La francese Thales comprerà la specialista di droni sottomarini franco-belga Exail Technologies.
Il gruppo francese della difesa ha raggiunto un accordo per acquisire il 35,51% di Exail Technologies per poi rilevare la restante parte del capitale dell’azienda attiva nella robotica marittima tramite un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria.
L’accordo prevede inizialmente che Thales acquisisca la quota detenuta dalla famiglia Gorgé, gruppo industriale francese a conduzione familiare che controlla Exail, con l’obiettivo di un’acquisizione del 100% a seguito del lancio di un’offerta pubblica di acquisto (Opa) che valuterebbe la società 3,9 miliardi di euro.
L’annuncio arriva in seguito a trattative turbolente, commenta il quotidiano francese Les Echos, ovvero dopo il fallimento delle trattative annunciato venerdì tra la francese Safran ed Exail Technologies. Parallelamente, quest’ultima ha annunciato infatti che non è stato raggiunto alcun accordo vincolante con Safran che il mese scorso aveva dichiarato di essere in trattative esclusive per una potenziale acquisizione di Exail per circa 2,2 miliardi di euro.
Dunque Thales ha superato la rivale francese Safran nella corsa all’acquisizione di Exail, sfruttando la crescente domanda di droni sottomarini dovuta alla crisi delle mine nello Stretto di Hormuz, osserva oggi Bloomberg.
Tutti i dettagli.
LE CARATTERISTICHE DELL’OPERAZIONE
Nel dettaglio, Thales pagherà 134 euro per azione Exail, con un premio del 44% rispetto al prezzo di mercato del 25 giugno, e valutando l’azienda 3,9 miliardi di euro. Ciò rappresenta un aumento del 4,28% rispetto all’offerta di Safran (128,50 euro), precisa oggi La Tribune.
Dopodiché, all’ottenimento del via libera delle autorità antitrust e regolamentari, la società guidata da Patrice Caine punta a concludere l’operazione entro il terzo trimestre del prossimo anno. Come già detto, l’operazione mira a spianare la strada all’acquisizione del 100% dopo il lancio di un’offerta pubblica di acquisto.
Successivamente infatti il gruppo della difesa francese lancerà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria allo stesso prezzo per azione di 134 euro sul restante capitale di Exail, con chiusura prevista entro l’inizio del 2028.
COS’È E COSA FA EXAIL TECHNOLOGIES
Nata dalla fusione di ECA Group e iXblue, Exail Technologies conta oggi circa 2.200. Exail compete nel settore dei droni sottomarini con conglomerati più grandi come Thales, la svedese Saab e la norvegese Kongsberg Gruppen ASA.
La società ha registrato un forte aumento della domanda per i propri sistemi di sminamento, trainata dalla crescente tensione geopolitica in Medio Oriente e dai rischi legati al possibile impiego di mine nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico mondiale di petrolio e gas.
IL BOOM DEL TITOLO
Le azioni di Exail sono aumentate di quasi il 600% negli ultimi tre anni, dal momento gli investitori scommettono che la crescente spesa per la difesa e le mutate esigenze militari stimoleranno la domanda di droni.
GLI ULTIMI NUMERI DELLA SOCIETÀ FRANCO-BELGA
Nel 2025 la società ha registrato un fatturato di 479 milioni di euro, con un incremento del 28% rispetto all’anno precedente, di cui oltre la metà proveniente dal settore della difesa.
“Entrando a far parte di Thales, Exail e i suoi team beneficeranno di una maggiore capacità di sviluppare tecnologie all’avanguardia per il settore pubblico e per usi multipli, destinate a una clientela globale in continua crescita”, ha commentato l’amministratore delegato, Raphaël Gorgé.
LA STRATEGIA DI THALES
L’acquisizione dovrebbe integrare il portafoglio di soluzioni navali di Thales, tra cui sonar, radar e sistemi di combattimento, con sinergie previste di 90 milioni di euro entro il 2032, evidenzia ancora Bloomberg.
Inoltre, con questa acquisizione, Thales ottiene il controllo di un player in rapida crescita e rafforza la sua posizione nei sistemi autonomi applicati alla difesa.
“Insieme, grazie ai nostri talenti e alle nostre capacità, rafforzeremo la nostra base industriale high-tech e le innovazioni che sviluppiamo per i nostri clienti civili e militari di livello mondiale, rafforzando al contempo la sovranità tecnologica dell’Europa”, ha dichiarato il numero uno di Thales Caine, nel comunicato stampa.
Grazie alla crescita e all’elevata redditività di Exail, la società prevede che l’operazione avrà un impatto positivo sull’utile per azione rettificato già a partire dal primo anno successivo al completamento dell’acquisizione. Nel comunicato con cui ha annunciato l’operazione, il gruppo stima inoltre che le sinergie commerciali potrebbero tradursi in ulteriori 500 milioni di euro di ricavi nell’arco dei prossimi dieci anni.
RASSICURATI GLI INVESTITORI DI EXAIL
Infine, come sottolinea Les Echos, questo accordo con Thales rassicurerà gli investitori: Exail ora deve far fronte a una domanda molto elevata. Con la guerra in Iran e le interruzioni del traffico nello Stretto di Hormuz, l’interesse per i sistemi autonomi, diventati essenziali per la sicurezza delle rotte marittime, è aumentato significativamente, spiega il quotidiano francese. Così come la domanda per le tecnologie di Exail: dal 2019, anno in cui l’azienda si è aggiudicata un importante contratto per la capacità di caccia alle mine delle marine belga e olandese, il suo portafoglio ordini si è decuplicato, superando il miliardo di euro.






