skip to Main Content

Vannacci Università Di Trieste

Vannacci, la tesi di laurea e il caso dell’Università di Trieste

Nuovi particolari sulle lauree del generale Roberto Vannacci. La lettera di Gregory Alegi, storico, giornalista e docente alla Luiss

Caro direttore,

Ho molto apprezzato l’equilibrio con il quale Startmag, attraverso articoli scritti da autori e prospettive diverse, sta trattando il tormentone estivo scatenato dal generale di divisione Roberto Vannacci con il suo libro Il mondo al contrario. In particolare, ho trovato utili le informazioni per la contestualizzazione della carriera universitaria dell’ufficiale offerte da Otello Catalani.

Proprio per questo, avrei ritenuto opportuno che, prima di consegnare l’articolo il giovane collaboratore, sicuramente nativo digitale, avesse sfruttato le opportunità offerte dalla rete per rendere meno vaghi i contenuti effettivi dell’articolo. Mi riferisco al fatto che oggi molti atenei italiani – oserei dire quasi tutti – offrono la consultazione online delle tesi discusse presso di loro.

Trovo pertanto un peccato che Catalani non abbia provveduto a consultare gli archivi digitali delle università italiane. Se lo avesse fatto, avrebbe scoperto che l’Università di Torino ha digitalizzato solo dal 2009 e che, pertanto, senza complesse procedure analogiche, nulla è possibile sapere riguardo tempi e modalità del  primo titolo conseguito.

In compenso, il servizio Thesis dell’Università di Trieste gli avrebbe detto che nell’anno accademico 2003-2004 Roberto Vannacci ha avuto la prof.ssa Maria Paola Pagnini come relatrice della tesi “Ruolo delle forze speciali nelle relazioni internazionali: analisi, evoluzione, considerazioni e opportunità per l’Italia”. Se anche lo avesse fatto, avrebbe comunque scoperto che non vi è alcun file associato alla voce e che pertanto l’autoreferenziale tesi non è consultabile. L’argomento suggerisce una sovrapposizione almeno parziale con la dottrina delle forze speciali che, secondo la pagina Wikipedia consultata dal vostro collaboratore, avrebbe scritto in quello stesso 2004.

Con un ulteriore sforzo di diligenza, l’analisi di Thesis avrebbe potuto offrire ai lettori un primo dimensionamento del fenomeno delle lauree militari a Trieste: tra il 2002 e il 2008 la sola prof. Pagnini sembra essere stata relatrice di 1.258 tesi, probabilmente non tutte militari ma molte con nomi riconducibili all’ambiente della Difesa e persino a protagonisti del dibattito odierno. Basti pensare che con lei, nel 2003-2004, si laureò anche il generale Massimo Panizzi, chiamato a sostituire proprio Vannacci alla guida dell’IGM. Nel 2004-2005 la prof. Pagnini fu relatrice anche dell’attuale capo di Stato Maggiore della Difesa Giuseppe Cavo Dragone, chiamato in causa sulla stampa da Vannacci per la vicenda dell’uranio impoverito in Afghanistan.

A Bucarest risultano esservi oggi 21 atenei, dall’omonima università cittadina all’Università Nazionale della Difesa “Carlo I”. Nessuno sembra pubblicare le tesi, ma con un po’ di buona volontà Catalani avrebbe potuto individuare almeno quella dove Vannacci potrebbe aver ottenuto la terza laurea.

Nel congratularmi per l’incoraggiamento che offre ai giovani giornalisti, ai quali auguro di diventare sempre più veloci e penetranti, la ringrazio per l’ospitalità.

Cordiali saluti

Back To Top