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Misure anti Covid, che cosa succederà dopo il 6 gennaio

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Pnrr

Tutti i dettagli sui progetti governativi in cantiere sulle misure anti Covid dopo il 6 gennaio

Governo pronto a prorogare ancora le misure anti Covid, ecco tutti i dettagli.

Divieto di spostamento tra le regioni, ristoranti e bar solo da asporto nel prossimo week end e ancora il divieto di ospitare più di due persone a casa, tra amici e parenti.

CHE COSA STUDIA IL GOVERNO SULLE MISURE ANTI COVID

E’ un’Italia che prosegue sulla linea delle restrizioni delle festività, quella ipotizzata dal Governo e dai tecnici per dopo l’Epifania. La scadenza del decreto natalizio, al momento prevista il 6 gennaio, potrebbe essere prorogata con un’ordinanza del ministro della Salute. Ma non è l’unica ipotesi in campo, sintetizza l’Ansa.

LE ZONE A SCACCHIERA

Insomma, tutta Italia in arancione, o rossa, nel prossimo week-end, quello del9-10 gennaio. Mezzo Paese nella stessa condizione anche negli altri giorni, cioè dopo domenica, scrive Repubblica: “Il governo e i tecnici che lo consigliano preparano interventi per inasprire i provvedimenti di mitigazione nel tentativo di rallentare la circolazione del coronavirus, ancora troppo elevata”.

CHE COSA SUCCEDE DOPO LA BEFANA

La Befana non sarà per gli italiani il giorno della liberazione da divieti e restrizioni. Il 9 e 10 gennaio tutto il Paese potrebbe tornare in fascia arancione, come nei giorni feriali del periodo natalizio.
Al termine di una lunga giornata scandita da riunioni politiche e tecniche il governo decide di varare nuove misure per contenere i contagi da Covid-19. E lavora – scrive oggi il Corriere della Sera – al calendario delle nuove chiusure dal 7 al 15 gennaio: alla mezzanotte dell’Epifania scadrà il Decreto Natale e servirà un provvedimento-ponte, un’ordinanza del ministro della Salute. Roberto Speranza lancia l’allarme: «La terza ondata arriverà e bisogna organizzarsi». E nella notte ha aggiunto: «Valutiamo la zona rossa anche per il prossimo weekend».

LE PROPOSTE SUL TAVOLO

Le proposte sono due: quella di mantenere in vigore le misure vigenti fino al 15 gennaio (arancione nei feriali e rossa nel weekend), data di scadenza dell’ultimo Dpcm, oppure di tornare in zona gialla per il 7 e 8 gennaio, per poi passare alle misure della fascia arancione il weekend del 9 e 10 e, successivamente, sulla base del monitoraggio, assegnare le fasce per la settimana seguente.

LE MODIFICHE DEI PARAMETRI

Sul tavolo delle modifiche finiscono anche i parametri: tra le proposte c’è quella di rivedere in funzione più restrittiva l’indice Rt, uno degli indicatori d’allarme che fa scattare le fasce per le regioni. In particolare, la soglia di Rt che fa scattare la fascia arancione sarebbe abbassata a 1 (invece dell’attuale 1,25) mentre per la fascia rossa basterebbe il raggiungimento di un Rt pari a 1,25 (invece dell’attuale 1,50).

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