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F-35, ecco perché il Belgio fa esultare Leonardo a Cameri

Durante la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il ministro della Difesa belga ha confermato che il Paese ordinerà altri 11 caccia F-35A nel 2026. Una buona notizia per la Faco (Final Assembly and Check-Out) di Cameri, una delle due linee di produzione dell’F-35 fuori dagli Stati Uniti e l’unica in Europa, del gruppo Leonardo Velivoli. Tutti i dettagli

Il Belgio vuole che i nuovi caccia F-35 prodotti dall’americana Lockheed Martin siano “il più europei possibile” e qui entra in gioco l’italiana Leonardo.

Bruxelles ha già ordinato 34 F-35A dagli Stati Uniti nell’ambito del programma Foreign Military Sales (FMS). Ma l’anno scorso il ministro della Difesa belga, Theo Francken, ha annunciato che il Paese intende acquistare ulteriori caccia multiruolo Lockheed Martin F-35A Lightning II.

Nell’ambito dei negoziati tra il Belgio e il colosso statunitense Lockheed Martin per un possibile accordo relativo a 11 ulteriori caccia F-35A di quinta generazione, Bruxelles sta esercitando forti pressioni per ottenere significativi ritorni industriali a livello nazionale, come riferito dal ministro della Difesa belga.

“Vogliamo rendere l’F-35 il più europeo possibile, e ci sono molte opportunità e possibilità” quando si tratta di garantire un accordo sui guadagni finanziari della catena di fornitura locale, ha dichiarato Francken a Breaking Defense a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Dobbiamo produrlo nella base aerea di Cameri”, ha aggiunto, nel nord Italia, sede dell’assemblaggio finale dei caccia F-35 italiani e olandesi.

Dunque, lavoro in più per Leonardo: la Faco (Final Assembly and Check-Out) di Cameri è una delle due linee di produzione dell’F-35 fuori dagli Stati Uniti e l’unica in Europa gestita da Leonardo Velivoli.

Tutti i dettagli.

IL PROGRAMMA F-35 IN BELGIO

Come ricorda Army Recognition, l’ingresso del Belgio nel programma F-35 è iniziato nel 2018, quando l’allora Ministro della Difesa Steven Vandeput ha firmato un contratto per 34 caccia F-35A con il produttore statunitense Lockheed Martin. La decisione era giunta a seguito di una gara tra più fornitori in cui l’F-35 ha battuto l’Eurofighter Typhoon e il francese Rafale di Dassault. Secondo il governo belga, la scelta si è basata sul prezzo e sulla conformità a tutti e sette i criteri di valutazione.

Il valore totale del contratto iniziale era stimato in 3,6 miliardi di euro, successivamente rivisto a circa 4 miliardi di euro considerando i costi di velivoli, addestramento dei piloti, ammodernamento delle infrastrutture e manutenzione fino al 2030. Le prime consegne erano previste per il 2023.

Questi jet sono destinati a sostituire la vecchia flotta belga di 54 F-16, di cui 30 dovrebbero essere trasferiti all’Ucraina a partire dal 2026, accrescendo l’urgenza della transizione alla piattaforma F-35.

ULTERIORI CACCIA AMERICANI PER BRUXELLES

Bruxelles aveva inizialmente annunciato la sua intenzione di acquisire quasi una dozzina di nuovi caccia F-35 a luglio, per accompagnare i 34 velivoli già sotto contratto. A ottobre, il Belgio aveva ricevuto 11 unità dalla prima acquisizione, di cui otto basate presso la base aerea di Luke in Arizona, secondo una dichiarazione di Lockheed Martin.

Ora il ministro della Difesa Francken ha confermato che il Paese ordinerà altri 11 caccia F-35A nel 2026, espandendo la propria flotta da 34 a 45 velivoli. E per aumentare la partecipazione industriale europea e allinearsi ai criteri di finanziamento della difesa dell’Ue, le autorità belghe stanno valutando l’assemblaggio finale presso la base aerea di Cameri, in Italia.

IL RUOLO DELLA FACO DI CAMERI

La struttura gestita da Leonardo a Cameri è infatti l’unico sito di assemblaggio e checkout finale per gli F-35 in Europa. Si tratta di un sito tri-funzionale (produzione delle ali, assemblaggio velivoli – Final Assembly and Check out e MRO&U) dove si effettuano le attività di manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento degli F-35 della regione euro-mediterranea. La struttura è responsabile dell’assemblaggio degli F-35A/B dell’Aeronautica Militare Italiana e della Marina Militare Italiana, nonché dei velivoli per le forze aeree olandesi.

Lo stabilimento di Cameri è specializzato in lavorazioni industriali ad alta tecnologia ed è il principale centro dell’Aeronautica Militare per la manutenzione, l’ingegneria e la logistica dei velivoli ad alte prestazioni (fast jet).

L’Italia è partner di livello 2 del programma F-35 Joint Strike Fighter con l’impegno di acquistare 90 F-35 (ridotti nel 2012 dagli iniziali 131). L‘anno scorso Roma ha deciso di incrementare la flotta italiana di F-35 passando da 90 a 115 velivoli complessivi. Altri 25 caccia dunque per una spesa aggiuntiva di 7 miliardi di euro.

CONTRATTO ATTESO NEL 2026

Infine, come riportato da Breaking Defense, il ministro belga Franken ha incontrato il ceo di Lockheed Martin, Jim Taiclet, per discutere il piano. Secondo il titolare della Difesa belga un contratto per l’ordine aggiuntivo del velivolo stealth sarà firmato “quest’anno”.

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