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Tutti gli ultimi subbugli su Conad-Auchan

Grande Distribuzione 2020

 Che cosa sta succedendo su Conad-Auchan

La Conad chiuderà il 2019 con un fatturato da 14,3 miliardi, in crescita del 5,9% rispetto all’esercizio precedente. Eppure per i dipendenti non sarà un anno in cui far festa.

A sette mesi dall’acquisizione delle attività italiane di Auchan, la confusione regna sovrana nel gruppo, formato da sette cooperative con circa 2.300 soci-imprenditori che a loro volta gestiscono al massimo tre punti vendita a testa.

Sin dall’inizio è stato chiaro infatti che l’operazione Auchan avrebbe portato in dote tagli ai punti vendita, ridimensionamento delle attività non alimentari e sforbiciate ai dipendenti. Ma la dimensione del problema è emersa in maniera evidente solo in tempi recenti.

L’integrazione fra le due realtà della grande distribuzione ha generato 3.100 esuberi. A questa cifra, già consistente, si aggiungono poi circa 3mila persone fra sedi amministrative, logistica, appalti e subappalti per una vertenza che rischia di lasciare a casa circa 6mila persone.

“Abbiamo messo in sicurezza 3.092 lavoratori, dimezzando il numero iniziale dei potenziali esuberi. Dobbiamo dare una soluzione alternativa a 3.105 persone. Il saldo zero è impossibile, ma lavoriamo per arrivarci vicino”, ha ammesso l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, che a maggio, al momento dell’acquisizione, aveva prospettato un piano di rilancio per le nuove attività. In realtà in primavera il management di Conad aveva già in mente il progetto di ristrutturazione successivo all’acquisizione realizzata dal veicolo Bdc, controllato dal gruppo distributivo (51%) e dalla WRM (49%) del finanziere Raffaele Mincione. E cioè l’immobiliarista di Pomezia noto alle cronache per essere uno dei maggiori soci della Fiber 4.0, quella che ha chiesto un parere legale all’allora avvocato Giuseppe Conte sull’uso dei poteri speciali del governo per la società di telecomunicazioni Retelit.

Il gruppo guidato da Pugliese ha rilevato le attività della multinazionale francese senza sborsare un euro. Complice il fatto che l’avventura di Auchan in Italia non è stata particolarmente felice: lo scorso anno il gruppo francese ha svalutato in bilancio le attività italiane per 440 milioni. Non solo: secondo il settimanale francese Challenges dello scorso 14 maggio, la vendita sarebbe costata ai francesi circa un miliardo. Senza trascurare che, nell’ambito dell’intesa con Conad, Auchan ha anche rinunciato ad alcuni asset immobiliari dal valore di circa 800 milioni che Pugliese e Mincione vorrebbero valorizzare.

L’acquisizione degli asset di Auchan Italia ha consentito a Conad di strappare il primato dei grandi supermercati alla Coop: a conti fatti, la somma del giro d’affari di Auchan, Sma (marchio Auchan) e Conad sfiora i 17 miliardi contro i 14,8 di Coop. Un colpo da maestro per Conad se non fosse per il fatto che a farne le spese saranno migliaia di lavoratori.

(estratto di un articolo del Fatto Quotidiano; qui la versione integrale)

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