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Andrea De Gennaro

Tutto su Andrea De Gennaro, nuovo comandante della Guardia di Finanza

Ecco curriculum e curiosità su Andrea De Gennaro, che sarà presto nominato comandante della Guardia di Finanza

 

Meloni piega Giorgetti sulla Guardia di Finanza: sarà Andrea De Gennaro a tutti gli effetti il comandante della Guardia di Finanza.

C’è infatti  l’accordo sulla Guardia di Finanza: è stato comunicato in Cdm l’accordo per la nomina a comandante del comandante in seconda Andrea De Gennaro. la formalizzazione dovrebbe però avvenire al prossimo consiglio dei ministri perché oggi alla riunione era assente il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, impegnato con il G7 in Giappone.

“Il comandante in seconda Andrea De Gennaro, in attesa delle decisioni di governo, assumerà la reggenza temporanea della Guardia di Finanza”, aveva detto il 9 maggio il comandante generale uscente Giuseppe Zafarana nel suo discorso di commiato (per assumere la presidenza di Eni), ringraziando De Gennaro.

Dunque il titolare del ministero dell’Economia (da cui dipende la Guardia di Finanza) si è piegato alla scelta del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nonostante da un articolo di Federico Fubini del Corriere della sera in settimana quasi si balenava una ipotesi di dimissioni da parte di Giorgetti in caso di nomina di De Gennaro. Scenario non realizzato.

ECCO IL CURRICULUM UFFICIALE DI ANDREA DE GENNARO, NUOVO COMANDANTE GENERALE DELLA GUARDI DI FINANZA

Comandante in Seconda
Biografia

Il Gen. C.A. Andrea De Gennaro è nato a Roma l’8 dicembre 1959, è coniugato ed ha tre figli.

Progressione in carriera

Dal 1978 al 1982 frequenta il Corso di formazione ed il biennio di applicazione, per Ufficiali, presso l’Accademia del Corpo
Al termine, con il grado di Tenente, è stato assegnato al Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Genova, dove ha assunto il Comando della Sezione Antidroga fino al 1984
1984/1987: Nucleo Centrale Polizia Tributaria di Roma, dove è stato assegnato prima alla sezione “Dogane e Monopoli” e poi alla 1^ Sezione Speciale
1987/1992: Aiutante di Campo di un Generale Ispettore a Napoli e Roma
1994/1998: Capo Ufficio “Relazioni Internazionali” presso il II Reparto del Comando Generale in Roma
1998/2001: Comandante Provinciale di Bergamo
2001/2004: Comandante del Nucleo Regionale Polizia Tributaria “Toscana” di Firenze
2004/2006: Capo Ufficio Operazioni al Comando Generale in Roma
2006/2007: Capo del V Reparto “Comunicazione e Relazioni Esterne” presso il Comando Generale, nonché Portavoce del Comandante Generale della Guardia di Finanza
2008/2010: Comandante Provinciale di Roma
2011/2014: Direttore Centrale per i Servizi Antidroga presso il Ministero dell’Interno
2014/2016: Comandante Regionale Toscana
2016/2017: Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale, con sede in Napoli
2017/2020: Comandante dei Reparti Speciali e Comandante Aeronavale Centrale
2020/2022: Comandante Interregionale dell’Italia Centrale.

Titoli di studio e Attività di Docenza

titolato “Corso Superiore di Polizia Tributaria”

ha frequentato l’Istituto Alti Studi Difesa

laureato in “Giurisprudenza” ed in “Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria”
Master di II livello presso l’Università Bocconi di Milano in Diritto Tributario Internazionale

è in possesso del massimo grado di conoscenza della lingua inglese presso la Scuola Lingue Estere dell’Esercito

ha frequentato presso la “Drug Enforcement Administration” degli U.S.A. un corso internazionale per specialisti antidroga

ha svolto incarichi di docenza sia presso l’Accademia della Guardia di Finanza che presso la Scuola di Polizia Tributaria.

Incarichi Ricevuti

nell’anno 2003, in occasione del semestre di Presidenza italiano dell’Unione Europea, è stato Presidente del “Gruppo Cooperazione di polizia” presso il Consiglio Europeo

è stato, altresì, membro della delegazione italiana presso l’Unione Europea per la predisposizione dei regolamenti applicativi della Convenzione Europol nonché del Comitato Direttivo del progetto “PHARE/Riciclaggio”, sempre della Commissione Europea dal mese di giugno 2017 è Presidente del Consiglio di Amministrazione del Fondo Assistenza Finanzieri.

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI START MAGAZINE DEL 10 MAGGIO 2023 SU DE GENNARO

LA FILIERA INFLUENTISSIMA DEI DE GENNARO

Le ricostruzioni giornalistiche in questi giorni hanno indugiato spesso sul gradimento per De Gennaro ai vertici della Guardia di Finanza anche da parte di Luciano Violante, ex esponente del Pci e poi di tutte le formazioni post Pci fino al Pd. Che ci azzecca Violante con De Gennaro? “Violante è amico di Gianni De Gennaro, ex capo della polizia, uno che Meloni, si racconta, avrebbe voluto perfino coinvolgere nel governo. Dire che De Gennaro è di sinistra è improprio, ma non è improprio dire che, attraverso Violante, si arriva a De Gennaro, in passato (è una catena ormai! Intonerebbe Lucio Dalla) presidente di Leonardo”, ha scritto di recente il Foglio.

Non fu un caso, quindi, che nel 2019 l’ex Presidente della Camera Luciano Violante fu nominato il presidente della Fondazione di Leonardo, Civiltà delle macchine, quando – guarda caso – presidente del gruppo Leonardo era Gianni De Gennaro, già capo della Polizia e poi numero uno dei Servizi segreti. E poi, sempre guarda caso, un altro esponente dell’ex Pci come Marco Minniti, già ministro dell’Interno, è diventato presidente di un’altra fondazione emanazione del gruppo Leonardo, ossia Med-Or, sempre quando alla presidenza del gruppo attivo nell’aerospazio e nella difesa c’era De Gennaro. E quando in Leonardo, epoca Profumo, si decise di istituire una figura fluida per i rapporti con gli Usa, grazie ai buoni uffici e ai buoni rapporti con De Gennaro, l’allora presidente Luciano Carta (già nei Servizi) scelse d’accordo con l’ex ad Alessandro Profumo, Paolo Messa, editore della rivista Formiche. “Sono una corrente. Atlantisti, pro Nato, “securitari”. Da Luciano Violante a Minniti, passando per Bruno Frattasi e Giuliano Amato. Quando la sinistra si scopre meloniana”, ha titolato di recente il quotidiano Il Foglio.

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