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Vasyl Lozynski, chi è il viceministro ucraino arrestato per corruzione

Viceministro Ucraino Arrestato

Sarebbe stato beccato con le mani nel sacco mentre riceveva una tangente da 400mila dollari per aver truccato una gara d’appalto statale. Si tratta di Vasyl Lozynski, il viceministro ucraino per lo Sviluppo delle infrastrutture, arrestato per corruzione, che ora rischia fino a 12 anni di carcere. Tutti i dettagli

 

La corruzione in Ucraina torna sotto i riflettori. Il viceministro per lo Sviluppo delle infrastrutture, Vasyl Lozynski, è stato infatti arrestato con l’accusa di essersi intascato 400mila dollari per facilitare l’acquisto di generatori elettrici a prezzi gonfiati.

Un bel problema per il presidente Volodymir Zelensky, il quale ha promesso una serie di decisioni per sradicare la corruzione del Paese, che è sempre stata anche uno degli ostacoli per l’adesione all’Unione europea.

L’ARRESTO DEL VICEMINISTRO

A dare la notizia dell’arresto del viceministro per lo Sviluppo delle infrastrutture dell’Ucraina, Vasyl Lozynski, è stato il primo ministro Denys Shmyhal con una dichiarazione su Telegram.

“L’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina e la Procura specializzata anticorruzione hanno smascherato e fermato le attività di un gruppo criminale organizzato che comprendeva il viceministro dello Sviluppo delle comunità, dei territori e delle infrastrutture dell’Ucraina”, si legge nel comunicato pubblicato da Novaya Gazeta.

L’ACCUSA

Stando alla ricostruzione del periodico indipendente russo, l’Ufficio della presidenza afferma che l’estate scorsa il Consiglio dei Ministri ucraino ha stanziato circa 42,24 milioni di euro per l’acquisto di attrezzature per fornire alla popolazione luce, calore e acqua, a causa della carenza di elettricità provocata dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche.

Ma secondo l’indagine, alcuni funzionari delle “autorità esecutive centrali e regionali” hanno firmato con fornitori preselezionati contratti per l’acquisto di generatori di energia elettrica a un costo gonfiato di quasi 7 milioni di euro.

“Si dice che Lozynski sia stato arrestato mentre riceveva una tangente di 400mila dollari per facilitare la conclusione di contratti per l’acquisto di attrezzature e generatori a prezzi gonfiati – riferisce Novaya Gazeta – […] L’importo totale dell’acquisto è stato di 49 milioni di euro”.

CHI È LOZYNSKI

Nato nel 1986 a Mostyska, nella regione di Lviv (Leopoli), Lozynski ha studiato nell’omonima università prima Relazioni economiche internazionali e poi giurisprudenza. In seguito ha conseguito anche un Master di Pubblica Amministrazione.

Nel 2008, dopo un’esperienza presso il Dipartimento di Relazioni Internazionali dell’università statale degli Affari Interni di Lviv, ha iniziato a lavorare all’interno del ministero delle Finanze come economista capo della Sezione di controllo e monitoraggio del Dipartimento per il controllo statale delle operazioni con pietre e metalli preziosi.

Dal 2011 colleziona diversi incarichi statali come specialista nel settore energetico ma anche in quello delle politiche di investimento e dello sviluppo economico nella regione natale di Lviv.

È stato vicedirettore di Novodim, un fornitore di materiali da costruzione e di riscaldamento, direttore esecutivo dell’Associazione regionale dei Consigli comunali Rady Lvivschyny, vice-capo dell’Amministrazione statale regionale di Lviv e, infine, dal maggio 2020 viceministro per lo Sviluppo delle infrastrutture.

Ora, scrive il Kyiv Independent, se riconosciuto colpevole, Lozynski rischia fino a 12 anni di carcere.

LA CORRUZIONE IN UCRAINA

“Il governo ucraino è guidato dal principio della tolleranza zero per la corruzione e continua a costruire infrastrutture anticorruzione”, ha detto il Consiglio dei Ministri in un comunicato diffuso in seguito alla notizia dell’arresto del viceministro.

Zelensky ha dichiarato a più riprese la volontà di combattere la corruzione, definita “un problema cronico” che, nonostante la guerra, “non sarà tollerata”. Il presidente ha inoltre promesso che questa settimana verranno prese alcune decisioni chiave per eliminarla. “Voglio che questo sia chiaro: non ci sarà alcun ritorno a quello che c’era in passato, al modo in cui vivevano varie persone vicine alle istituzioni statali o a quelle che hanno passato tutta la vita a inseguire una poltrona”, ha affermato.

Tuttavia, “l’Ucraina ha una lunga storia di corruzione dilagante e di governance traballante”, scrive Reuters. Transparency International, un’organizzazione internazionale non governativa che si occupa di corruzione, nel 2021 ha assegnato il 122° posto della sua classifica su 180 Paesi proprio all’Ucraina. Un risultato poco migliore della Russia.

OCCHI PUNTATI ANCHE SUL MINISTERO DELLA DIFESA

Ma le grane di Zelensky non finiscono con Lozynski. Sotto la lente d’ingrandimento della lotta alla corruzione sarebbe finito anche il ministro della Difesa, Oleksiy Reznikov, che secondo i media locali avrebbe firmato un accordo a prezzi “due o tre volte superiori” a quelli attuali per i prodotti alimentari di base.

Il ministero, si legge su Radio Free Europe, ha definito le accuse “false” e ha chiesto a una commissione parlamentare di indagare. Se verranno rilevate violazioni nelle attività dei funzionari, ha aggiunto, “saranno ritenuti responsabili in conformità con la legge vigente”.

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