Energia

Perché General Electric balla in borsa. Le accuse di frode e la difesa della società

di

General Electric

Tutti i motivi dei subbugli borsistici di General Electric

General Electric nei guai per le accuse di frode denunciate da Harry Markopolos, famoso per aver messo in luce lo schema Ponzi di Bernie Madoff nel 2008.

Ieri le azioni del colosso americano sono crollate dell’11% tanto da costringere l’amministratore delegato di GE Larry Culp ad acquistare 252.200 azioni a 7,93 dollari per azione, per quasi 2 milioni di dollari, onde evitare un crollo totale del valore borsistico del titolo GE.

GE RESPINGE AL MITTENTE LE ACCUSE

Secondo quanto riferisce la Cnn, il board director di GE Leslie Seidman ha definito le accuse di frode “infondate” e “provocatorie” in un’intervista su “Closing Bell” della CNBC.

NASCOSTI 40 MLD DI DOLLARI DI PERDITE NEL BUSINESS ASSICURATIVO

Markopolos ha sostanzialmente ammesso, in un rapporto pubblicato in queste ore, che GE stava nascondendo quasi 40 miliardi di dollari di perdite del suo business assicurativo: se fosse vero, si tratterebbe del più grande caso di frode contabile su cui avesse mai indagato. “In realtà, i 38 miliardi di dollari di frodi contabili di GE ammontano a oltre il 40% della capitalizzazione di mercato di GE, il che la rende molto più grave delle frodi contabili Enron o WorldCom”, ha scritto Markopolos nel report.

PER L’AZIENDA ACCUSE SENZA FONDAMENTO

GE ha smentito ufficialmente e con forza le accuse di Markopolos in una nota: “Le affermazioni di Markopolos sono prive di fondamento”, ha detto l’azienda aggiungendo che nessuno “si è mai incontrato, parlato o avuto contatti con il signor Markopolos”. “Siamo estremamente delusi che un individuo che non conosce direttamente GE scelga di fare affermazioni così serie e non comprovate”, ha poi concluso GE.

GENRON

Markopolos ha fatto diversi confronti con Enron nella sua relazione e ha anche messo su un nuovo sito web www.gefraud.com nel quale accusa GE di utilizzare un copione simile a quello di Enron, tanto da soprannominare l’azienda “Genron”. “GE ha gestito una decennale frode contabile, fornendo solo ricavi di prima linea e profitti per le sue unità di business e riuscendo a farla franca con l’esclusione del costo dei beni venduti, oltre a varie altre spese”, ha affermato Markopolos.

SEIDMAN: MARKOPOLOS HA FRAINTESO LE PRATICHE CONTABILI DELLA SOCIETÀ

Seidman, dal canto suo, ha suggerito nell’intervista alla CNBC che Markopolos ha frainteso le pratiche contabili della società: “Penso che la base su cui è stato sviluppato il rapporto sia nel migliore dei casi discutibile”, ha detto Seidman. “Negli Stati Uniti siamo in piena conformità con i principi contabili. Li prepariamo con un processo rigoroso. Io, in qualità di presidente del comitato di revisione contabile, ho accesso alle persone e ai libri e registri di GE e sostengo la rendicontazione finanziaria di questa società”.

BOTTA E RISPOSTA ANCHE SULLA PARTECIPAZIONE IN BAKER HUGHES

Markopolos ha anche contestato il modo in cui GE rappresenta la sua partecipazione di maggioranza nella società di servizi petroliferi Baker Hughes e ha accusato l’azienda di nascondere oltre 9 miliardi di dollari di perdite nella sua unità BHGE. Ha chiarito, inoltre, che non sta facendo alcuna raccomandazione di investimento, ma anzi che “i dipendenti attuali e passati di GE sono le vittime come lo sono coloro che prestano denaro a GE, i fornitori e i clienti che devono tutti affrontare le conseguenze di una frode contabile”. Accuse a cui l’azienda ha replicato ancora contestando le affermazioni e sostenendo anzi che “le riserve correnti sono ben supportate dalle caratteristiche del portafoglio” della società stessa.

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