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Perché va riformata la legge elettorale

Legge elettorale fra riforma, obiettivi e auspici. Il Canto Libero di Sacconi pubblicato su QN

 

Le tradizionali democrazie liberali europee vivono una evidente condizione di sofferenza politico-istituzionale. Sono chiamate a prendere decisioni impegnative per il loro futuro ma i canali di comunicazione con i loro corpi elettorali non risultano funzionali a garantire il necessario consenso.

Nel Regno Unito, un modello elettorale troppo maggioritario indebolisce la effettiva rappresentatività del Parlamento. In Francia, la “minorità” del suo potente Presidente da tempo si riflette in termini di marcato dissenso sociale. In Spagna, la fragilità della maggioranza ha compromesso la coesione nazionale rispetto alle ataviche pressioni separatiste. In Germania, la “purezza” proporzionale costringe ancora a una coalizione paralizzante tra partiti inesorabilmente opposti.

L’Italia si distingue per la sua stabilità politica anche se ha un evidente bisogno di riforma del modello elettorale per coniugare obiettivi di certezza dei vincitori, di rappresentatività del Parlamento, di efficacia del suo livello esecutivo. In questo contesto si inserisce la controversia sul ritorno delle preferenze anche nel voto politico.

Da trent’anni il desiderio dei leader di partito di controllare tutti gli eletti a Roma ha dato luogo a liste bloccate sottraendo agli elettori la possibilità di scelta. La preferenza, colpevolizzata nel tempo del delirio autodistruttivo di Tangentopoli, è da tempo riemersa quale legittimo desiderio degli elettori.

Non vi è patologia che possa condurre a ridurre il grado di democrazia per prevenirla. Il progetto voluto da Giorgia Meloni è certamente un compromesso con gli alleati di governo ma rappresenterebbe pur sempre la svolta. Sarebbe ora sufficiente un altro passaggio parlamentare dopo il voto palese del Senato. Non toglierebbe nulla ai doverosi impegni di governo nel merito dei grandi problemi aperti perché potenzierebbe la legittimazione democratica di decisioni sempre più complesse.

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