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Covid-19, ecco che cosa sta succedendo di grave in Spagna

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In Spagna si contano oltre 94.417 contagi da Covid-19, quasi 10.000 in più in sole 24 ore. Fatti, numeri e approfondimenti

Seconda settimana di restrizioni per la Spagna, mentre i numeri di contagi e morti continuano a crescere, facendo del Paese uno dei più colpiti dalla pandemia di coronavirus nel mondo. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 849 morti: il numero più alto dall’inizio dell’epidemia.

Tutti i dettagli.

I NUMERI: 10.000 CONTAGI IN PIU’

In Spagna si contano, secondo i dati diffusi da El Pais, 94.417 contagi: un balzo di quasi 10.000 contagi in un giorno, dopo diversi giorni di rallentamento.

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Le persone decedute per Covid-19 sono 8.189 e quelle guarite sono 19.259. Madrid è il grande focolaio spagnolo, con 27.509 positivi e oltre 3.500 morti.

La Spagna supera dunque i numeri ufficiali comunicati dalla Cina ed è dietro l’Italia, con 102.106 casi confermati.

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LA GIORNATA PIU’ DURA

Oggi, 31 marzo 2020, la giornata più dura. E non solo per il balzo dei contagi. La Spagna ha battuto il proprio record di morti in un giorno: 849, Sabato (con dati di venerdì), erano stati registrati 838 morti.

“C’è stato un aumento significativo a Madrid e in Catalogna, ma abbiamo parlato con i responsabili e potrebbe essere dovuto a un fine settimana cumulativo che ci hanno riferito ieri [lunedì] di notte”, ha dichiarato  María José Sierra, del Centro spagnolo per il coordinamento delle emergenze sanitarie.

spagnaLE RASSICURAZIONI DI MIGUEL HERNAN

I numeri alti non dovrebbero provocare particolari preoccupazioni, rassicura che si tratta di numeri che rappresentano “una fotografia del passato” e che raccolgono dati che non sono stati comunicati nei giorni precedenti.

LE MISURE DEL GOVERNO

In piena crisi sanitaria, il Governo di Pedro Sanchez ha approvato un pacchetto completo di aiuti e misure di aiuto di Stato per cercare di sostenere il tessuto imprenditoriale e alleviare le tensioni di liquidità delle famiglie.  Tre le linee di azione intraprese dal Consiglio dei Ministri, come scrive El Mundo: un nuovo pacchetto di misure sociali volte a sostenere i lavoratori vulnerabili, i consumatori e le famiglie, un altro per rafforzare l’attività economica, pensando al post Covid-19, e un terzo per sostenere le imprese e i lavoratori autonomi.

Tra le misure, previste 430 euro da destinare ai lavoratori a tempo determinato che hanno visto recedere il contratto dal 14 di marzo. Sospesi gli sfratti.

MISURE DI CONFINAMENTO HANNO EVITATO 120.000 MORTI IN EUROPA

La buona notizia è che nonostante i numeri dei contagi e dei morti crescano, è che sono inferiori a quelli che sarebbero potuti essere. Le misure draconiane hanno evitato in Europa, Spagna compresa, 120.000 decessi, secondo un report realizzato da un team dell’Imperial College di Londra guidato da Neil Ferguson e Samir Bhatt e diffuso dall’Oms Collaborating Centre for Infectious Disease Modelling.

“Molti paesi europei hanno ora implementato misure senza precedenti per mitigare l’impatto di Covid-19, tra cui l’isolamento di casi confermati e sospetti, la chiusura di scuole e università, il divieto di raduni di massa e, più recentemente, lo stop” delle attività produttive, rileva l’Imperial College. “Questi interventi mirano a gestire l’epidemia per prevenire un aumento di casi che potrebbe sovraccaricare la capacità di assistenza sanitaria. Ora, gli ultimi modelli mostrano che potrebbero aver avuto un impatto significativo, evitando potenzialmente fino a 120.000 morti in tutta Europa”, scrivono i ricercatori.

LE CRITICHE

Eppure la Spagna avrebbe potuto fare meglio, secondo Juan Luis Cebran, fondatore di El Pais. Mentre in Italia si prendevano misure di restrizione, il Governo Pedro Sánchez accordava, domenica 8 marzo, manifestzioni femministe.  “Quella domenica centinaia di migliaia di spagnole (e di spagnoli), con in testa il governo praticamente al completo, riempiono le strade”, si legge su La Stampa e già il giorno dopo, “nella conferenza stampa del 9 marzo, il solito sorriso del portavoce comincia a cambiare. Sono stati trovati già 1200 positivi al coronavirus in Spagna e ci sono 28 morti. La Comunità di Madrid decide di chiudere le scuole. I giornalisti chiedono: perché, in una situazione del genere, sono state consentite le manifestazioni del giorno prima?”.

IL CONFINAMENTO NON BASTA

Lasciando alle spalle il passato (e le critiche), per l’Organizzazione mondiale della Sanità la Spagna e l’Italia, vicine al punto di stabilizzazione della curva di diffusione del coronavirus, sono tenute a fare di più anche ora. “Speriamo di vedere stabilizzare i numeri, il che rifletterebbe che l’esposizione (a Covid-19, ndr) inizia a diminuire con il passare del tempo”, ha dichiarato lunedì il direttore del programma di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità, Michael Ryan.

“Possiamo aspettarci che la Spagna e l’Italia siano vicine a quel punto? Sì, ma … Tutti parlano della curva ascendente e di stabilizzazione. La domanda è come andare giù per la curva. E a far scendere la curva il solo confinamento non basta. Per ridurre il numero, gli sforzi dei sistemi sanitari devono essere duplicati “, ha insistito il rappresentante dell’OMS. “Il numero non scenderà da solo, deve essere forzato. Questo è ciò su cui abbiamo bisogno che i paesi si concentrino ora”.

 

 

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