato, è pronta a cedere il controllo della società attiva nel settore della cybersicurezza al fondo Xenon Private Equity. La mossa arriva dopo che l'anno scorso l'ex amministratrice unica di Deas aveva fatto un passo indietro a seguito dell'inchiesta che l'ha vista tra gli indagati insieme al vertice di Sogei per concorso in tentato peculato. Tutti i dettagli

Procede verso una nuova proprietà Deas, l’azienda da 44 milioni di fatturato di proprietà di Stefania Ranzato, finita nell’indagine che ha travolto anche l’ad di Sogei.

Secondo quanto rivelato ieri dal Fatto Quotidiano, Deas sta per essere acquistata da Xenon Private Equity,  fondo co-amministrato da Franco Prestigiacomo e Danilo Mangano.

Lo scorso anno la società romana è finita sotto i riflettori in seguito all’inchiesta della Procura di Roma per tentato peculato che il 4 marzo 2025 ha travolto la titolare di Deas ed ex amministratrice unica Stefania Ranzato insieme a Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei (società controllata al cento per cento dal Tesoro). Secondo l’impianto accusatorio della procura a coinvolgere Cannarsa ci sarebbe una proposta per un appalto da oltre un milione e mezzo di euro in favore della società Deas, iscritta nel registro degli indagati, attiva nel settore della cybersicurezza.

Da quel momento Ranzato ha fatto un passo indietro al vertice dell’azienda, che negli ultimi anni ha avuto un boom di fatturato ottenendo svariate commesse pubbliche, tra cui dal ministero della Difesa.

E oggi sarebbe pronta a cedere il controllo di Deas a Xenon.

L’operazione, il cui closing è previsto entro la fine dell’estate, arriva mentre il fondo è impegnato nell’integrazione con Equita Group.

Tutti i dettagli

RANZATO PRONTA A CEDERE DEAS A XENON

Deas, Difesa e Analisi Sistemi Spa, controllata al 100% da Stefania Ranzato, sta per essere ceduta a Xenon Private Equity. Secondo quanto previsto dall’operazione riportata dal Fatto, al closing Xenon deterrà circa i due terzi del capitale della società, ottenendo anche il diritto di nominare l’amministratore delegato e il direttore.

IL CASO SOGEI E L’INCHIESTA SU RANZATO

Come già detto, la società è stata al centro dell’attenzione anche per la vicenda giudiziaria che coinvolge la fondatrice Stefania Ranzato.

Nel marzo 2025 è emerso infatti che Ranzato è indagata dalla Procura di Roma per tentato peculato insieme all’amministratore delegato di Sogei, Cristiano Cannarsa. Come ricorda oggi Il Fatto quotidiano, “l’inchiesta da allora è rimasta sotto traccia ed è stata stralciata dal fascicolo principale. Anche sulla base di autorevoli pareri legali richiesti dall’acquirente, si ritiene che non avrà riflessi negativi sulla società acquisita”.

Dopo l’apertura dell’indagine, Ranzato ha lasciato l’incarico di amministratore delegato. Oggi la carica è ricoperta dal generale Enzo Vecciarelli, che ricopre anche la presidenza della società, mentre Carlo Festucci, già segretario generale di Aiad, è vicepresidente. Ranzato mantiene invece il ruolo di direttore generale.

L’ATTIVITÀ DI DEAS NELLA CYBERSECURITY

Come si legge sul suo sito web, Deas è partner tecnologico del comparto della Difesa, delle Forze di Sicurezza, della Pubblica Amministrazione e di gruppi industriali strategici italiani e internazionali.

Si tratta di una società a capitale interamente italiano. Il quartier generale è situato nel cuore della capitale, in piazza Montecitorio, mentre il Centro Avanzato Cibernetico di Deas si trova nella base della Difesa di Sant’Alessandro a Roma. “La struttura è il cuore tecnologico e logistico dei servizi di Cyber Sicurezza, nonché polo ad alta specializzazione per tutte le operazioni informatiche”, prosegue la società guidata da Stefania Ranzato. Inoltre, il centro è uno dei pochi in Italia accreditati dall’Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica (OCSI) e l’unico ospitato in una struttura militare.

Nell’ottobre 2024 il Sole 24 Ore riferiva che il gruppo Leonardo aveva avviato una due diligence su Deas, valutando possibili acquisizioni nel settore della cybersecurity. Tuttavia, l’operazione sarebbe poi saltata.

CHI È XENON PRIVATE EQUITY

E ora l’imprenditrice Ranzato è pronta a cedere Deas a Xenon Private Equity, società di gestione di fondi alternativi con sede in Lussemburgo e branch italiana a Milano, ricorda il Fatto quotidiano.

Con oltre trent’anni di attività, dispone di un team composto da 25 professionisti e gestisce una piattaforma con circa un miliardo di euro di asset riferiva di recente MF  sottolineando che nel 2025 Xenon ha conseguito 20,7 milioni di ricavi da commissioni e un utile netto pari a 4,9 milioni (carried interest escluso), con una marginalità superiore al 23%,

Sempre il Fatto rammenta che negli ultimi mesi Xenon è entrata anche nell’orbita di Equita Group, società quotata su Euronext Milan, con la quale ha sottoscritto un accordo vincolante per l’integrazione delle rispettive attività.

L’OPERAZIONE CON EQUITA

Il prossimo 28 luglio infatti l’assemblea di Equita sarà chiamata a deliberare l’operazione che prevede il conferimento del 51,5% del capitale di Xenon Aifm S.A. nel gruppo.

Gli accordi prevedono che Equita acquisisca il 100% di Xenon Aifm e di Xenon GP, oltre al 20% delle azioni di classe B dei fondi Xenon attualmente in fase di investimento, titolari del diritto al carried interest, e il diritto a sottoscrivere il 20% delle azioni B dei futuri fondi alle stesse condizioni del management.

Tra il 2027 e il 2030 il contributo medio annuo di Xenon all’utile netto del gruppo Equita è stimato in oltre 7 milioni di euro, considerando sia le commissioni di gestione sia una stima prudenziale del carried interest.

Il valore complessivo dell’operazione è pari a 70 milioni di euro, di cui fino a 35 milioni saranno corrisposti in contanti e la restante parte mediante azioni Equita di nuova emissione, soggette a vincoli di lock-up, emesse attraverso un aumento di capitale riservato.

L’ATTIVISMO DEL FONDO LUSSEMBURGHESE

Infine, Deas non è l’unica azienda a finire nel radar di Xenon.

Alla fine di aprile il fondo lussemburghese ha promosso, attraverso un veicolo italiano indirettamente controllato, un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni e sui warrant di Eles Semiconductor Equipment, società attiva nelle soluzioni per il testing dei dispositivi a semiconduttore. L’operazione ha rappresentato la prima Opa concorrente sul mercato Euronext Growth Milan rispetto a quella lanciata da Mare Engineering Group.

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