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Ecco perché il caso Evergrande spaventa pure l’Inter di Zhang

Evegrande Zhang

Rischio default per il colosso immobiliare cinese Evergrande, Zhang dell’Inter esposto per 2,6 miliardi di euro. Tutti i dettagli

 

Evergrande, il secondo maggiore gruppo immobiliare della Cina, è sull’orlo della bancarotta e potrebbe trascinare nel baratro l’intero settore nel paese.

Oggi Moody’s ha tagliato il rating del colosso cinese, portandolo da Caa1 a Ca, quindi a soli due passi dal default. Il titolo non a caso ha perso l’8,5% all’Hang Seng a 3,54 dollari di Hong Kong, toccando i minimi del 2015, era a 14,14 dollari a gennaio, scrive MF/Milano Finanza.

Come ha scritto la scorsa settimana Il Sole 24 ore, il colosso immobiliare ha visto calare i propri profitti del 29%, circa 1,6 miliardi di dollari ed è schiacciato da 100 miliardi di debito.

A Shenzhen, Evergrande non ha onorato gli interessi sul debito societario dovuti nel 2023. Inoltre, è improbabile che lo stato venga in soccorso, poiché non è solo una società privata, ma è anche considerata troppo grande per fallire davvero.

Problemi quindi anche per il club neroazzurro? Come ricorda calcioefinanza.it, Zhang Jindong controlla l’Inter- Campione d’Italia in Serie A attraverso Suning Holdings Group. E proprio Zhang aveva aiutato Evergrande, a evitare il cash crunch, l’anno scorso. A oggi il proprietario dell’Inter risulta esposto nei confronti del colosso di real estate cinese per 20 miliardi di yuan (2,6 miliardi di euro).

Tutti i dettagli.

RISCHIO DEFAULT PER EVERGRANDE

Già il 31 agosto Evegrande aveva annunciato il rischio default per bocca del suo fondatore e numero uno Hui Ka-yen.

Hui, nel presentare i risultati provvisori del primo semestre 2021, ha detto che il gruppo “rischia il default sul debito e contenzioso”. Un allarme ribadito anche in una comunicazione ai mercati, nella quale si spiega che nel caso il gruppo non riesca a realizzare una serie di misure, “la liquidità potrebbe deteriorarsi, con il risultato di default sul debito e contenzioso”.

Nell’ultimo anno, i profitti di Evergrande sono diminuiti del 29%, ovvero 1,6 miliardi di dollari in termini assoluti. Evergrande è a corto di soldi e non sa come fare per soddisfare i suoi impegni di debito, che devono essere onorati nei prossimi mesi.

Venerdì, la negoziazione di alcune delle obbligazioni di Evergrande a Shanghai e Shenzhen è stata interrotta.

La situazione rischia di travolgere l’intero settore in Cina così come gli investitori internazionali che detengono metà del debito offshore del colosso cinese.

IL CAPITALE INVESTITO DA ZHANG IN EVERGRANDE

Anche Jindong Zhang, che attraverso Suning Holdings Group controlla l’Inter sta tenendo d’occhio la situazione di Evegrande.

Come riassume calcioefinanza.it, nel 2017, attraverso una controllata di Suning Appliance, Zhang aveva prestato capitale a Evergrande per circa 2,6 miliardi di euro, sottoscrivendo azioni di classe A di Evergrande Real Estate, nell’ambito di un’operazione di raccolta di capitali sul mercato del colosso dell’immobiliare.

Grazie al supporto di Suning e di altri gruppi privati cinesi, Evergrande aveva così raccolto complessivamente 130 miliardi di yuan (circa 16,65 miliardi di euro).

Successivamente, nell’autunno del 2020, dopo l’ennesimo rinvio del progetto di quotazione (in assenza del quale gli investimenti sarebbero stati rimborsati entro marzo 2021), Zhang avrebbe accettato di rivedere l’accordo, rinunciando al rimborso del prestito e mantenendo l’investimento fissato, per evitare la crisi di liquidità di Evergrande.

Zhang ha quindi rinunciato a chiedere il rimborso dei 20 miliardi di yuan, mantenendo così l’investimento in Evergrande Real Estate (che è fonte di pressione sul debito di Suning e che ha portato alla crisi del gruppo negli ultimi mesi).

Una storia che ha pesato molto sul crescente debito di Suning: secondo inf.news, l’investimento di Zhang avrebbe perso l’80% del suo valore, con la quotazione che sarebbe precipitata a circa 500 milioni di euro. Il rischio è che vada a zero con il default di Evergrande.

COME SE LA PASSA SUNING (CHE CONTROLLA ANCHE L’INTER)

Come riportava a luglio Start, Zhang Jindong si è dimesso dalla carica di presidente di Suning.com.  L’ormai ex presidente di Suning ha suggerito la candidatura del figlio, Zhang Kangyang Steven Zhang, attuale presidente dell’Inter.

“Suning.com è uno dei principali operatori del mercato cinese della vendita al dettaglio, principalmente di prodotti di elettronica. Opera in realtà in un gran numero di settori diversi e anche lontani da quello principale, come l’immobiliare e lo sport. Il valore di mercato di Suning.com ammonta a circa 52 miliardi di yuan (8 miliardi di dollari), ma l’azienda è da qualche tempo in difficoltà finanziarie. Il suo business è stato danneggiato dalla crisi pandemica, e i timori sulla sua liquidità si sono rafforzati lo scorso settembre, quando Zhang ha rinunciato al diritto a un pagamento di 20 miliardi di yuan dall’Evergrande Group”.

Oggi quei timori si stanno concretizzando con Evergrande a un passo dal default.

“Vicende che spiegano bene perché la proprietà nerazzurra ha da tempo chiusi i rubinetti costringendo l’Inter all’autofinanziamento”, ha commentato Tuttosport.

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