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Tutte le aziende cinesi che schizzano in Borsa dopo il virus misterioso

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Diverse aziende farmaceutiche e di bioingegneria della Cina hanno guadagnato il 10% nella borsa asiatica spinte dalle notizie sul misterioso coronavirus

I nuovi casi di un misterioso coronavirus riscontrati in Cina fanno schizzare gli indici delle aziende farmaceutiche nella Borsa asiatica, portando tutte le piazze finanziarie a chiudere quello è stato definito il “Blue Monday”, il lunedì più brutto dell’anno, in positivo.

BORSE ASIATICHE

Lo Shanghai Composite Index è salito dello 0,66% a 3.095,75 punti, mentre il benchmark più piccolo, lo Shenzhen Component Index, è aumentato dell’1,47% a 11.115,88 punti. L’indice composito ChiNext è salito del 2,57 percento a 1.982,18 punti. Il fatturato sulla borsa di Shanghai è aumentato a 271,12 miliardi di yuan (38,73 miliardi di dollari USA), rispetto a 242,27 miliardi di yuan di venerdì.

CRESCITA GUIDATA DALLE AZIENDE FARMACEUTICHE

A trainare le piazze affari asiatiche sono le case farmaceutiche, le aziende di bioingegneria o quelle produttrici di mascherine protettrici.

CHI E’ SALITO DEL 10%

Diverse le aziende di bioingegneria che hanno guadagnato il 10% nella giornata di oggi, l’importo massimo giornaliero consentito.

Tra queste ci sono Jiangsu Sihuan, che si occupa della produzione di compresse, prodotti sanitari e altri prodotti correlati; la Shandong Lukang Pharmaceutical, società con un patrimonio complessivo di 6,6 miliardi di renminbi cinesi e oltre 6.000 dipendenti, con sede nella provincia dello Shandong; e la Shenzhen Neptunus Bioengineering, azienda che si occupa della ricerca, dello sviluppo, della produzione, della vendita e della distribuzione di dispositivi salva-vita.

A guadagnare il 10% è stata anche Shanghai Dragon, azienda specializzata in prodotti medicali monouso fondata nel 1990 e con tre sedi in Cina. Tianjin Teda, azienda nata 15 anni fa e con numerosi sede in Cina, ha visto le sue azioni crescere del 9,89%.

Sono una dozzina, in tutto, le aziende che hanno guadagnato il 10% o poco meno.

L’EPIDEMIA

La causa che sta dietro l’aumento degli indici di borsa asiatici e delle singole società vicine all’ambito medico è l’epidemia di polmonite scoppiata in Cina. Nelle scorse ore, infatti, le autorità cinesi hanno confermato che nel corso degli ultimi giorni sono stati accertati 139 nuovi casi dell’epidemia di polmonite, causata da un virus simile a quello della Sars. Il misterioso virus ha causato la morte di tre persone ed è arrivata anche a Pechino.

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