Sono passati 25 anni dal G8 di Genova, che è una delle madri di tutte le destre populiste e penaliste di oggi. Ricordo un collega giornalista che ci era stato inviato e, tornato in redazione, diceva: stavo per la strada, mi passa accanto un poliziotto e mi dà una botta col manganello, così, senza motivo. Quella era l’aria, quella era la destra che Gianfranco Fini all’epoca interpretava. La destra manganello, oggi evoluta in destra arma da fuoco, quella usata dal gioielliere rapinato contro il rapinatore, inseguendolo, sull’onda di una rabbia comprensibile ma patologica. Però contraria alle armi da taglio dei maranza e dei bulli delle movide, contro cui invece chiede il pugno di ferro e il rimpatrio, se sono stranieri o anche solo figli di stranieri.
Per il gioielliere pistolero, per l’eroe del Far West de noantri, un gruppo di miei amici di destra, di questa destra, sta promuovendo una sottoscrizione. Mi pare abbiano aderito tutti: dai due euro minimi richiesti, roba da pezzenti, a qualcuno che fa lo spaccone mettendocene venti, nemmeno una pizza con birra. Sono quasi l’unico astenuto, penseranno che abbia il braccino corto.
Sempre per il pistolero rapinato, s’è aperta un’altra gara tra Vannacci, Salvini, Meloni, Nordio, Piantedosi. Chi lo candida, chi presenta la domanda di grazia, o almeno ci prova, o almeno la auspica, chi lo va a trovare, manifesta davanti al carcere, chi si lamenta perché gli altri fanno queste cose: non lo toccate, è roba mia, l’ho visto prima io. Al solito, quello che fa la figura migliore è il ministro dell’Interno, la peggiore è del Guardasigilli, gaffeur impenitente. Farsi convocare dal Presidente al Quirinale, alla sua età, che tristezza.
Non ci piace, questa destra. Pensare che – se Crosetto non avesse incomprensibilmente elevato il generale che ora promette un futuro nazionale allo status di perseguitato emarginato protagonista – la corsa populista e panpenalista sarebbe stata molto più rallentata. Ci sarebbe stata comunque, perché questi sono vizi che i conservatori si portano dietro da sempre, “sei contenta se un ladro muore, se si arresta una puttana”, cantava Claudio Lolli della vecchia, piccola borghesia. Ma sarebbe stata meno frenetica e confusa, e Giorgia Meloni si sarebbe conservato il suo 30 per cento circa come era riuscita a fare miracolosamente per quasi quattro anni. Avremmo così rinnovato il meno peggiore dei governi possibili.
Perché ricordiamoci che dall’altra parte ci sono pur sempre le sinistre del Pd e dei Cinque stelle, di Avs, di Bonelli e Fratoianni. C’è il grande professore emerito presidente della Corte costituzionale che dalle colonne della dissestata Repubblica lancia i suoi altissimi lai contro la “torsione istituzionale”. Che bella metafora. Ci sono i vetero azionisti che, aggirando gli spettri antifa per l’Europa, vogliono proseguire nel delirio delle migrazioni incontrollate e dei desideri trasformati in diritti. Hanno un nuovo papa straniero, adesso, il ministro tedesco che si dimette perché lui e suo marito hanno da pensare al bambino ottenuto con la gravidanza per altri. Mi raccomando, che utero in affitto (o in vendita) è poco elegante.
Le sinistre che vogliono instaurare la dittatura del politically correct e del woke. Queste non sono invenzioni delle destre populiste e panpenaliste, non sono nemmeno pericoli di domani, sono già realtà di oggi. Destre simili contro ant






