(El País, Carlos Molina, 28 aprile 2026)
Il vicepresidente primo e ministro dell’Economia Carlos Cuerpo ha annunciato che giovedì il governo invierà a Bruxelles il rapporto di progresso del piano fiscale, confermando che la Spagna continua a rispettare le regole europee sul deficit e sul debito, senza squilibri macroeconomici. Tuttavia, a causa della guerra in Medio Oriente e dell’impennata dei prezzi energetici, l’esecutivo aggiornerà le previsioni macroeconomiche solo a fine giugno, prima della presentazione dei prossimi bilanci, per avere un quadro più chiaro sull’impatto reale delle misure anticrisi da 5 miliardi di euro già adottate.
Il governo mantiene per ora la previsione di crescita del Pil al 2,2% per il 2026, che consentirebbe alla Spagna di guidare ancora la crescita Ue per il quinto anno consecutivo, ma riconosce che il conflitto potrebbe portare a una revisione al ribasso della crescita e al rialzo dell’inflazione. Cuerpo ha citato analisi recenti del Fmi e dell’Agenzia Internazionale dell’Energia che spostano lo scenario verso quello più avverso o severo a causa dell’instabilità dei prezzi energetici e alimentari. L’obiettivo è evitare che l’aumento della cesta base si prolunghi come accadde dopo l’invasione russa dell’Ucraina, dove durò tra i sei e i dodici mesi.
Parallelamente il premier Pedro Sánchez e il re Felipe VI hanno inaugurato a Madrid la seconda edizione dell’Invest in Spain Summit per attrarre investimenti esteri, sottolineando che in tempi di turbolenza geopolitica la Spagna rappresenta un partner affidabile grazie alle rinnovabili, alla creazione di posti di lavoro e a un quadro istituzionale stabile e prevedibile, con legami strategici verso America, Mediterraneo e Africa.
Invio del rapporto di progresso a Bruxelles
«Il vicepresidente primo e ministro di Economia, Carlos Cuerpo, avanzò ieri che l’Esecutivo rimetterà a Bruxelles giovedì il rapporto di progresso del piano fiscale, dove rivela il grado di adempimento delle regole fiscali, tanto nella riduzione del debito quanto del deficit pubblico.»
Aggiornamento del quadro macro a giugno
«“È presto per avere un’idea atterrata. Abbiamo ancora bisogno di informazione su quale sta essendo l’impatto delle misure che abbiamo messo sul tavolo e sarà a fine giugno quando vedremo come aggiorniamo quello scenario macroeconomico, una volta che si riducano le fonti di incertezza. A partire da lì già avremo la base per la presentazione dei Bilanci”.»
Mantenimento provvisorio delle previsioni
«Nelle sue ultime previsioni, l’Esecutivo augurava una crescita annuale del Pil del 2,2% per quest’anno, con cui la Spagna incatenerà cinque esercizi consecutivi guidando la crescita del Pil nell’Ue, e del 2,1% per il 2027.»
Rischio revisione al ribasso per la guerra
«Dopo lo scoppio della guerra in Iran e la crescita esponenziale del prezzo dell’energia, il Governo attivò un piano anticrisi di 80 misure con aiuti per valore di 5.000 milioni di euro. […] Il ministro di Economia menzionò un rapporto elaborato da CaixaBank Research […] “Stiamo tentando di evitare che ciò si produca”.»
Appello agli investitori internazionali
«“In tempi di turbolenza, la Spagna è il miglior compagno di viaggio”. “La Spagna ha creato la metà dell’impiego nell’Unione Europea, ha garantito l’approvvigionamento energetico per la scommessa sulle rinnovabili e per la prima volta in 60 anni ha meno debito della media mondiale”, segnalò Sánchez.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







