Le multinazionali trapassate dalle linee invisibili: il caso UniCredit tra le geografie giuridiche, dalla Russia a Londra alla Germania.
La recente azione legale intrapresa da UniCredit in Germania nei confronti del produttore di gas industriali Linde evidenzia appieno come la dimensione della geografia giuridica incida e plasmi le sfide di questa fase storica – con l’attivazione delle linee invisibili in tempi di crisi.
Difficoltà nell’uscire dalla Russia
UniCredit è presente in Russia per il tramite di quattro controllate, tra cui AO UniCredit Bank. Le controllate in Russia sono costituite e regolate secondo il diritto russo. Ebbene, dopo l’invasione dell’Ucraina, il Cremlino ha emanato un decreto ad agosto 2022 che impone una autorizzazione preventiva alla cessione degli asset da parte delle imprese occidentali in settori strategici, come banche ed energia: un modo per frenare la fuoriuscita, ritardando le autorizzazioni, costringendo a svendere o cedere a determinati acquirenti.
Contenziosi locali (Russia)
La vicenda che ha portato alla recente iniziativa contro Linde nasce dal ritiro da parte del produttore tedesco, a seguito delle sanzioni, dal progetto di GNL Ust-Luga affidatogli da RusChemAlliance. UniCredit e le altre banche garanti si sono rifiutate di pagare il committente, sempre per il rispetto delle sanzioni. Allora RusChem le ha portate innanzi al Tribunale di San Pietroburgo, che ha disposto il sequestro dei conti (circa 460 milioni per UniCredit).
Arbitrati internazionali (Londra)
Le garanzie erano regolate dalla legge inglese, con clausola arbitrale che demandava i contenziosi all’ICC. UniCredit è arrivata sino alla Suprema Corte inglese ottenendo una anti-suit injunctions (ASIs). Vittoria nella forma ma non nella sostanza: il mancato riconoscimento da parte dei tribunali russi di lodi internazionali in relazione alle sanzioni estere e l’assenza di asset aggredibili di RusChem al di fuori della geografia giuridica russa hanno reso l’ASIs carta straccia.
La rivalsa verso l’appaltatore (Francoforte-Monaco)
La recente iniziativa in Germania contro Linde è volta a determinare su chi ricade il costo del rispetto delle sanzioni, in una vicenda che ha visto l’appaltatore ritirarsi dal contratto e le banche garanti aggredite in Russia con sequestro dei conti da parte dei tribunali. Rappresenterà un precedente molto importante in ambito di sanzioni.
Quanto emerge è l’importanza delle geografie giuridiche e della localizzazione degli asset: i conti di UniCredit in Russia espongono la banca a esecuzioni forzate dei Tribunali russi; la cessione della controllata necessita dell’autorizzazione del Cremlino; l’assenza di asset di RusChem fuori dalla Russia rende l’arbitrato inutile; la rivalsa avviene nella geografia giuridica dell’appaltatore. È un gioco di geografie giuridiche, tra controllate e linee invisibili. Dalla Russia a Londra alla Germania. Ove la localizzazione degli asset è ciò che più rileva.






