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Coronavirus in Spagna, tutte le ultime (pessime) novità

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re felipe spagna covid-19

Come crescono i numeri dei contagiati da Coronavirus in Spagna. Le mosse del governo Sanchez. E il discorso del re Felipe

Mentre il primo ministro Pedro Sanchez annuncia di nominare una commissione per valutare errori e dettare nuove linee guida, il re Felipe VI di Spagna ha annunciato che questa sera, alle 21.00, parlerà alla nazione sull’emergenza coronavirus. (CHE COSA HA DETTO IL RE)

In Spagna, dove sono rimasti bloccati diversi nostri connazionali, aumentano i contagi. Tutti i dettagli.

I NUMERI

Partiamo dai numeri. Secondo il bollettino del Ministero della Salute spagnolo, delle ore 14.05, in Spagna si contano 13.910 positivi al Coronavirus. Tra questi 639 sono le persone decedute e 1.081 i guariti.

IL PICCO

Numeri destinati ad aumentare nelle prossime settimane: il picco dovrebbe arrivare alla settima settimana (nel Paese sono ancora alla seconda settimana dall’inizio della pandemia) con 6.673 ricoveri in un solo giorno, secondo alcuni esperti sentiti da El Mundo.

UNA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Intanto, il primo ministro Pedro Sanchez ha deciso di fare una sorta autocritica, come si legge su El Pais, e ha annunciato la creazione nel futuro di una commissione che analizzi i fallimenti commessi durante questa emergenza e detti eventuali linee guida per superare le emergenze.

LE PAROLE DI SANCHEZ

E sempre Sanchez, che nelle ultime ore è stato ampiamente criticato dal leader dell’opposizione, Pablo Casado, ha chiesto a tutte le forze del governo di collaborare per superare la crisi: “Il nemico è il virus. Chiedo l’unità politica e dei cittadini. Una pandemia non guarda ai colori e alle idee e deve essere combattuta da tutti. Apprezzo la risposta dei partiti, il superamento delle differenze nobilita la politica, tutte le comunità sono all’altezza del compito”, ha detto Sánchez.

SPAGNA, ITALIA A LAVORO PER IL RIENTRO DEI CONNAZIONALI

L’emergenza Coronavirus ha sorpreso in Spagna (ma anche in Francia ed Inghilterra) numerosi connazionali, che si sono ritrovati bloccati. L’Italia è a lavoro per il rimpatrio: il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, ha “sollecitato” Alitalia ad istituire nuovi voli da Madrid e da Malaga. Questi dovrebbero essere operativi già “nelle prossime ore”.

“Siamo di fronte a una situazione senza precedenti”, ha sottolineato Di Maio.

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