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Ucraina, ecco le ultime armi inviate dall’Occidente

Armi Ucraina

Di recente Stati Uniti e Regno Unito hanno annunciato il trasferimento rispettivamente dei lanciarazzi Himars e M270 Mlrs in Ucraina. Tali sistemi sono considerati cruciali per sconfiggere i pezzi di artiglieria a lungo raggio dell’esercito russo

Una nuova generazione di armi di fabbricazione occidentale viaggia verso le forze in prima linea dell’Ucraina mentre si intensifica l’offensiva russa nel Donbass.

“Se l’Ucraina avesse le armi a lungo raggio fornite dall’Occidente, potrebbe “ripulire dalle truppe russe Severodonetsk in due o tre giorni”. Lo ha scritto sul proprio canale Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, come riporta Agenzia Nova. Il governatore ha aggiunto che al momento l’esercito russo assalta con forza la zona industriale di Severodonetsk, nella regione orientale del Donbass.

Proprio in questa regione si concentrano le nuove armi più avanzate dell’Ucraina. La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno deciso di fornire a Kiev i sistemi missilistici Himars (High Mobility Artillery Rocket System), ossia lanciarazzi multipli montati su veicoli blindati leggeri. In settimana, anche il Regno Unito ha confermato l’invio di lanciamissili multipli M270 Mlrs. Tali sistemi potrebbero diventare cruciali per sconfiggere i pezzi di artiglieria a lungo raggio usati dai russi.

“Tuttavia, al tempo stesso, considerati i numeri estremamente ridotti delle unità fornite (al momento, 4 Himars, 4 M270 e una dozzina di PzH 2000), difficilmente saranno in grado di fare la differenza e di rappresentare un reale “game changer” per gli equilibri complessivi sul campo”, commenta Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali su La Stampa.

Tutti i dettagli sulle nuove armi fornite dall’Occidente all’Ucraina.

4 HIMARS DAGLI USA

La scorsa settimana Casa Bianca ha confermato di aver acconsentito alla richiesta di Kiev di sistemi di lancio di razzi multipli di artiglieria ad alta mobilità (Himars).

“Alcuni analisti hanno affermato che Himars può essere un “punto di svolta” nella guerra in un momento in cui le forze ucraine sembrano lottare sotto il fuoco dell’artiglieria russa”, segnala il Guardian. Il sistema missilistico di artiglieria ad alta mobilità può colpire bersagli russi fino a 80 km di distanza.

Tuttavia, sempre Biden ha precisato che gli Usa non forniranno razzi dalla portata sufficiente a colpire obiettivi densamente popolati in territorio russo.

L’Himars fa parte di un pacchetto di armi da 700 milioni di dollari compreso nel fondo di 40 miliardi di dollari per l’Ucraina approvato dal Congresso il mese scorso. L’amministrazione Biden ha già inviato 4,5 miliardi di dollari in aiuti militari dall’inizio della guerra.

TUTTE LE ALTRE ARMI AMERICANE INVIATE IN UCRAINA

Le armi americane promesse o inviate includono 72 obici da 155 mm, 72 veicoli per trainarli, 144.000 proiettili e più di 120 droni tattici Phoenix Ghost. L’aviazione Usa ha creato infatti dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine.

Gli Stati Uniti hanno anche promesso elicotteri, mezzi corazzati per il trasporto di personale, 1.400 sistemi antiaerei Stinger, 5.000 missili anticarro Javelin, diverse migliaia di fucili con munizioni e una serie di altre attrezzature.

M270 MLRS DAL REGNO UNITO

Come gli Usa, anche il Regno Unito invierà lanciamissili multipli M270 a Kiev. Il sistema di lancio multiplo di razzi prodotto dall’americana Lockheed Martin può sparare 12 missili superficie-superficie in un minuto. Soprattutto può colpire bersagli entro 80 km con una precisione millimetrica. Molto più lontano dell’artiglieria attualmente posseduta dall’Ucraina.

Secondo il dicastero, l’M270 offrirà un “significativo aumento delle capacità per le forze ucraine”. La decisione del Regno Unito è arrivata in stretto coordinamento con gli Stati Uniti nel donare la variante Himars (High mobility artillery rocket system) del sistema Mlrs.

Il 20 maggio Londra ha dichiarato di aver impegnato finora 566 milioni di dollari per sostenere l’esercito ucraino. Il governo ha affermato che gli aiuti includevano 120 veicoli blindati, 5.800 missili anticarro, cinque sistemi di difesa aerea, 1.000 razzi e 4,5 tonnellate di esplosivo.

Il primo ministro Boris Johnson ha anche promesso apparecchiature per la guerra elettronica, un sistema radar controbatteria, apparecchiature di disturbo GPS e migliaia di dispositivi per la visione notturna. La Gran Bretagna ha anche affermato di aver addestrato più di 22.000 soldati ucraini.

I MISSILI ANTI-NAVE DALLA DANIMARCA

A fine maggio l’Ucraina ha iniziato a ricevere missili anti nave Harpoon per difendersi dall’aggressione russa nel mar Nero. Lo ha reso noto su Facebook il ministero della Difesa ucraino, rilanciato da Ukrinform. “L’Ucraina sta ricevendo lancia missili da terra e il corrispondente numero di missili anti nave Harpoon. Queste armi sono fornite da Danimarca, Regno Unito e Olanda. Altri paesi si uniranno al processo”, ha affermato il ministero, sottolineando come queste armi serviranno alla difesa contro le navi russe nel Mar Nero.

I CARRI ARMATI DALLA POLONIA

La Polonia ha dichiarato di aver inviato armi per un valore di 1,6 miliardi di dollari. I media polacchi e statunitensi hanno riferito che Varsavia ha consegnato almeno 240 carri armati dell’era sovietica all’esercito ucraino. Questo la renderebbe il secondo fornitore di armi dell’Ucraina dopo gli Stati Uniti.

Inoltre, la Polonia ha inviato droni missili anticarro Javelin, fucili d’assalto Grot, mortai da 60 mm e missili terra-aria a corto raggio MANPAD.

I LEOPARD DALLA SPAGNA…

Ad aprile, la Spagna ha spedito 200 tonnellate di equipaggiamento militare in Ucraina, inclusi 30 camion, diversi autocarri pesanti e 10 piccoli veicoli carichi di materiale militare.

Secondo fonti governative citate domenica dal quotidiano El Pais, Madrid fornirà a Kiev missili antiaerei e carri armati Leopard 2A4 per rafforzare il suo sostegno militare al Paese. La Spagna fornirà anche una formazione essenziale all’esercito ucraino su come utilizzare i carri armati.

Tuttavia, a tal fine, è necessaria l’autorizzazione del governo tedesco.

E LA PRECISAZIONE DELLA GERMANIA

E in settimana è arrivata la precisazione del cancelliere Scholz: da Madrid nessuna richiesta per fornire carri armati Leopard 2A4 prodotti dal conglomerato per la difesa tedesco Krauss-Maffei Wegmann (Kmw) e già in servizio presso l’esercito spagnolo. Se tale domanda dovesse esistere, l’esecutivo di Berlino la esaminerebbe. È quanto dichiarato dal cancelliere Olaf Scholz, durante la visita che ha effettuato in Lituania il 7 giugno.

LE ARMI TEDESCHE

Sempre durante la visita a Vilnius, Scholz ha dichiarato che: “La Germania è uno dei principali sostenitori dell’Ucraina, nessuno invia (armi, ndr) in quantità paragonabili alla Germania. C’è qualcuno che fa altrettanto, come per esempio gli Stati Uniti d’America, ma la Germania è tra i Paesi che impegnano le proprie capacità su scala molto ampia. Abbiamo inviato una grande quantità: blindati difensivi, missili anti-aerei, munizioni in enormi quantità”.

Come scrive Agi, dall’inizio del conflitto Berlino ha annunciato che avrebbe inviato 1.000 armi anticarro; 500 missili terra-aria Stinger; circa 2.700 missili antiaerei Strela e munizioni in Ucraina.

Anche se il governo di Kiev ha accusato Scholz di aver temporeggiato troppo sulla consegna di armi pesanti a Kiev.

LE FORNITURE DALLA FRANCIA

A metà aprile, la Francia ha dichiarato di aver consegnato all’Ucraina oltre 107 milioni di dollari di equipaggiamento militare. A fine aprile il presidente Emmanuel Macron ha promesso ulteriori aiuti, tra cui missili anticarro Milano e obici semoventi Caesar.

Un’udienza al Senato la scorsa settimana ha confermato che Parigi ha inviato sei obici e missili antiaerei Mistral, riporta AFP.

SECRETATE LE FORNITURE MILITARI DALL’ITALIA

Infine, anche il nostro paese è impegnato nell’invio di ami all’Ucraina. A metà maggio è arrivato il terzo decreto di forniture militari a Kiev. La lista dei materiali resta comunque secretata come le precedenti. Il pacchetto di armi dovrebbe includere: Missili spalleggiabili Stinger e Milan, mortai anti-carro, mitragliatrici pesanti e leggere, giubbotti antiproiettile, elementi, razioni k e proiettili in grande quantità. Ma anche armamenti più pesanti come quelli mandati due settimane fa. Per l’Ansa, nel pacchetto saranno inclusi anche dei semoventi d’artiglieria M109.

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