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Tutte le polemiche in Spagna per la riapertura di uffici, edilizia e industria

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Che cosa succede in Spagna. La riapertura con regole rigide di alcune attività. I numeri di contagiati e morti. E le polemiche.

Numeri e polemiche in Spagna. Tutti i dettagli.

Altri 517 decessi da coronavirus sono stati registrati in Spagna nelle ultime 24 ore. Si tratta del secondo valore più basso delle ultime tre settimane, quando il numero quotidiano dei decessi è sceso al di sotto delle 600 unità solamente in due occasioni. Secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie, il numero totale dei decessi è attualmente di 17.489, con 87.280 casi di contagio attivi. Il numero di nuove infezioni, 624, è superiore a quello registrato domenica, ma nella media dell’ultima settimana. Il numero totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia in Spagna è di 169.496 infezioni, con 64.727 persone guarite.

Nonostante i numeri comunque alti, dopo due settimane di lockdown totale,, la Spagna da oggi prova a ripartire. E riaprono, seppure fra rigidissime misure di igiene e sicurezza, alcune attività “non essenziali”, come uffici, edilizia e industria. Una ripartenza – ricorda il quotidiano El Paiscontestata da molti operatori sanitari e da parte delle forze politiche e amministrazioni territoriali, come ad esempio la Catalogna.

CHE COSA E’ SUCCESSO OGGI

Secondo i media spagnoli, circa 300mila persone hanno ripreso le attività lavorative nella sola Madrid, dopo che è stata consentita la riapertura, in condizioni di sicurezza, dei settori dell’edilizia e di altre attività industriali che fino ad oggi erano inserite nell’elenco di quelle non essenziali.

CHE COSA RESTA CHIUSO IN SPAGNA

Restano invece per ora chiusi scuole, cinema e teatri, ristoranti locali e bar.

LE REGOLE PER LA RIPARTENZA

La riapertura parziale – stabilita con decreto del governo Sanchez del 29 marzo – prevede misure stringenti sui posti di lavoro: distanziamento, uso di disinfettanti e mascherine ecc., controlli nelle strade, la distribuzione gratuita di 10 milioni di mascherine sui mezzi pubblici a chi non può andare al lavoro sui mezzi privati e la pubblicazione di un decalogo di comportamenti igienico-sanitari corretti.

IL MESSAGGIO DI SANCHEZ

Nonostante i dati ritenuti incoraggianti, il premier Pedro Sanchez in un messaggio diffuso domenica ha annunciato che le restrizioni saranno allentate in maniera significativa “non prima di due settimane” e il passaggio avverrà in maniera graduale.

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