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Verso i Quarti. Storia e politica di Euro2020

Europei Calcio

Riflessioni su calcio e politica andando verso i quarti di finale di Euro2020. L’articolo di Alessandro Albanese e Livio Ricciardelli

Come prima cosa dobbiamo chiarire che i mondiali di calcio Fifa sono degli eventi storici, mentre gli Europei di calcio Uefa sono degli eventi sportivi.

L’Europa è il continente della tradizione calcistica. Ai Mondiali trovi Iran, Trinidad e Tobago, Togo, Arabia Saudita, Angola…agli Europei invece ci sono tutte nazionali che hanno una lunga tradizione calcistica, anche le squadre considerate più “piccole”. Per questo gli Europei sono ritenuti ancor più difficili dei Mondiali.

Il Mondiale è dunque un evento storico e politico. Maradona, ad esempio, è un personaggio storico, non un semplice calciatore. I gol all’Inghilterra del numero 10 argentino, quello di mano e quello in cui dribbla tutti, sono due eventi storici.

Gli Europei sono invece un evento sportivo, sia perché sono meno importanti, meno storici, sia perché vi partecipano squadre dalla lunga tradizione calcistica.

In questa ultima edizione degli Europei, quella del 2020 che si gioca nel 2021 a causa della pandemia, ci sono una serie di novità che richiedono una maggiore riflessione. Anche politica.

Innanzitutto il modello itinerante sembra essere fallimentare. O comunque sta mostrando enormi limiti. Il fatto che ci siano giorni senza partite è ad esempio legato al fatto che tu non puoi avere un girone in cui le squadre giocano a Siviglia e a San Pietroburgo, un altro che gioca a Roma e Baku.

E i giorni senza partite durante una competizione come questa sono tristissimi.

Bisogna poi considerare la netta differenza per chi gioca d’estate in luoghi come Siviglia e Baku, dove fa molto caldo. Siviglia tra l’altro non era lo stadio previsto dalla Spagna per Euro2020. Era Bilbao. Ma problemi di Covid hanno spostato la sede spagnola a Siviglia, luogo dove appunto giocare a calcio d’estate è asfissiante.
Squadre svantaggiate dunque. Anche per questo l’Europeo itinerante non credo che si farà mai più.

Di queste 11 città dove si gioca (Roma, Siviglia, Londra, San Pietroburgo, Baku, Bucarest, Budapest, Amsterdam, Copenaghen, Glasgow, Monaco di Baviera) si ricorderanno alcune stranezze che balzano agli occhi.

La finale è a Wembley, tempio del calcio mondiale. Tempio del calcio mondiale perché si è giocata la finale del 1966? Forse non solo. Magari perché è lo stadio dell’Inghilterra e di nessuna squadra di Club. Potrebbe essere una mossa politica dell’Uefa per tenere coinvolto il Regno Unito nei processi europei? Draghi ha proposto Roma per la finale perché a Londra c’è il rischio della variante Delta. Anche questa è una mossa politica?

Il dibattito sui confini dell’Europa e dell’Uefa apre ad altri temi.

La Uefa ad esempio coinvolge la Russia, paese storicamente legato alla tradizione calcistica europea, ma si discute del fatto se faccia bene o male. Per i finanziamenti che la Uefa riceve, la Russia non sembra tuttavia essere in discussione. Si vedano soprattutto gli sponsor, tra cui Gazprom.

Balza agli occhi poi che la Francia non ospita nessuna partita. Oppure che Baku foraggia l’Uefa così tanto che hanno avuto la finale di Europa League nel 2019 e 4 partite di Euro2020.

Poi c’è la questione Bucarest: perché si gioca a Bucarest? Perché proprio a Bucarest si è tenuto anche il sorteggio (primo nella storia di questo tipo, con alcune squadre ancora da confermare)?

E infine Budapest. Con lo stadio pieno di tifosi in barba alle norme anti Covid per volere del governo Orban, desideroso di dare panem et circenses ai cittadini europei, mettendo tuttavia a rischio la salute di tutti.

Oltre alle stranezze, ci sono già state anche molte emozioni. Tre fino ad ora:

1) Francia eliminata dopo essere stata raggiunta dalla Svizzera con Mbappe che sbaglia l’ultimo rigore e dopo un match che ha visto gli elvetici andare in vantaggio, sbagliare un rigore, subire 3 gol e poi rimontare al 91esimo.

2) secondo tempo di Italia – Austria con gol annullato di Arnautovic e gol nei supplementari di Chiesa.

3) la terza giornata del Gruppo F, con l’Ungheria che va per due volte in vantaggio contro la Germania determinando per qualche minuto (a causa della contemporaneità di Portogallo – Francia) l’eliminazione dei tedeschi.

Vogliamo che resti qualcosa di questi giorni.

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