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Spagna, tutte le misure economico-finanziarie anti Covid-19

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Il dettaglio sulle misure economico-finanziarie in Spagna contro il contagio economico da Covid-19. L’approfondimento del servizio studi del Senato su Francia, Germania e Spagna

 

Ecco le misure economico-finanziarie decise dalla Spagna

Con i tre decreti-legge reali nn. 6, 7 e 8 del 2020, la Spagna ha adottato misure per un valore complessivo di 8,9 miliardi di euro, corrispondenti a circa lo 0,7% del PIL, che potrebbero aumentare in relazione all’uso e alla durata delle misure medesime. Gli interventi adottati includono (si veda il paragrafo seguente per una descrizione più dettagliata):

i. un finanziamento di 1 miliardo di euro al Ministero della salute proveniente da risorse stanziate in un fondo di Bilancio per le emergenze;

ii. una anticipazione di cassa di 2,8 miliardi di euro alle regioni per sostenere i servizi sanitari regionali;

iii. un finanziamento di 110 milioni di euro destinato alla ricerca per lo sviluppo di trattamenti e vaccini contro la COVID-19;

iv. l’attribuzione dei sussidi di disoccupazione relativi allo Schema di aggiustamento temporaneo del lavoro (Expedientes Temporales de Regulación de Empleo – ERTES) ai lavoratori che hanno perso temporaneamente il lavoro a causa della COVID-19, senza il requisito di contribuzione preventiva e senza la riduzione dei diritti finora accumulati;

v. un incremento, dal 60 al 75% della base di riferimento, della quota di retribuzione di malattia per i lavoratori che hanno contratto la COVID-19 o si trovano in quarantena, a carico del bilancio del servizio di assistenza sociale;

vi. un bonus per i lavoratori autonomi colpiti dalla sospensione dell’attività economica;

vii. ulteriori finanziamenti di bilancio per circa 300 milioni di euro e maggiore flessibilità di bilancio per l’offerta di assistenza ai lavoratori dipendenti;

viii. un trasferimento di 25 milioni a favore del finanziamento dei pasti dei bambini colpiti dalla chiusura delle scuole;

ix. un’estensione del sostegno per la fornitura di energia alle famiglie meno abbienti.

Ulteriori misure includono l’esenzione dal pagamento dei contributi sociali a favore delle imprese colpite dalla crisi che mantengono i livelli occupazionali facendo ricorso al programma ERTE; la proroga di 6 mesi delle scadenze dei versamenti erariali per piccole e medie imprese (PMI) e per i lavoratori autonomi, con un effetto in termini di minor gettito pari a 14 miliardi di euro; una riduzione del 50% dei contributi sociali dovuti per il periodo febbraiogiugno 2020 dai datori di lavoro per i lavoratori a tempo indeterminato con contratti discontinui nel settore del turismo; una flessibilità di bilancio per consentire il trasferimento di fondi tra diverse unità di bilancio; la centralizzazione degli acquisti di attrezzature mediche; una gestione di emergenza del processo di acquisto dei beni e servizi della pubblica amministrazione necessari ad affrontare l’emergenza.

In ambito finanziario, il Governo spagnolo ha deciso di ampliare fino a 100 miliardi di euro l’ammontare delle garanzie pubbliche sui prestiti alle imprese e ai lavoratori autonomi. Nell’ambito di queste misure, due schemi di garanzia pubblica per nuovi prestiti e operazioni di rifinanziamento diretti, il primo alle PMI e ai lavoratori autonomi, e il secondo alle imprese di grandi dimensioni, del valore di circa 20 miliardi di euro, sono stati approvati dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’emergenza del COVID-19” approvato il 19 marzo. Le misure mirano a supportare la liquidità delle imprese colpite dalla crisi attraverso la riduzione del rischio di credito. È stato altresì ampliato fino a 2 miliardi di euro l’ammontare di garanzie pubbliche concesse agli esportatori dalla Società spagnola di assicurazione del credito all’esportazione. Sono state infine incrementate le garanzie per favorire l’estensione della durata dei prestiti agli agricoltori usando le linee di credito attivate in occasione della siccità del 2017. Secondo il Governo spagnolo, l’insieme di queste misure potrebbe consentire di mobilitare fino a 83 miliardi di euro di liquidità a supporto delle imprese attraverso il settore finanziario privato. Tra i provvedimenti di natura finanziaria sono altresì inclusi: un finanziamento di 10 miliardi di euro destinato alle linee di credito dell’Istituto di credito ufficiale (Instituto de Crédito Oficial – ICO); l’introduzione di una linea di credito speciale in favore del settore turistico attraverso l’ICO; una moratoria della durata di un mese per il pagamento delle rate dei mutui dei debitori più vulnerabili; una proroga dei versamenti di rimborso dei prestiti concessi alle imprese dal Ministero dell’industria, commercio e turismo; una sospensione delle vendite allo scoperto sul mercato spagnolo fino al 17 aprile; una autorizzazione per un monitoraggio di natura eccezionale degli investimenti diretti esteri.

Ulteriori interventi in diversi settori

Con la dichiarazione dello stato di allarme sono state assunte le prime iniziative per la gestione della crisi che ha richiesto provvedimenti economici, di sostegno al sistema sanitario, nonché in materia di sicurezza, ordine pubblico, protezione civile, lavoro, trasporti e difesa. Al 30 marzo, sono stati emanati oltre sessanta provvedimenti attuativi delle disposizioni primarie contenute nei summenzionati decreti-legge reali nn. 6,7 e 8 del 2020. Il Real Decreto 463/2020, nel dichiarare lo stato d’allarme (prorogato fino alla mezzanotte del 12 aprile dal Real Decreto 476/2020), ha adottato le prime misure di contenimento. In dettaglio: ha limitato la libertà di circolazione delle persone, salvo in casi giustificati, ha stabilito la possibilità di requisizione temporanea dei beni necessari; ha sospeso tutte le attività educative e d’istruzione in presenza, comprese quelle universitarie, le attività commerciali al dettaglio (con alcune eccezioni), l’apertura al pubblico di luoghi di cultura e musei, le attività sportive; ha circoscritto le cerimonie religiose, civili e funebri. Ha inoltre previsto interventi sul Sistema sanitario attribuendo anzitutto il coordinamento al Ministro della salute, cui è riservato l’esercizio di tutti i poteri necessari per garantire la coesione e l’equità nella fornitura dei servizi sanitari, anche redistribuendo sul territorio le risorse tecniche e personali, intervenendo su centri sanitari, servizi e istituti di proprietà privata, stabilendone anche l’occupazione temporanea (unitamente a industrie, fabbriche ecc.), requisendo beni e imponendo prestazioni obbligatorie.

Sono dettate inoltre disposizioni specifiche in materia di trasporti, di approvvigionamento alimentare (potendo disporre anche delle Forze armate per coordinare le operazioni necessarie) ed energetico, di mezzi di comunicazione e di servizi essenziali. L’inosservanza delle misure concernenti lo stato di allarme sono soggette a sanzioni, secondo le disposizioni della Legge organica 4/1981.

È prevista anche la sospensione dei termini processuali (con alcune eccezioni specialmente in ambito penale e per alcune tipologie di procedimenti), dei termini e delle scadenze dei procedimenti amministrativi, tranne nei casi in cui siano correlati allo stato di allarme, siano indispensabili per la tutela dell’interesse generale o per il funzionamento di base dei servizi, o siano di natura fiscale (questi ultimi soggetti a normativa speciale). In merito al controllo parlamentare, è previsto che il Governo invierà settimanalmente al Congresso dei deputati informazioni sull’esecuzione delle diverse misure adottate e sulla valutazione della loro efficacia nel contenere l’epidemia da COVID-19 e mitigarne l’impatto sulla salute, economico e sociale.

Con il Real Decreto-ley 6/2020 si novellano diverse leggi con lo scopo di apportare misure specifiche di sostegno finalizzate a: evitare gli sfratti di persone particolarmente vulnerabili ampliandone anche la platea di beneficiari – rientranti nella categoria di “vulnerabilità speciale” – e innalzando il limite massimo di reddito dell’unità familiare che funge da riferimento per determinare la vulnerabilità; considerare i periodi di isolamento o contagio dei lavoratori a seguito del virus COVID- 19 come una situazione assimilata a un infortunio sul lavoro ai fini della prestazione economica per l’invalidità temporanea del sistema di sicurezza sociale; estendere ad altri prodotti necessari per la protezione della salute che non hanno la natura di medicinale o dispositivo sanitario la previsione per cui, in caso di difficoltà di approvvigionamento, l’Amministrazione statale della sanità, temporaneamente, può istituire un’offerta centralizzata da parte dell’amministrazione, per garantire una fornitura omogenea.

A stretto giro è stato poi adottato il Real Decreto-ley 7/2020, volto a rafforzare il sistema sanitario pubblico, supportando i lavoratori e le famiglie più vulnerabili colpiti dalla situazione eccezionale e straordinaria, a garantire la liquidità delle imprese del settore turistico, sostenere il finanziamento di piccole e medie imprese (PMI) e liberi professionisti e assicurare la gestione efficiente delle pubbliche amministrazioni. In dettaglio, oltre alle misure economiche già descritte e i finanziamenti straordinari al Sistema sanitario, si prevede la possibilità che il Governo regoli il meccanismo di fissazione dei prezzi dei dispositivi medici non soggetti a prescrizione medica e dei prodotti necessari per la protezione della salute della popolazione. Specifici interventi sono dedicati alle famiglie, tra i quali: l’aiuto finanziario o la fornitura diretta di servizi di distribuzione di alimenti per prevenire situazioni di privazione a causa del mancato accesso ai servizi mensa dei centri educativi, di cui alcuni studenti godono grazie a borse di studio; l’estensione anche ad altri lavoratori delle previsioni del Real Decreto-ley 6/2020 in tema di sicurezza sociale.

Nel campo dell’istruzione obbligatoria, a seguito dell’interruzione delle attività di insegnamento in classe, si rende necessaria la modifica del calendario scolastico. Disposizioni specifiche riguardano poi: il turismo, colpito dalle restrizioni alla libera circolazione delle persone, per il quale si prevedono tra l’altro finanziamenti speciali e il sostegno economico dei relativi lavoratori stagionali; gli appalti pubblici, nei quali si applica un regime eccezionale connesso alla situazione di emergenza. Si consente poi al Governo – eccezionalmente – di riunirsi e di assumere decisioni anche a distanza, con le opportune garanzie, ferma restando la regola generale delle riunioni in presenza.

Il Real Decreto-ley 8/2020 amplia gli interventi già disposti, con l’obiettivo di rafforzare la protezione di lavoratori, famiglie e gruppi vulnerabili, sostenere la continuità dell’attività produttiva e il mantenimento dell’occupazione, rafforzare la lotta contro l’epidemia da COVID-19.

In dettaglio, in materia di assistenza e servizi sociali: si finanzia un Fondo sociale straordinario; si amplia la tutela dei soggetti “vulnerabili” assicurando la prosecuzione della fornitura dei servizi pubblici essenziali. Con riferimento alle misure concernenti il lavoro e le imprese:

i. si potenzia il lavoro a distanza;

ii. si mitigano gli effetti dell’assenza dal lavoro per cura di familiari a carico (specialmente alla luce della chiusura di residenze per anziani, scuole ecc.) eventualmente con una riduzione dell’orario di lavoro;

iii. si sostengono i lavoratori autonomi in caso di cessazione dell’attività;

iv. si sospendono i termini previsti dai contratti per evitare licenziamenti;

v. si ampliano le possibilità di accesso all’indennità di disoccupazione;

vi. si prevede un finanziamento specifico per aiutare le PMI ad adattarsi alle modalità digitali di lavoro a distanza.

Sono anche previste alcune misure nel settore delle telecomunicazioni che assumono una importanza trasversale soprattutto alla luce della digitalizzazione delle attività lavorative e del lavoro a distanza, basati sul potenziamento delle reti. In materia di protezione dei consumatori, si sospendono i termini per esercitare il diritto di recesso a seguito di un acquisto effettuato. Per assicurare l’approvvigionamento dei beni necessari, vengono semplificate le formalità doganali all’importazione nel settore industriale.

Infine, per favorire la ricerca nella lotta contro il Coronavirus, si potenzia l’attività del Sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione (SECTI), consentendo anche deroghe all’orario di lavoro; in quest’ottica vengono assegnati finanziamenti straordinari al Ministero della scienza e dell’innovazione.

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