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Cosa farà il Quad sui satelliti in Asia (e contro la Cina)

Quad

Il Quad ha lanciato un’iniziativa satellitare nell’Asia-Pacifico per contrastare la pesca illegale e le milizie marittime: l’obiettivo è contenere la Cina. Tutti i dettagli

 

I membri del Quad – il quadrilatero sulla sicurezza tra Stati Uniti, Giappone, Australia e India – hanno avviato un’iniziativa satellitare per aiutare i paesi dell’Asia-Pacifico a monitorare la pesca illegale e i movimenti delle milizie marittime non convenzionali.

CONTENERE LA CINA

A dare la notizia è stato il Financial Times, che ha spiegato come il progetto del gruppo – riunitosi oggi a Tokyo per un vertice, il quarto in un anno – miri a contenere la Cina e la sua proiezione militare nella regione. I pescherecci cinesi infatti, oltre spesso a pescare illegalmente nelle zone economiche altrui, vengono utilizzati anche per imporre le rivendicazioni di Pechino su certi tratti di mare.

A metà maggio, durante una riunione alla Casa Bianca con i rappresentanti dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN), gli Stati Uniti hanno annunciato lo schieramento di navi della Guardia costiera nelle acque asiatiche per rispondere alle imbarcazioni cinesi che sconfinano nelle porzioni di mare di altre nazioni. È una dimostrazione di come la sfida tra Washington e Pechino sia anche – e forse soprattutto – una lotta per la potenza navale e la capacità di controllare le rotte marittime.

CHE COS’È IL QUAD

Quad è l’abbreviazione di Quadrilateral Security Dialogue: non è un’alleanza formale, ma un forum informale sulla sicurezza tra Stati Uniti, Australia, Giappone e India.

Già la precedente amministrazione americana di Donald Trump aveva individuato nel Quad un gruppo fondamentale per il successo della sua strategia anticinese. Lo stile dell’ex-presidente però – aggressivo nei toni, tendente alla polarizzazione, spesso poco attento ai bisogni degli alleati – non aveva favorito il raggiungimento di una sintesi tra le posizioni dei quattro membri, tutti preoccupati per l’espansione assertiva di Pechino ma non pienamente concordi nell’approccio da seguire. Joe Biden è ripartito da queste difficoltà di fondo, con l’obiettivo di dare al Quad una sistemazione istituzionale: ha intenzione, cioè, di trasformare il foro in una vera e propria alleanza. Il termine “NATO asiatica” – spesso utilizzato, erroneamente, per riferirsi al gruppo – risulta tuttavia poco gradito agli altri membri.

Il Quad è innanzitutto una piattaforma per la cooperazione sulla sicurezza marittima: ha lo scopo di rispondere alle azioni di Pechino nei mar Cinese meridionale e orientale e di garantire quella libertà e apertura dell’Indo-Pacifico che Washington ripete spesso. È più di questo, in realtà: tra gli obiettivi del gruppo c’è la collaborazione sulle filiere sensibili per la sicurezza nazionale (dispositivi medici, terre rare); il coordinamento per lo sviluppo delle prossime tecnologie di telecomunicazione; la promozione dei rapporti politici con i paesi asiatici, anche non democratici.

LA INDO-PACIFIC PARTNERSHIP FOR MARITIME DOMAIN AWARENESS

L’iniziativa sui satelliti, chiamata Indo-Pacific Partnership for Maritime Domain Awareness (Partenariato indo-pacifico per la consapevolezza sul dominio marittimo, in italiano), è pensata per contrastare le attività illecite nelle acque dell’oceano Pacifico come il traffico di esseri umani e di armi, la pesca illegale e le imbarcazioni militaresche cinesi: sono mezzi, questi ultimi, in teoria preposti alla pesca ma che in realtà svolgono attività di pattugliamento delle acque.

“UN’ESIGENZA REALE”

Un funzionario di alto grado dell’amministrazione statunitense ha detto al Financial Times che il partenariato “risponde a un’esigenza reale di quasi tutta la regione, sia nel Sud-est asiatico, sia nel Pacifico, sia nell’Asia meridionale, che è quella di una migliore consapevolezza del dominio marittimo”, per fornire ai governi “la capacità di sapere cosa sta accadendo nelle acque territoriali dei paesi e nelle loro zone economiche esclusive”.

COME FUNZIONA L’INIZIATIVA SATELLITARE DEL QUAD

Un altro funzionario americano ha spiegato al quotidiano che il Quad fornirà i finanziamenti per lavorare con un servizio commerciale di localizzazione satellitare che fornirà ai paesi informazioni marittime quasi in tempo reale. Il servizio monitorerà le frequenze radio e i segnali radar, consentendo ai governi aderenti alla partnership di localizzare le imbarcazioni che hanno disattivato il sistema di identificazione automatica (noto anche come transponder o AIS) proprio per non essere tracciate.

Il vantaggio di utilizzare un servizio satellitare commerciale sta nel fatto che rimuove le preoccupazioni sulla condivisioni di informazioni classificate tra governi, oltre a favorire lo sviluppo di un sistema multilaterale di information sharing e ad avere un costo ridotto.

Le informazioni raccolte dalla Indo-Pacific Partnership for Maritime Domain Awareness verranno poi condivise attraverso una rete di centri regionali: si troveranno in India, a Singapore, a Vanuatu e nelle Isole Salomone (che di recente hanno firmato un accordo sulla sicurezza con la Cina). In alcuni casi, queste informazioni verranno fornite direttamente ai paesi interessati.

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