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Tutti i subbugli sindacali in General Electric e General Motors

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General Electric

General Electric ha congelato le pensioni dei suoi dipendenti per risanare i conti, General Motors sta attuando una politica di licenziamenti in tutto il Nord America

Subbugli sindacali in General Electric e General Motors. Ecco tutti i dettagli.

Arriva un duro colpo per i circa 20 mila dipendenti statunitensi di General Electric. L’azienda ha deciso infatti di congelare i fondi pensione del personale per cercare di far quadrare il bilancio. A testimonianza del difficile momento che stanno vivendo alcune multinazionali americane, durante lo sciopero del sindacato United Auto Worker, anche General Motors ha licenziato 415 dei 2100 lavoratori di uno stabilimento in Messico. E non solo.

L’OBIETTIVO DI GE È TAGLIARE IL DEBITO E SOSTENERE I CONTI DELL’AZIENDA

Come riferisce il New York Times, General Electric avrebbe deciso la mossa sul congelamento delle pensioni “per tagliare il debito e ridurre il relativo deficit delle pensioni che ammonta a circa 8 miliardi di dollari”. Da quando ha assunto la carica di amministratore delegato un anno fa, “Larry Culp ha elaborato una serie di misure per razionalizzare l’azienda e aumentare il cash per ridurre il debito. Ha anche tagliato il dividendo dell’azienda a un centesimo. General Electric ed il relativo braccio finanziario hanno avuti prestiti totali di circa 105,8 miliardi di dollari al 30 giugno, con un debito netto industriale che raggiunge i 54,4 miliardi di dollari”.

L’OPERAZIONE SULLE PENSIONI DOVREBBE FAR SCENDRE L’INDEBITAMENTO A 4-6 MILIARDI

“Oltre a porre fine all’accumulo di prestazioni extra per gli iscritti al suo sistema previdenziale, che è stato chiuso ai nuovi iscritti nel 2012, GE sta anche offrendo di riscattare circa 100.000 ex dipendenti che sono iscritti al sistema e che ancora non hanno iniziato a riscuotere le loro pensioni – ha evidenziato il Financial Times -. Saranno congelate anche le prestazioni complementari per altri 700 dipendenti statunitensi che sono stati dirigenti prima del 2011. L’azienda ha dichiarato che utilizzerà la liquidità derivante dalle recenti cessioni per prefinanziare fino a 5 miliardi di dollari di fabbisogno del piano pensionistico per il 2021 e il 2022, e l’effetto netto sarà quello di ridurre il deficit pensionistico tra i 5 e gli 8 miliardi di dollari. L’indebitamento netto industriale di GE, che era di 54,4 miliardi di dollari a giugno, dovrebbe scendere così tra i 4 e i 6 miliardi di dollari”.

PERCHÉ GE SI TROVA IN QUESTE CONDIZIONI

La forza finanziaria dell’azienda si è indebolita nel 2017 e nel 2018 a causa del declino di uno dei core business tradizionali – le turbine a gas per la produzione di energia elettrica – combinato con le difficoltà della divisione finanziaria di GE Capital. In questi ultimi anni, per risanare la situazione, la società ha cambiato due amministratori delegati, tagliato il dividendo, ed è stata costretta a impegnare 15 miliardi di dollari per coprire le passività assicurative, rivelando anche che la sua contabilità era diventata oggetto di indagini da parte del Dipartimento di Giustizia e della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. Tra le altre azioni messe in campo dalla società anche la riduzione della partecipazione di maggioranza nel gruppo di servizi petroliferi Baker Hughes e la vendita delle unità biofarma e trasporto ferroviario che dovrebbero generare circa 38 miliardi di dollari di entrate.

GENERAL MOTORS HA PERSO CIRCA 153 MILA LAVORATORI IN TRE SETTIMANE

Diverso il discorso per General Motors: lo sciopero della United Auto Worker indetto contro il produttore di automobili americano, ha raggiunto la quarta settimana, e sta continuando a colpire l’operatività della compagnia fuori degli Stati Uniti. L’azienda ha bloccato la produzione di motori V-8 e delle trasmissioni presso la fabbrica di Ramos Arizpe, Coahuila, in Messico, e ha licenziato 415 dei 2.100 dipendenti della fabbrica”, secondo quanto riferito da un portavoce dell’azienda a CNBC. I licenziamenti si aggiungono ai circa 10.000 lavoratori non appartenenti al sindacato in Nord America che sono stati rimpiazzati a causa dello sciopero. La settimana scorsa GM ha chiuso un impianto in Messico che produceva pickup altamente redditizi (Chevrolet Silverado e GMC Sierra 1500), licenziando temporaneamente i circa 6.000 operai. Mentre in precedenza i taglia aveva riguardato il Canada e il suo impianto DMax in Ohio. The Buckingham Research Group ha stimato che l’azienda automobilistica ha perso circa 153 mila lavoratori in tre settimane, gran parte delle quali non sarà possibile recuperare nel quarto trimestre”.

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