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Tutti i nuovi scazzi tra Usa e Ue sulla Nato trumpizzata

Tesi e polemiche tra Casa Bianca e Paesi Ue su presente e futuro della Nato. Che cosa si è detto nella riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza. Estratto dal Mattinale Europeo.

Pete Hegseth, il segretario alla Difesa, ieri ha gelato le speranze di un rapporto disteso tra gli alleati all’interno della Nato. Il suo intervento alla riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza era considerato come un barometro dell’umore americano prima del vertice di Ankara del 7 luglio. Si è posizionato sul temporale.

COSA HA DETTO IL SEGRETARIO HEGSETH

Hegseth ha annunciato che l’amministrazione Trump si dà sei mesi per riesaminare la presenza militare degli Stati Uniti in Europa e la loro dislocazione. Ha poi messo in guardia gli alleati sul mancato rispetto dell’impegno preso l’anno scorso al vertice della Nato all’Aia: destinare entro il 2035 almeno il 5 per cento del loro PIL alle spese per la sicurezza, di cui il 3,5 per cento per le spese strettamente militari.

“Là dove altri alleati non spendono con l’urgenza necessaria, i nostri contributi diminuiranno”, ha avvertito. Un avvertimento per la Spagna e per il Regno Unito, dopo le dimissioni del ministro della Difesa provocate dalla mancanza di volontà del governo di rispettare gli impegni dell’Aia. Hegseth ha poi avanzato una serie di rimostranze contro il rifiuto di diversi paesi europei di lasciare che le forze americane utilizzassero le basi Nato installate sul loro territorio nel quadro delle operazioni contro l’Iran. La Nato dovrà essere un’organizzazione “che si mobilita per garantire che il nostro accesso, i nostri spazi e i nostri sorvoli siano chiaramente definiti e garantiti”, ha insistito Hegseth.

IL DISIMPEGNO AMERICANO DALLA NATO

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ieri ha confermato alla riunione dei ministri della Difesa della Nato la volontà di procedere alla revisione delle forze americane in Europa molto rapidamente. “Annuncio oggi una revisione del dipartimento della Difesa della durata di 6 mesi, che esaminerà la disposizione delle forze americane e delle basi in Europa. Chiamiamola revisione Nato 3.0”, ha detto Hegseth all’inizio della riunione ministeriale.

La revisione potrebbe durare anche meno. Hegseth ha assicurato che il Congresso e gli alleati saranno consultati. Ma la revisione “sarà concepita per garantire che la Nato si muova rapidamente e irreversibilmente verso una leadership europea che si assuma la responsabilità primaria della difesa dell’Europa”, ha aggiunto.

“Abbiamo preso atto dell’annuncio degli Stati Uniti di rivedere il dispiegamento delle forze in Europa. Nell’attuale contesto di sicurezza dinamico, ritengo prudente assicurare che le forze della Nato siano dispiegate in modo ottimale per scoraggiare i conflitti e, se necessario, difendersi da qualsiasi minaccia”, ha detto il segretario generale Mark Rutte. “Gli alleati hanno già colmato completamente alcune delle posizioni previste, altre sono quasi completate, altre richiedono ancora più lavoro”, ha aggiunto.

IL TEDESCO PISTORIUS DENUNCIA I RISCHI DEL RITIRO AMERICANO DALLA NATO

Le preoccupazioni degli europei sulle incertezze legate al disimpegno degli Stati Uniti dalla Nato sono state espresse ieri dal ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. La sostituzione delle capacità americane da parte degli europei “può riuscire solo se è chiaro che lo facciamo in modo sincronizzato. È difficile e pericoloso per la sicurezza del territorio Nato in Europa se delle capacità vengono ritirate molto rapidamente, senza che sia chiaro quando potranno essere compensate”, ha avvertito Pistorius.

Il ministro tedesco ha sottolineato di voler negoziare con gli Stati Uniti “un ponte di transizione” con più tempo in particolare per le capacità di colpire in profondità.

COSA PROMETTE LA NATO SULLA DETERRENZA NUCLEARE

Il Gruppo di pianificazione nucleare, l’organismo di più alto livello della Nato per le questioni di deterrenza, ieri ha pubblicato il suo primo comunicato stampa in quasi 20 anni per annunciare l’intenzione di “continuare a rafforzare la missione di deterrenza nucleare” dell’Alleanza. I ministri del Gruppo di pianificazione nucleare hanno promesso di modernizzare le capacità nucleari e rafforzare le capacità di pianificazione.

“Le forze nucleari strategiche dell’Alleanza rimangono la garanzia suprema della sicurezza alleata e sono alla base dell’architettura di deterrenza estesa della Nato”, si legge nel comunicato. La Nato manterrà “una postura nucleare sicura, protetta, efficace e credibile per preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare l’aggressione.”

(Estratto dal Mattinale europeo)

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