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Tutte le manovre fra Nato e Russia nel Mar Nero

Sea Breeze

L’articolo di Giuseppe Gagliano sull’esercitazione russa in Crimea come risposta a Sea Breeze 2021

 

Secondo le informative rilasciate dall’agenzia di stampa russa Interfax la Russia, in risposta alle manovre Nato nel contesto dell’esercitazione Sea Breeze 2021, ha posto in essere esercitazioni in Crimea con lo scopo di verificare l’efficacia delle forze di difesa aerea.

Questa esercitazione prevede il dispiegamento di 20 aerei da guerra, elicotteri, sistemi missilistici terra-aria S-400, caccia multiuso.

Se sul piano formale lo scopo è quello di salvaguardare il rispetto dei confini che potrebbero essere teoricamente violati dagli alleati della Nato, in realtà questa esercitazione altro non è che una risposta finalizzata a salvaguardare la propria sicurezza nazionale e la propria integrità territoriale.

D’altronde è necessario tenere presente che nel contesto di queste esercitazioni in ambito Nato sono presenti sia il cacciatorpediniere americano USS Ross che quello britannico HMS Defender.

In un lontano passato erano le repubbliche marinare a servirsi delle risorse del Mar Nero e le vie commerciali che esso apriva.

Nel 1261 quando fu siglato il trattato di Ninfeo questo consentì ai genovesi la possibilità di espandersi a livello commerciale sul Mar Nero che proprio in quel periodo era uno dei più importanti centri del commercio internazionale in quanto sbocco finale di alcune delle più rilevanti vie della seta e delle spezie che collegavano via terra la Cina e l’Asia centrale con il Mediterraneo.

Qualche tempo dopo e cioè nel 1275 grazie ad un accordo con il Khan tataro dell’orda d’oro i genovesi costruirono un insediamento autonomo sul sito dell’antica città greca di Teodosio, in Crimea, denominato Caffa che fu uno dei centri più importanti a livello commerciale per Genova e che rimase sotto il suo dominio fino al 1475 quando poi sarà conquistato in maniera definitiva dai turchi.

Caffa infatti divenne in breve l’epicentro di un sistema diffuso di insediamenti liguri sparsi per tutta la regione pontica in Crimea i cui terminali più importanti erano Trebisonda, Soldaia e la Tana alle foci del Don. Attraverso il loro controllo, Genova detenne a lungo il monopolio commerciale nell’aria.

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