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Come le sanzioni alla Russia colpiranno l’export di armi in Africa

Armi

L’articolo di Giuseppe Gagliano

È difficile negare che le attuali sanzioni alla Russia danneggeranno l’esportazione di armi in Africa, avvantaggiando invece i suoi alleati e i suoi competitori.

La Russia fornisce più della metà di tutte le armi vendute in Africa, che è più del doppio del secondo fornitore più grande, la Francia, seguita da Stati Uniti e Cina.

I maggiori clienti africani della Russia sono Algeria, Egitto e Sudan, seguiti dall’Angola. Questo è significativo poiché sottolinea gli sforzi della Russia per stabilire un punto d’appoggio in Nord Africa. Insieme al sostegno di Mosca al signore della guerra libico Khalifa Haftar, questo stabilisce una presenza russa lungo il fianco meridionale della NATO, consente alla Russia di esercitare influenza nel Mediterraneo orientale e consente a Mosca di minacciare le principali strozzature globali e cioè il canale di Suez e Bab al-Mandab.

Tuttavia, Pechino si è già fatta strada nel continente fornendo armi rispettivamente ad altri importanti clienti russi come la Nigeria e l’Etiopia.

La Cina è un attore relativamente piccolo nel mercato africano delle vendite di armi; secondo l’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (SIPRI), tra il 2000 e il 2018, la Cina ha rappresentato solo il 7,5% del mercato complessivo. Tuttavia, ci sono alcuni casi in cui la Cina è l'”esportatore preferito”, tra cui Mozambico, Zimbabwe, Tanzania e Zambia.

Tra il 2017 e il 2021 la Russia ha rappresentato il 44 per cento delle principali importazioni di armi, seguita da Stati Uniti (17 per cento), Cina (10 per cento) e Francia (6,1 per cento). Ma i dati SIPRI non comprendono armi leggere e di piccolo calibro, una categoria in cui la Cina probabilmente ha una quota maggiore.

Nel caso dell’Egitto, la Russia ha importanti accordi bilaterali ed è possibile che la Cina possa approfittarne.

Ma anche altri fornitori stranieri, come i francesi, potrebbero trarre vantaggio da questa situazione. Non dimentichiamoci che insieme alla Francia, anche la Germania e gli Stati Uniti – sono stati i primi cinque esportatori del mondo, che tra loro costituivano il 76 per cento del commercio globale di armi tra il 2016 e il 2020.

È quindi evidente che questi sono i paesi che competeranno per sostituire la Russia come principale fornitore di armi in Africa.

Giuseppe Gagliano

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