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Perché Usa e Cina scommettono sul decoupling

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Usa

Naturalmente, questa scissione, potrebbe anche creare grandi opportunità per le aziende di entrambi i paesi. Anche se non tutti scommettono su un disaccoppiamento totale tra Usa e Cina

 

Si avviano a diventare realtà le minacce sia da parte degli Stati Uniti sia da parte della Cina, di separare le loro economie, da tempo tecnologiche e interdipendenti tra loro. Naturalmente, il divorzio potrebbe rivelarsi tutt’altro che indolore nel breve termine per entrambi i paesi, con il risultato finale di un mondo più diviso di quello che esisteva un paio di anni fa.

CINA VS USA

La Cina ha prodotto per lungo tempo gran parte dei pezzi e dell’hardware utilizzati nei prodotti tecnologici statunitensi. È diventata anche un importante mercato di consumo per alcuni giganti tecnologici americani, tra cui Apple.

Gli Stati Uniti, invece, dal canto loro, forniscono il software e i semiconduttori su cui gira molta tecnologia cinese. Le aziende cinesi che beneficiano di questo accordo includono giganti come Tencent e Baidu, così come produttori di dispositivi come Xiaomi, Lenovo e Oppo.

HUAWEI È STATO L’AVVIO

Ora, grazie all’azione di entrambi i paesi, l’accordo sta fallendo. La spinta ad attaccare il gigante cinese delle telecomunicazioni Huawei sta iniziando ad avere un impatto globale. Diversi alleati statunitensi hanno posto dei limiti al ruolo di Huawei nella fornitura di dispositivi di rete 5G mentre l’azienda cinese sta esaurendo i chip di cui ha bisogno per produrre telefoni perché tagliata fuori dai fornitori statunitensi.

AZIENDE USA POCO D’ACCORDO

Come se non bastasse, gli Usa si stanno ora preparando a un ulteriore giro di vite nei confronti della Cina. Le aziende americane, tra cui Apple, Disney e Walmart tuttavia, stanno avvertendo la Casa Bianca che il divieto previsto per WeChat, di proprietà di Tencent, potrebbe ostacolare le loro intere attività cinesi. WeChat è una piattaforma polivalente in Cina, utilizzata non solo per la messaggistica, ma anche per i pagamenti, i social media e una serie di altre funzioni.

La proposta ‘Clean Network’ dell’amministrazione Trump cerca di tagliare il raggio d’azione della tecnologia cinese in modo che si concluda ai confini della Cina, richiedendo una serie di iniziative tra cui il blocco dei dispositivi cinesi dall’eseguire le applicazioni americane e la pressione su altri paesi contro l’uso dei cavi Internet sottomarini cinesi.

AZIONI DI AZIENDE TECH CINESI IN SALItA

Secondo quanto riferisce il Financial Times, tuttavia, “le azioni tecnologiche cinesi sono aumentate nonostante la minaccia di Washington di vietare app tra cui TikTok, poiché i trader si sono concentrati sull’acquisto di nomi che potrebbero trarre vantaggio da un disaccoppiamento delle due maggiori economie del mondo”. Gli indici ChiNext incentrato sulla tecnologia di Shenzhen ma anche lo Star board di Shanghai sono tutti in salita.

Insomma, con l’ampliarsi della guerra tecnologica tra Usa e Cina gli investitori stanno scommettendo sugli sforzi di Pechino per sostituire le tecnologie statunitensi. “Negli ultimi mesi, i governi locali e le aziende statali come China Telecom hanno annunciato piani e appalti volti a promuovere un ecosistema tecnologico interno per sostituire gli strumenti di Intel, Microsoft, Oracle e IBM”, si legge su Reuters.

COSA FANNO CINA E USA PER PREPARARSI AL DISACCOPPIAMENTO

La Cina ha lavorato a lungo per sviluppare i propri chip, versando denaro nel settore, anche con nuove agevolazioni fiscali. Gli Stati Uniti hanno messo disposizione circa 23 miliardi di dollari in finanziamenti e incentivi fiscali per sostenere la ricerca e lo sviluppo e costruire fabbriche di chip nazionali nella legislazione di difesa che hanno approvato Camera e Senato il mese scorso.

A dimostrazione del fatto che le aziende dei due paesi cominciano sempre più a disaccoppiarsi per evitare di dipendere strategicamente dalla tecnologia dell’altro Paese per evitare pericoli, basta vedere Foxconn la principale fornitrice di prodotti per Apple e altre aziende statunitensi che sta cercando di diversificare la propria attività produttiva al di fuori della Cina, come riferisce Bloomberg.

GRANDI OPPORTUNITÀ

Naturalmente, questa scissione, potrebbe anche creare grandi opportunità per le aziende di entrambi i paesi. “C’è una scuola di pensiero secondo cui aziende come Huawei usciranno più forti dai divieti statunitensi, espandendo la loro presenza globale senza l’ingombro di respingere le minacce americane – si legge su Axios -. Il disaccoppiamento potrebbe significare una maggiore produzione statunitense, soprattutto di semiconduttori”. Anche se “non tutti scommettono su un disaccoppiamento totale. Si consideri, ad esempio, la continua tendenza delle aziende cinesi a sbarcare sulle borse statunitensi”, come ha scritto il Wall Street Journal dando conto del fatto che quest’anno più di 20 società cinesi si sono quotate al Nasdaq o al NYSE.

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