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Perché l’Inghilterra rafforza le relazioni economiche con l’Oman

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Portata e obiettivi dell’accordo con cui la Gran Bretagna investirà 31 milioni di dollari per espandere l’infrastruttura portuale di Duqm in Oman. Il commento di Giuseppe Gagliano

 

Solitamente analisti e commentatori internazionali rivolgono la loro prevalente attenzione alle strategie poste in essere da Usa e Cina trascurando le scelte di politica estera attuate dalla Gran Bretagna preferendo focalizzare le loro analisi sulle scelte inglesi poste in essere in materia di politica economica e/o in funzione anti-cinese.

Ebbene, il fatto che la Gran Bretagna abbia investito 31 milioni di dollari per espandere l’infrastruttura portuale di Duqm – in Oman – implementando in tal modo la propria proiezione di potenza navale nel Golfo Persico e nell’Oceano Indiano, costituisce un dato rilevante sia sotto il profilo storico che squisitamente geopolitico.

Incominciamo dall’aspetto geopolitico. L’accordo siglato dal Segretario alla difesa britannico Ben Wallace consentirà una maggiore e più capillare controllo dello stretto di Hormuz (infatti il porto di Duqm dista solo 500 chilometri dallo Stretto) stretto attraverso il quale ogni anno transita fino al 30% delle esportazioni mondiali di petrolio.

Questo accordo non fa altro che consolidare il memorandum di intesa del 28 agosto del 2017 tra il il ministro degli esteri inglese Michael Fallon e il sultanato dell’Oman finalizzato a rendere permanente la presenza della marina inglese in Oman.

Per quanto riguarda la dimensione storica, questi due accordi rappresentano una scelta lineare e coerente da parte della politica estera inglese che risale al 1646 quando la Compagnia dell’India orientale comprese l’importanza nevralgica di questo snodo commerciale.

Tuttavia fu solo a partire dai primi anni del 1900 che l’Inghilterra comprese l’importanza del sultanato sia per il petrolio sia per le rotte navali che attraversavano lo Stretto di Hormuz.

Dal punto di vista profilo strettamente militare invece l’appoggio fornito dall’Inghilterra al sultanato dell’Oman, durante gli anni 50 del 1900 in funzione di contenimento della proiezione di potenza dell’Arabia Saudita, dell’Egitto e dell’Iraq, fu certamente decisivo per stabilizzare il sultanato di Oman tanto quanto quello dato nel 1965 contro il Dhofar Liberation Front con a capo il Sultano Said bin Taimur sostenuto dal regime comunista della Repubblica Democratica Popolare del Sud Yemen.

In ultima analisi una delle lezioni che dobbiamo trarre da queste relazioni bilaterali tra Inghilterra e Oman è molto semplice: l’Inghilterra, a differenza di quanto ha fatto ad esempio l’Italia in Libia, ha saputo porre in essere delle scelte coerenti e lineari in politica estera volte a tutelare i propri interessi nazionali.

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